MUSEI VATICANI - VATICAN MUSEUMS -
INFORMAZIONI STORICHE TURISTICHE ARTISTICHE DEI MUSEI VATICANI - FOTO MUSEI VATICANI
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Vaticani
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MUSEI VATICANI - CITTA' DEL VATICANO |
MUSEI VATICANI
FOTO E
INFORMAZIONI SUI MUSEI VATICANI SULLA PINACOTECA VATICANA,
I MUSEI E LE GALLERIE VATICANE, E I CORTILI VATICANI - VISITA AI MUSEI VATICANI
informazioni storiche, turistiche,
artistiche e fotografie dei Musei
Vaticani a cura di Camere Cipro B&B di fronte ai Musei Vaticani
foto dei musei vaticani,informazioni notizie storiche, artistiche e turistiche su
uno dei Musei più importanti al mondo, da vedere:
la Pinacoteca
Vaticana, sono 18 sale, la Scala
elicoidale, Museo Egizio, Museo Chiaramonti, Museo Pio Clementino, Museo Etrusco, Galleria dei Candelabri,Galleria degli Arazzi, Galleria delle
Mappe o delle Carte Geografiche, le stanze di Raffaello, la Loggia di Raffaello, gli alloggi dei Borgia
Appartamento Borgia, la Cappella
Sistina, la
stanza degli indirizzi, la stanza
dello sposalizio Aldobrandini, Museo Pio cristiano museo di arte cristina, Museo Gregoriano Profano
museo di antichità pagane, Museo Missionario Etnologico, i Cortili Vaticani, il cortile della Pigna,
Sala
Sobieski e dell'Immacolata, Appartamento di Papa Pio V, Padiglione
delle Carrozze Museo Storico.Braccio
nuovo, Sala della Biga,
Biblioteca
Apostolica Vaticana , Museo di arte
Religiosa moderna, Cappella
di Papa Nicolò V - detta anche - Cappella del Beato Angelico, Appartamenti di San Pio
V, Cappella di
Urbano VIII, Palazzetto
del Belvedere, Cortile del Belvedere, Cortile di
San Damaso, Cortile della Biblioteca, Cortile Ottagono,
Cortile
del Pappagallo , Corridore di Borgo, Torre Borgia , Sala
Regia, Sala Ducale, Salone Sistino, Sala delle Dame , Sala dei Chiaroscuri, Sala di Urbano VIII, Galleria Alessandrina, Galleria Clementina ... ed
altro... molto altro...
I Musei Vaticani
The Vatican Museums Viale del Vaticano
cosa c'è da vedere ai musei vaticani
I Musei Vaticani si
sono formati nel tempo con opere d'arte raccolte dai Papi e donazioni fin dal
Rinascimento, è uno dei complessi museali più grande al mondo, nonostante le dispersioni
di opere a causa delle guerre, delle distruzioni e dei furti.
Le raccolte dei Musei Vaticani hanno più 5 secoli di vita, furono inaugurate nel 1506 da
Papa Giulio II, che per primo espose le più belle sculture della Collezione Vaticana, nei
Cortili Vaticani, nel cortile delle Statue oggi chiamato Cortile Ottagono, che si trova nel palazzetto
del Belvedere. Le collezioni d'arte del Vaticano furono
organizzate in allestimenti definitivi tra la fine del XVIII secolo e la prima metà del
XIX secolo. Le collezioni dei Musei Vaticani vanno da un periodo che va dal V secolo. al
XX secolo, e vantano il privilegio di essere una delle più grandi e più belle raccolte
museali al mondo.
Furono i Papi per primi a volere che le opere d'arte non fossero solo un bene ed un
privilegio di privati, ma che fossero esposte, aperte e visitabili dal pubblico. I Musei e
le Gallerie nei Palazzi Vaticani e
nei Cortili Vaticani,
furono fortemente volute da Papa Clemente XIV, al soglio pontificio dal 1769 al 1774, e da
Papa Pio VI, pontefice dal 1775 al 1799, la parte museale allestita da questi due Papi
deriva il nome dal nome dei due pontefici e si chiama di Museo Pio Clementino. La
collezione del museo Pio Clementino, fu ampliata da Papa Pio VII, al soglio dal 1800 al
1823,il quale ampliò la raccolta delle antichità classiche, aggiungendo il Museo Chiaramonti e il Braccio Nuovo. Sempre Papa
Pio VII, ampliò la raccolta Epigrafica che è ospitata nella Galleria Lapidaria. Il Museo Etrusco fu voluto da Papa
Gregorio XVI, al soglio dal 1831 al 1846,e fu inaugurato nel 1837, contiene reperti
provenienti da scavi effettuati nell'etruria meridionale. Lo stesso Papa Gregorio XVI,
fondò nel 1839 il Museo Egizio,
che contiene reperti egizi già di proprietà del Vaticano ed altri che erano conservati
nei Musei Capitolini in Campidoglio.
Papa Pio IX, al soglio dal 1846 al 1878 aggiunse al già esistente Museo Profano Lateranense, in Laterano, nel 1854 il Museo Cristiano,
con reperti di sculture cristiane antiche, sarcofagi ed iscrizioni. Successivamente, Papa
Pio X ( San Pio X), al soglio dal 1903 al 1914, aggiunse nel 1910 il Lapidario
Ebraico, che contiene iscrizioni provenienti da antichi
cimiteri ebraici di Roma, dal cimitero della Via Portuense. Tutte le collezioni del Museo Gregoriano Profano,
del Museo Pio Cristiano
e del Lapidario Ebraico,
per volere di Papa Giovanni XXIII al soglio dal 1958 al 1963, furono trasferite dai
Palazzi Lateranensi in Vaticano, e sono state aperte al pubblico nel 1970. Sempre nei
Musei Vaticani ci sono la Galleria
degli Arazzi, con una raccolta che va dal XVI al XVII secoli. C'è anche la Galleria delle
Carte Geografiche decorata per volere di Papa Gregorio XIII, al soglio dal 1572 al
1585 e restaurata da Papa Urbano VIII, al soglio dal 1623 al 1544. Sempre ai Musei
Vaticani ci sono la Sala Sobiescki e dell'Immacolata Concezione, le Stanze di Raffaello,
la Loggia di Raffaello, queste ultime
decorate per volere di Papa Giulio II e Papa Leone X, al soglio dal 1513 al 1521. Sotto il
Pontificato di Papa Niccolò V, al soglio dal 1447 al 1455, il frate domenicano Guido di
Pietro, detto il Beato Angelico, affrescò una Cappella, oggi chiamata Cappella del Beato Angelico,il Beato Angelico
fu uno dei massimi esponenti della pittura fiorentina del primo Rinascimento, sulle pareti
di questa cappella dipinse le storie di San Lorenzo e di Santo Stefano, un ultimo restauro
si ebbe nel 1996. Visitabile è la Cappella Sistina che vede i capolavori di Michelangelo e
che prende il nome da Papa Sisto V, al soglio dal 1471 al 1484. Da visitare inoltre,
l'appartamento di Papa Alesandro VI, al soglio dal 1492 al 1503, l'appartamento Borgia. La Pinacoteca
Vaticana, è nel nuovo ingresso dei Musei Vaticani, qui
collocata da Papa Pio XI nel 1932.
Anche il Museo Missionario Etnologico, fu voluto
da Papa Pio XI, fu fondato nel 1926, e si trovava in Laterano, ma Papa Giovanni XXIII,
lo fece trasferire in Vaticano e lo aprì al pubblico. A tutti questi Musei, nel
1973 venne aggiunta la Collezione di Arte religiosa moderna e contemporanea inaugurata da Papa Paolo VI al soglio dal 1963 al 1978. C'è anche una
sezione dedicata alle Carrozze e alle auto papali. Il nuovo
ingresso dei Musei Vaticani, è stato inaugurato nel 2000.
Dopo i Patti Lateranensi del 1929, i Musei e le Gallerie Pontificie dipendono dal
Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, che presiede alla tutela e alla
conservazione dell'immenso patrimonio archeologico, artistico e storico della Santa Sede
COME ARRIVARE AI MUSEI VATICANI DAL BED AND BREAKFAST CAMERE CIPRO B&B
COME ARRIVARE AI MUSEI VATICANI DAL
B&B CAMERE CIPRO VIA CIPRO 46, B&B Rione Prati
come arrivare ai Musei Vaticani dal Bed and breafast Camere
Cipro B&B Roma centro a via Cipro di fronte ai
Musei Vaticani
Bed & breakfast Camere Cipro B&B Roma
centro di fronte ai Musei Vaticani camera gialla camera arancione Van Gogh camera blue e-mail zellianna@hotmail.com
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Il B&B è adiacente alla Città
del Vaticano, uscire dal portone,prendere Via della Meloria direzione
Via Angelo Emo, attraversare Via angelo Emo, andare verso sinistra in
direzione della Chiesa
Santa Maria delle Grazie, all'all'angolo c'è la Gelateria Millenium, accanto
ci sono le scalette,
salire, siete a Viale Vaticano,
andare verso sinistra 50 metri siete davanti aì Musei Vaticani ,
indirizzo dei Musei Vaticani Viale Vaticano 100, e siete arrivati in meno di 5 minuti
all'entrata dei Musei Vaticani,
e della Cappella
Sistina.
ci vogliono solo 5 minuti a piedi da
Camere Cipro B&B per arrivare ai Musei Vaticani, i Musei Vaticani
sono a 200 metri dal nostro Bed &
breakfast e proseguendo per le Mura Vaticane
in 10 minuti a piedi siete a Piazza San Pietro, alla Basilica di San Pietro , al Vaticano,
e al Rione Borgo, davanti a Piazza San Pietro c'è Via della Conciliazione,
in fondo a Via della
Conciliazione, lo vedete c'è Castel Sant'angelo,
attraversando il ponte davanti a Castel Sant'angelo,
ponte Sant'Angelo,
siete a due passi da Piazza
Navona, dal Pantheon,
da Campo di Fiori
e siete nel cuore del centro
storico di Roma
INFORMAZIONI SUI MUSEI VATICANI
INGRESSO MUSEI VATICANI
Musei Vaticani indirizzo :
Viale Vaticano 100 Città del Vaticano Roma
Per arrivare ai i Musei Vaticani le stazioni della Metro linea A di Roma sono
la fermata Cipro
è proprio davanti ai Musei Vaticani a meno di 200 metri
e la fermata Ottaviano
San Pietro è nei pressi Musei Vaticani nei pressi di piazza
San Pietro a 800 metri dall'entrata ai Musei Vaticani

Musei
Vaticani vedi anche elenco foto e informazioni sui Musei Vaticani
il b&b a Via Cipro
è davanti alla Piazza
Santa Maria delle Grazie dove c'è la Chiesa
ingresso Musei
Vaticani indirizzo Viale delle Mura Vaticane, Vaticano, Roma
il B&B è di fronte alla Piazza Santa Maria delle Grazie, dove c'è la M
Cipro Musei Vaticani a due passi dall'entrata ai Musei.
TUTTE LE FOTO DEL SITO SONO DI ANNA ZELLI E' VIETATO COPIARLE
info storiche, artistiche, turistiche e foto a cura di Camere Cipro B&B
sito originale e ufficiale di Camere Cipro B&B Roma di Anna
Zelli
il B&B è a Via Cipro 46 zona Vaticano Musei Vaticani San Pietro
Camere Cipro B&B Roma è di fronte metro Cipro Musei Vaticani
Bed and breakfast autorizzato APT di Roma dal 2006
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DA VEDERE AI MUSEI VATICANI
I Palazzi che oggi ospitano i Musei Vaticani,
sono una delle gallerie d'arte più grande ed importante al mondo, erano in origine
Palazzi Rinascimentali costruiti per i Papi come Papa Sisto IV, Papa Innocenzo VIII e Papa
Giulio II. I Palazzi Vaticani, dove ci sono i Musei Vaticani, sono formati da lunghi
cortili e gallerie che collegano il Palazzo Belvedere di Papa Innocenzo
VIII, agli altri edifici e furono progettati da Donato Bramante per Papa
Giulio II nel 1503.La maggior parte degli ampliamenti successivi fu realizzata nel
XVIII secolo, quando le inestimabili opere d'arte di proprietà del Vaticano, furono
esposte per la prima volta al pubblico.
Per oltre 4 secoli i Papi, hanno svolto il ruolo di Mecenati e profondi conoscitori
d'arte.Il risultato è stato che nei Musei Vaticani possiamo ammirare la più grande
collezione d'arte classica e Rimascimentale al mondo. Nel Vaticano possiamo vedere il Gruppo
del Lacoonte, ritrovato nel 1506 all'Esquilino, l'Apollo del
Belvedere , ed il bronzo etrusco noto come Marte di Todi.
Durante il Rimascimento, alcune sale dei Musei, furono decorate con splendidi affreschi,
come la Cappella Sistina, le Stanze di Raffaello, e l'Appartamento
Borgia. I più randi Tesori del Vaticano sono costituiti dalla raccolta di
reperti greci e romani, che funono esposti al pubblico a partire dal XVIII secolo, nel XIX
secolo furono ampliate per le scoperte archeologiche di tombe e trusche e per gli
scavi in Egitto.Nella Pinacoteca Vaticana vi è una selezionata
collezione di dipinti, tra i quali anche opere di Leonardo, di Raffaello e di Tiziano. Le
sale più antiche dei Musei Vaticani furono decorate da grandi pittori e scultori del
Rinascimento..
Cronologia dei Musei Vaticani
Nel 1198 Papa Innocenzo III realizza il Palazzo Papale ; nel 1473
Papa Sisto IV fa costruire la cappella sistina ; nel 1503 il
Bramante realizza il Cortile del Belvedere ; nel 1509 Raffaello
inzia la pittura delle sue stanze ; tra il 1503 e il 1513
Papa Giulio II inizia a collezionare statue e sculture del periodo classico, nel 1655
Bernini progetta la Scala Regia ; nel 1756 viene fondato il Museo
sacro ; nel 1758 viene fondato il Museo delle Antichità Pagane ; tra il
1776 e il 1784 Pio VI amplia il museo
; tra il 1800 e il 1823 viene istituito il Museo
Chiaramonti ; nel 1822 c'è l'apertura del Braccio Nuovo ; nel 1837
viene fondato il Museo Etrusco; nel 1970 Papa Paolo VI apre il
Museo Gregoriano Profano.
Data l'immensità delle opere d'arte presenti nei
Musei Vaticani, in una sola giornata non è possibile vederli tutti, il complesso museale
è unico al mondo,si trova nella Città del Vaticano, che pur essendo un piccolo
stato conserva al suo interno innumerevoli collezioni d'arte e testimonianze
storiche uniche nel loro genere.Il percorso espositivo all'interno dei Palazzi Apostolici
si snoda su circa 42 mila metri quadrati, qui ci sono dipinti, reperti archeologici,
carte geografiche, arazzi, decine di migliaia di reperti. Passiamo dai meravigliosi
affreschi di Michelangelo alla Cappella Sistina, a quelli delle Stanze di Raffaello. Per
godere del senso magico dell'arte, basta guardarsi intorno, una volta entrati ai Musei e
nei Palazzi e Cortili Vaticani, respirete un'aria magica, dove tutto è arte.Per
permettere questa collezione d'arte ci sono voluti alcuni secoli, dal momento in cui i
pontefici di ritorno dal periodo di esilio ad Avignone, e dopo aver spostato la loro
residenza dal Laterano al colle Vaticano iniziarono a commissionare lavori ai più grandi
artisti dell'epoca, per decorare al meglio la loro sede.Il primo Papa ad avviare nei primi
anni del '400 la ristrutturazione dei palazzi vaticani fi Papa Niccolò V, fu proprio lui
a costruire nel 1473 la Cappella Sistina, che da lui prende il nome.Mentre Papa Innocenzo
VIII nel 1492 fece realizzare dall'architetto Giacomo da Pietrasanta una residenza
estiva sulla collina del Belvedere, collegata in seguito agli altri edifici da due ali a 3
piani lunghe oltre 300 metri che corrono parallele a circa 70 metri di distanza che
racchiudono il gradioso cortile del Belvedere. Queste due nuove ali vennero costruite dal
piu grande architetto del '500 Donato Bramante, per volere di Papa Giulio II, e questo
cantiere detto anche la Fabbrica di San Pietro vide anche all'opera due più grandi
architetti e artisti del Rinascimento Italiano, Michelangelo e Raffaello, Intorno al 1930
venne realizzato ledificio che oggi ospita la Pinacoteca. A seguito dei patti Lateranensi
del 1932, il Papa tornò in posssesso delle sue opere d'arte e venne aperto il portale su
Viale Vaticano che immette ai Musei Vaticani.La prima sistemazione mueale si deve a Papa
Giulio II che nel '500 allestì la collezione di capolavori scultorei classici nel
cortile del Belvedere, ed il 1506 segna in qualche modo la data d'inizio della collezione
museale vaticana. Alla metà del '700, presso la Biblioteca Vaticana venne allestita una
raccolta di opere d'arte cristiana antica che all'inizio si chiamerà Museo d'Arte Sacra,
per poi diventare il Museo Profano del 1767.. I Musei Capitolini nacquero ad opera dei
Pontefici Papa Clemente XIV, e Pio VI i quali poi si adoperarono per un allestimento
delle collezioni anche in Vaticano e da questa data in poi furno aperti numerosi spazi che
sono oggi aperti al pubblico.
La visita ai Musei inizia dall'Atrio dei quattro cancelli da qui ci si può dirigre o
verso il cortile della Pigna , oppure attraverso la scala Simonetti raggiungere le
collezioni. Ci vogliono piu o meno 5 ore per vedere tutte le sale, anche se consiglio di
dedicare un po più di tempo, dao che i Musei Vaticani sono dotati di tutti i servizi, ,
anche di ininerari percorribili anche dai disabili, e all'interno oltre ad un bar e punti
di ristoro vi è anche un ristorante.
PIANO TERRA
DEI MUSEI VATICANI:
Atrio dei quattro cancelli, Scala Simonetti, si va al Museo Gregoriano Egizio al
Primo piano,cortile della Pigna, Galleria Chiaramonti:
PIANO TERRENO
DEI MUSEI VATICANI:
Dalle stanze di Raffaello si accede alla Cappella Sistina, , poi si
esce verso la Biblioteca Apostolica
PRIMO PIANO DEI MUSEI VATICANI :
Gabinetto dell'Apoxymenos, Statua di Perseo, Hermes, Laocoonte, Apollo dl Belvedere,
Melegro di Skopas
Scala Simonetti, Museo Gregoriano Egizio, Museo Gregoriano Etrusco, Sala delle Muse, Museo
Clementino, Gabinetto delle Maschere
PALAZZI
VATICANI e CORTILI VATICANI
I Musei Vaticani, ospitano le migliori collezioni d'arte del mondo, erano in
origine, Palazzi Rinascimentali costruiti per i Papi Sisto IV, Innocenzo VIII,
Giulio II, sono stati progetatti da Donato Bramante, per Papa Giulio II nel 1503, i lunghi
cortili e le gallerie che collegano i Palazzi. Ospitano anche la Cappella Sistina e le
Stanze di Raffaello:
Da vedere anche
Atrio dei quattro cancelli opera del Camporese del 1792, edificio coperto a cupola
antico ingresso dei Musei
Palazzo del Belvedere
Cortile della Pigna, la pigna in bronzo faceva parte di una antica fontana romana
la nicchia è opera di Pirro Ligori
Appartamento di Pio V
Cappella Sistina
Torre Borgia
Appartamento dei Borgia
Loggia di Raffaello
Cortile di San Damaso
Braccio Nuovo
Cortile Ottagonale
Scala di Bramante che il Papa Giulio II fece costruire all'interno di una torre
quadrata come ingresso al Palazz, in casi di emergenza la scala poteva essere
percorsa a cavallo
Scala Elicoidale; che conduce ai Musei fu progettata da Giuseppe Momo nel
1932
Cortile della Biblioteca
Scala Simonetti, costruita intorno al 1780, con soffitto a volta
OPERE D'ARTE
AI MUSEI VATICANI
Da vedere ai Musei Vaticani
Arte Egizia e Assira, Arte greca e romana, Arte Etrusca e italica, Arte paleocristiana e
medioevale, Arte dal XV al XIX secolo, Arte religiosa moderna
Gruppo del Lacoonte scoperto nel 1506 all'Esquilino
Apollo del Belvedere
Marte di Todi bronzo etrusco
Galleria dei Candelabri: statue greche e romane, dalla loggia si vedono i giardini
Vaticani
Galleria delle Carte Geografiche
Sala dei Misteri, una delle stanze dell'appartamento Borgia, decorata con
affreschi del Pinturicchio
Galleria degli Arazzi
Sala della Biga
Museo Etrusco
Cappella Sistina
Arte religiosa moderna
Biblioteca Vaticana
Galleria Lapidaria
Museo Egizio
Sala della croce greca
Sala rotonda
Museo Pio Clementino
Galleria dei busti, ritratti di imperatori e cittadini romani insigni
Museo Chiaramonti
Sala degli animali
Pinacoteca
Museo Pio Cristiano
Museo Gregoriano profano
STANZE DI
RAFFAELLO
Stanze di Raffaello: erano le stanze private di Papa Giulio II Borgia, vi
sono la Sala di Costantino, Stanza di Eliodoro, Stanza della Segnatura, Stanza
dell'incendio di Borgo
NECROPOLI DELLA VIA TRIUMPHALIS

vedi le informazioni necropoli della via triumphalis
SCALA A CHIOCCIOLA
DEI MUSEI VATICANI
Scala a Chiocciola Musei Vaticani
La scala a chiocciola, che collega il Belvedere ai Giardini
sottostanti. Ideata forse nel 1511 dal Bramante, fu conclusa da Pirro Ligorio.
SALA NERVI o SALA
PAOLO VI VATICANO ROMA
Udienza Papale alla sala detta Sala Nervi o Sala Paolo VI Vaticano
Aula nervi, foto Anna
Zelli
Nella Sala Nervi tutti i Mercoledì c'è l'udienza
papale,quando il Papa è a Roma, la partecipazione è gratuita èd è solo su
invito.
Per prenotare telefonare ai recapiti della Città del Vaticano: Telefono: 06.69883273 - o
mandare un Fax: 06.69885863
La Sala fu progettattata dall'architetto Pier Luigi Nervi, fu inaugurata il 30 Giugno del
1971, può ospitare fino a 12 mila prsone, la particolarità è che il trono papale si
può vedere da ogni punto della Sala. La sua forma è ellittica.vedi foto Vaticano e dintorni
INGRESSO AI MUSEI VATICANI VISITA GUIDATA CON FOTO E INFORMAZIONI
Gli edifici vaticani che oggi ospitano una delle più importanti collezioni d'arte del mondo erano in origine dei Palazzi, costruiti in epoca Rinascimentale come residenza per i Papi, e tra i committenti ci furono Papa Sisto IV, Papa Innocenzo VIII, Papa Giulio II. I lunghi cortili e le gallerie che collegano il Palazzo del Belvedere di Innocenzo VIII agli altri edifici furono costruiti per Papa Giulio II nel 1503 su progetto dell'architetto Donato Bramante. La maggior parte degli ampliamenti si ebbe a partire dal XVIII secolo per far si che le opere d'arte fossero anche aperte ed esposte al pubblico. La visita ai Musei Vaticani include la Cappella Sistina e le Stanze di Raffaello.
Scala Elicoidale -
Musei Vaticani
La scala elicoidale, lo spettacolare scalone, che conduce ai Musei, fu
progettato da Giuseppe Momo nel 1932.
vedi Musei Vaticani - Scala elicoidale
foto anna zelli
Scala Elicoidale -
Nuova rampa - Musei Vaticani
Nuova rampa di accesso ai Musei e alle collezioni Vaticane è del 1999
vedi Musei Vaticani - Scala elicoidale
foto anna zelli
Atrio delle Corazze
nell'atrio delle Corazze il
visitatore trova tutte le indicazioni per accedere alle collezioni dei Musei, o ai
servizi, audio - guide, all'ufficio postale del Vaticano, cambio valute e punti vendita.
Da qui si accede all'atrio dei quattro cancelli.
vedi Musei Vaticani - Atrio delle Corazze
Atrio dei Quattro
Cancelli
fu edificato da Camporese nel 1792-1793, questo edificio è coperto da una cupola ed era
l'antico ingresso dei Musei Vaticani.
atrio dei
quattro cancelli di Camporese
vedi Musei
Vaticani - Atrio dei Quattro Cancelli
CORTILI VATICANI SEDE DEI MUSEI VATICANI
i cortili
vaticani dove di trovano i musei
vaticani foto anna zelli
Dall'8 Gennaio 2007 i Musei Vaticani apriranno alle ore 10.00
SEZIONE MUSEI E COLLEZIONI - MUSEI VATICANI
MUSEO EGIZIO,
EGYPTIAN MUSEUM, MUSEO GREGORIANO EGIZIO
Sezione Musei e Collezioni
Il Museo Egizio
fu fondato da Papa Gregorio XVI nel 1839 ed inaugurato nel 1989. Le sale che ospitano
l'esibizione furono decorate in stile egizio nel XIX secolo. Qui vi si trova il Nicchione
della Pigna.
Al Museo Gregoriano Egizio appartangono le sale :
Antichità Orientali
Alessandria d'Egitto e Palmyra
Antichità Palestinesi
Sala dei Rilievi Assiri
This Museum was founded by Gregory XVI in 1839 and inaugurated in 1989. The rooms
that houses the exhibition beautifully decorated in the Egyptian stile in the
XIX century by Giuseppe de Fabris. Here is the niche of the bronze of Pinecone.
vedi Musei Vaticani Museo Egizio
foto anna zelli
Il Museo Gregoriano Egizio,fu istituito da Papa Gregorio
XVI nel 1839, e fu realizzato grazie all'egittologo Padre Luigi Maria Ungarelli. L'attuale
allestimento si deve alla ristrutturazione curata nel 1989 dal francese Jean Kuc Grenier.
L'esposizione si snoda in un percorso cronologico disposto in 8 sale che abbracciano
un arco temporale di oltre 3 millenni, dal 2600 a.C. all'età copta. Inizialmente la
collezione egizia era formata dalle collezioni conservate in Vaticano e nel Museo
Capitolino, fu poi incrementato con reperti provenienti da Villa Adriana a Tivoli e
in seguito con significative donazioni, come quella del Khedivè d'Egitto a Lenone XIII,
la donazione della collezione Grassi a Papa Pio XII, e opere dal lascito testamentario di
Federico Zeri. In questo spazio espositivo troviamo testimonianze provenienti da Siria,
Palestina, Turchia , tavolette e sigilli cuneiformi mesopotamici, rilievi di palazzi
assiri. Nella terza sala è presentata una ricostruzione della decorazione statuaria del
Canopo di Villa Adriana, fatto realizzare nel 131 d.C. dall'Imperatore Adriano al ritorno
dal suo viaggio in Egitto, dove spiccano il busto di Isisde e le statue di Antinoo, il
giovane amato da Adriano e annegato nel Nilo. Tra le opere presenti c'è la statua
colossale della regina Tuja, madre di Ramesse II, e quella del faraone Montuhotep,
numerose stele, sarcofagi, mummie, elementi di arredo funerario, oggetti della vita
quotidiana.
MUSEO ETRUSCO, MUSEO
GREGORIANO ETRUSCO, ETRUSCAN MUSEUM
Sezione Musei e Collezioni
Il Museo Gregoriano Etrusco, fu
fondato nel 1837 da Gregorio XVI, ospita una delle più importanti collezioni nel suo
genere. Le sale contengono magnifici affreschi e decorazioni risalenti al XVI secolo.
Splendidi esemplari di vasi etruschi e italiani, materiale etrusco e vari lavori di arte
greco romana.
Al Museo Gregoriano Etrusco appartangono le seguenti sale :
Antiquarium romanum
collezione di vasi
Musei di antichità classiche
Museo Pio Cristiano con il Lapidario Cristiano e il Lapidario Ebraico
It was founded in 1837 by Gregory XVI, and houses one of the most important collections of its kind. The rooms contains magnificent frescoes and decorations dated XVI century. Splendid examples of Greek, Italic and Etruscan vases, Etruscan material and important examples of Greek and Roman art.
vedi Musei Vaticani - Museo Gregoriano
Etrusco
foto anna zelli
Il Museo Gregoriano Etrusco, fu creato da Papa Gregorio
XVI nel 1837,per accogliere i reperti provenienti dagli scavi effettuati nell'Etruria
Meridionale , il museo si è in seguito arricchito con oggetti della Biblioteca
Apostolica Vaticana, ma anche con acquisti e donazioni come la Collezione
Astarita ricevuta nel 1967 da Papa Paolo VI, e la collezione Guglielmi,
la cui acquisizione fu terminata nel 1940. Dopo la recente ristrutturazione il museo si
snoda in 22 sale e rappresenta una delle più importanti raccolte di arte etrusca. Il
nucleo principale del Museo è composto dai reperti della Tomba - Regolini -
Galassi, rinvenuti nel 1836 - 37 nel corso degli scavi eseguiti dal Generale
Galassi e dall'Arciprete Alessandro Regolini nella necropoli del Sorbo a sud di Cerveteri.
Il corredo più importante risalente alla metà del VII secolo a.C. proviene dal sepolcro
centrale della tomba nella quale è stata stabilita con certezza la presenza di due
inumati di elevato rango sociale. Nel corso degli scavi furono trovati anche un esemplare
di biga e resti bronzei di un trono. Numerosi sono inoltre sarcofagi, anfore,
armi, oggetti di uso quotidiano, tesori di arte orafa, reperti che documentano la
grandezza della civiltà etrusca. Da vedere il Marte di Todi, rarissima
statua bronzea di guerriero risalente alla fine del V secolo a.C. Fanno parte del Museo
una serie di Antichità Romane, una grande collezione di vasi greci
italioti, dell'Italia meridionale colonizzata dagli Etruschi. di grande importanza storica
della ceramica artistica.Le sale V e XIII del museo etrusco occupano il secondo e il terzo
piano del Palazzetto del Belvedere di Papa Innocenzo VIII. Vi sono varie sale :
La I : Sala della prima età del Ferro documenta gli albori
della cività etrusca, materiali villanoviani, vasellame bronzeo,periodo rientalizzante e
periodo di Cerveteri, urne cineraie in senso antropomorfo, altro materiale proveniente dal
Lazio meridionale, corredi tombali ritrovati tra Marino e Castel Gandolfo
La II, Sala della Tomba Regolini Galassi: nel fregio della
sala, cariatidi in stucco e scene della vita di Mosè ed Aronne affrescate da Federico
Barocci e da Federico e Taddeo Zuccari nel 1563. Vi sono i ritrovamenti della necropoli
del Sorbo a sud di Cerveteri, raccolta gregoriana dello scavo del 1836 - 37, da parte di
Vincenzo Galassi e dell'arciprete di Cerveteri Alessandro Regolini. I reperti provengono
da 9 tombe, e mostrano i corredi funerari delle tombe, vasellame. Vi sono anche reperti
della Tomba Gulimondi scavata da Giovanni Pinza nel 1906.
La III: Sala dei Bronzi: nel fregio tra le cariatidi in
stucco scene del Vecchio Testamento Profezie di Daniele a Nabuconodosor affrescate da
Santi di Tito e da Niccolò Circignani delle Pomarance del 1564.Sono raccolto bronzi
statuari votivi di uso comune o funerario, armi, candelabri, specchi, ciste, vasellame,
bronzi con figure, borchie in bronzo, statue in bronzo. Reperti da un tombs rinvenuta a
Bolsena , al centro della sala è esposto il Marte di Todi, fuso in più
parti poi saldate, rappresenta un giovane guerriero appoggiato ad una lancia di ferro,
mentre beve da una tazza.
La IV: Sala delle Pietre: resti di una decorazione nel fregio
risalenti al periodo di Papa Pio IV, 1559 - 1565, con scene mitologiche e allegoriche
forse eseguita da Orlando Parentini. Sono raccolti eperti di varia natura, sarcofagi,
sculture, rilievi, cippi, iscrizioni, provenienti da Chiusi, Vulci, Cerveteri, Orte,
Palestrina da VI al II sec. a.C. eseguiti in pietra, nefro, travertino, arenaria, da
scultori etruschi, tra le altre due leoni di nenfro, da una tomba di Vulci, che vegliavano
l'ingresso della tomba.
La V e la VI le Sale delle Terracotte: architettoniche e
votive
Le VII e la VIII le Sale degli "Ori": sono esposti
oggetti di ornamento personale, realizzati in oro e pietre preziose, le tecniche erano la
fusione, la battitura in lamine, rifiniture in punzoi, granilazioni e cesello, gioielli
risalenti al VII sec.a.C. Sono esposte fibule, placchette d'oro decorate, collane d'oro,
ganci di cintura in argento, orecchii in oro, pendagli, corredi funebri femminili in
argento , una corona in oro con foglie di alloro, anello in lamina d'oro. Anelli in oro e
scarabei nella sala VIII, esempi di orecchini a grappolo.
La IX Sala Collezione Guglielmi : reperti provenienti da
Vulci, sono 800 oggett tra bronzi e ceramica etrusca e greca, materiale di provenienza
villanoviana fino alla ceramica del periodo ellenistico. Ceramiche attiche con figure nere
e rosse, anfore, piatti, vasellame armi statuette.
Le X e le XI : Sale delle Urne Cinerarie di età ellenistica
: ci sono una serie di urne decorate in terracotta da IV secolo a.C. fino all'età
ellenistica trovate a Volterra, Chiusi e Perugia. Generalmente sulle urne veniva
raffigurato il defunto o la defunta
La XII Sala della collezione Falcioni : il fregio della sala
risale ai tempi di Papa Giuloio III eseguita da Daniele da Volterra ed i suoi allievi. è
una collezione eterogenea proveniente dai centri etruschi dell'alto Lazio. Vulci,
Tuscania, Bomarzo, Bolsena e Blera.
La XIII Sala dei Sarcofagi in terracotta della Tuscania del
II sec. a.C.qui c'è anche la spettacolare Scala a chiocciola del Bramante
progettata tra il 1504 e il 1505 ultimata da Pirro Ligorio nel 1564 fa da quinta al
rinnovato Antiquarium Romanum con una ricca collezione di bronzi, vasellame, elementi di
mobilio
Le XIV e le XV le Sale del'Antiquariun Romano, le sale sono
nate durante i lavori di ristrutturazione del Museo Gregoriano Etrusco, con una sezione
dedicata all'Ager Vaticanus. Vi sono frammenti di grandi statue in bronzo, parti di
mobilio in bronzo, spalliera di un letto, il piede di un tavolo, vasi in argento con
dedica ad Apollo, terracotte provenienti da Roma e dal Lazio, selezione di vetri di varie
epoche, oggetti in avorio ed osso e una bambola con gli arti snodati, rinvenuta in un
sarcofago del IV sec a..C.presso la Basilica di San Sebastiano a Roma. Cassettoni in
stucco di età Flavia, provenienti da un colombario, tomba collettiva con urne cinerarie,
scoperto nella vigna Moroni sull'Appia nel 1816. Reperti dell'Ager Vaticanus che si
estendeva a nord fino alla foce del Cremona, a sud fino al Gianicolo, già a partire dal
II secolo d.C. in età imperiale è attestato il toponimo "Vaticanum" ed
occupava la attuale zona della Città del Vaticano. In età romana, l'area esterna era
occupata dalle ville e dai giardini di Agrippa madre dell'imperatore Caligola, e da vaste
necropoli disposte lungo le vie principali. Nei giardini della madre Caligola costruì un
circo, Gaianum, ristrutturato successivamente da Nerone.Lungo la via Trionfale, che
si dirige da Piazza San Pietro a nord verso Monte Mario, sono stati scavati diversi nuclei
di tombe, necropoli dell'Annona e necropoli dell'Autoparco.
Le Sale dalla XVII alla XXII la collezione dei Vasi : la
prima collezione iniziò nel '700 ed all'inizio decocavano gli armadi della Biblioteca
Apostolica per passare poi nel 1837 al Museo Gregoriano Etrusco e posti nelle sale
prospicenti il cortile della Pigna. Il Vasellame fu rinvenuto in Etruria regione che subì
l'influenza greca
LAPIDARIO EBRAICO
Il Lapidario Ebraico,custodisce iscrizioni funerarie in latino, greco ed ebraico
rinvenute principalmente nella Catacomba Giudaica di Monteverde Roma, oltre a
lucerne e reperti architettonici di varia provenienza.
LAPIDARIO PROFANO
Il Lapidario Profano,visitabile su richiesta, è una collezione di antiche iscrizioni
a carattere profano costituita nell'ottocento e composta da oltre 3000 documenti
epigrafici in greco e in latino.
LAPIDARIO CRISTIANO
Il Lapidario Cristiano,visitabile solo su richiesta, conserva la più completa
raccolta di epigrafi cristiane sepolcrali e commemorative in greco e in latino dal I al
VII sec. d.C.
MUSEO GREGORIANO DI
ANTICHITA' PAGANE, GREGORIAM MUSEUM OF PAGAN ANTIQUITY
Museo Profano Lateranense , Museo Cristiano , Lapidario Ebraico
Il Museo
Gregoriano, fu fondato da Papa Gregorio XVI nel 1831, per
accogliere gli eccessi dei Musei Vaticani ed i ritrovamenti degli scavi durante il suo
pontificato, trovati a Roma, Ostia, Veio e Cerveteri. Sono esposti capolavori originali
greci e la collezione Laterana di incisioni pagane.
In un primo momento i reperti erano stati messi nei Palazzi in Laterano, perchè non potevano avere
posto nei Palazzi Vaticani, al Museo Fregorian Profano Lateranense Papa Pio
IX aggiunse nel 1854 il Museo Cristiano, con sculture, sarcofagi ed iscrizioni di epoca cristiana antica, e
successivamente venne aggiunto il Lapidario
Ebraico, nel 1910, sotto il Pontificato di Papa San Pio X,
con iscrizioni in gran parte provenienti dal cimitero ebraico della Via Portuense. Tutte
queste raccolte per volere di Papa Giovanni XXIII furono trasportate dal Laterano in
Vaticano, in un palazzo appositamente edificato per accoglierle tutte, queste sale furono
riaperte ai visitatori nel 1970.
Il Museo Gregoriano Profano fu
fondato nel 1844 da Papa Gregorio XVI, ed inizialmente si trovava nel Palazzo Apostolico
Lateranense, fu trasferito per volere di Papa GiovannI XXIII, in un'ala dei Palazzi
Vaticani che corre di fianco alla Pinacoteca, fu inaugurato nel 1970, l'ala venne
costruita appositamente per ospitare il Museo Gregoriano Cristiano, il Museo Pio
Clementino e il Museo Missionario. In un allestimento molto semplice presena significative
collezioni di reperti archeologici dal V secolo a.C. al IV sec. d.C.. In esposizione
vi sono opere originali greche e copie o rielaborazioni romane di opere greche,
sculture romane di età repubblicana e della prima età imperiale, urne, sarcofagi,
rilievi, decorazioni architettoniche e altri reperti più tardi. Particolarmente
significativi nel settore dell'arte greca sono alcuno frammenti del Partenone, una testa
di Athena, un rilievo funerario attico,mentre la sezione dedicata alla scultura
romana ospita numerose opere, tra le copie romane, da segnalare il famoso gruppo
bronzeo di Atena e Marsia di Mirone e un mosaico pavimentale scoperto nel 1833 in
località vigna lupi a sud dell'Aventino
vedi Musei Vaticani - Museo Gregoriano - cui appartenfono anche le sale del Museo Cristiano
e del Lapidario Ebraico
la denominazione definitiva di queste
sale è Museo Gregoriano Profano e Museo Pio
Cristiano
foto anna zelli
Museo di Antichità
Pagane, Museum of Pagan Gallery
Iniziato da Papa Clemente XIII nel 1767, vi sono esposti statue oggetti e
incisioni datati intorno al XVIII secolo appartenenti alle famiglie Carpegna e Albani.
vedi Musei Vaticani -
Museo Antichità Pagane
foto anna zelli
MUSEO
PIO CRISTIANO, PIUS CRISTIAN MUSEUM
Fu fondato da Papa
Pio IX nel 1854, con oggetti provenienti dalle catacombe romane e dalle antiche basiliche.
Contiene la più grande ed importante collezione al mondo di incisioni cristiane.
Il Museo Pio Cristiano, fu istituito nel Palazzo Lateranense da Papa Pio IX nel 1854, successivamente trasferito ed inaugurato in Vaticano nel 1970, raccoglie le antichità cristiane venute alla luce nel corso degli scavi effettuati nelle catacombe e nelle antiche basiliche. Di notevole interesse per quantità e qualità di reperti è la sezione dei sarcofagi del III-V sec.d.C., integrata con calchi in gesso di opere conservate altrove, come il sarcofago di Giunio Basso il cui originale è esposto nel Tesoro di San Pietro. Da segnalare anche il Sarcofago dogmatico della prima metà del IV secolo con episodi del vecchio e del nuovo testamento, e la celebre statua del Buon Pastore del III secolo radicalmente restaurata e la collezione epigrafica cristiana.
vedi Musei Vaticani - Museo Pio Cristiano
foto anna zelli
MUSEO DI ARTE RELIGIOSA MODERNA
Vedi Musei Vaticani - Museo di Arte religiosa moderna
foto anna zelli
Il Museo di Arte Religiosa Moderna sorse per volere di Papa Paolo VI, e si è formato grazie a questo Papa, e fu inaugurato nel 1973, l'itinerario si snoda in 55 ambienti, dall'Appartamento Borgia ad alcune sale sottostanti la Cappella Sistina, sono esposte circa 800 opere di pittura, scultura, grafica dei maggiori artisti contemporanei, tra gli autori Rosai, Carrà, Sironi, Murandi, Marisse, Chagall, Rouault, De Chirico, Van Gogh, Rodin, Greco, Manzù.
MUSEO MISSIONARIO
ETNOLOGICO, ETHNOLOGICAL MISSIONARY MUSEUM
Sezione Musei e Collezioni
Il Museo Missionario Etnologico,
fondato nel 1926 da Papa Pio XI nel Palazzo Laterano e poi spostato in Vaticano da Papa
Giovanni XXIII. Il Museo fu inaugurato nel 1970 ed espone gli usi ed i costumi delle
civiltà extraeuropee. A questo fu aggiunta la collezione di Arte religiosa Moderna, che
fu inaugurata da Papa Paolo VI nel 1973. Fanno parte di questo Museo anche il
Museo Storico, oggi in Laterano, fondato anche questo nel 1973 e
trasferito nel 1987 negli appartamenti Papali di Palazzo Lateranense. In Vaticano vi è
rimasta la sezione dedicata alle carrozze e auto papali.
Appartengono al Museo Missionario Etnologico:
il Museo Sacro
Il Museo Profano
Il Museo Storico Vaticano
vedi Musei Vaticani Museo
Missionario Etnologico
foto anna zelli
Museo Missionario Etnologico, inizialmente era ospitato nel palazzo apostolico del Laterano, fu istituito mel 1936 da Papa Pio XI, fu trasferito in vaticano per volere di Papa Giovanni XXIII e aperto al pubblico nel 1973 in un edificio fatto costruire appositamente da Papa Paolo VI. La collezione documenta i culti religiosi delle civiltà extraeuropee, la collezione è formata da opere provenienti dalla Mostra Missionaria realizzata in occasione del Giubileo del 1925 e in parte dal Museo Borgiano di Propaganda Fide . In seguito il museo è stato arricchito da alcune donazioni di privati e reperti raccolti in numerose missioni cattoliche . L'itinerario espositivo è assai vario, abbraccia un vasto arco temporale , testimonianze del taoismo cinese, dello shintoismo giapponese, del buddismo, del lamaismo tibetano, dell'induismo, dell'islamismo, dell'animismo diffuso in Polinesia e Melanesia. L'Africa è presente con opere di arte copta, reperti islamici del nord del continente ma anche con sculture lignee, amuleti, e oggeti relativi al culto dei morti e alle pratiche magiche delle differenti etnie. Per l'America sono documentate le religioni precolombiane degli Incas, dei Maya, degli Atzechi e i riti delle popolazioni dell'America centrale. L'esposizione comprende anche opere di arte cristiana realizzate in vari paesi, meta di missioni.
MUSEO PIO CLEMENTINO, PIUS CLEMENTINO MUSEUM
Sezione Musei e Collezioni
Il Museo
Pio Clementino,è una galleria di sculture prende il nome in onore di Papa
Clemente XIV e il suo successore Papa Pio VI che ne ampliò la preesistente collezione
rinascimentale. Qui sono esposte le famose Apoxyomenos, copia dell'originale di
Lisippo; Apollo Belvedere copia dell'originale di Leocare; il gruppo del Laocoonte,
copia greca di un originale ellenistico ritrovato nella Domus Aurea di Nerone e
successivamente spostata in Vaticano nel 1506. La scala a spirale del Bramante del 1500.
Il Perseo del Canova del 1800 e il busto del Belvere di Apollonius da Nestor.
It is a sculptures Gallery named in the honour of Pope Clement XIV and his successor Pius VI who enlarged the pre-existing Renaissance collection. Here are displayed the famous Apoxyomenos, copy from Lisippo's original. The Apollo Belvedere, copy from Leocare's original, the group of Laocoon, greek copy from the Ellenistic original found in Nero's Domus Aurea, and moved to Vatican in 1506. Bramante's Spiral Staircase , 1500, the Perseo by A. Canova and the Belvedere by Apollonius of Nestor.
vedi Musei Vaticani - Museo Pio
Clementino
foto Anna Zelli
Il Museo Pio Clementino
è custode di alcune delle sculture classiche più celebri delle collezioni vaticane. Il
Museo Pio Clementino fu allestito all'interno del Palazzetto del Belvedere negli ultimi
decenni del '700 in un periodo di diffusa sensibilità nei confronti della conservazione e
della tutela del ricco patrimonio artistico della città di Roma e del Vaticano. A
fondarlo furono due pontefici Papa Clemente XIV e Papa Pio VI, anche se il primo nucleo
della raccolta si deve a Papa Giulio II che goà agli albori del '500 aveva fatto
collocare nell'area attualmente occupata dal Cortile Ottagono le antiche statue di sua
proprietà. Numerose sono le opere significative fra le quali figurano veri epropri
capolavori. Tra questi è da segnalare l'Apollo del Belvedere copia romana eseguita in
marmo intorno al 130 - 140 d.C. copia dall'originale greco in bronzo del IV secolo a.C.
rinvenuta alla fine del '400 presso la Basilica di San Pietro in Vincoli. Straordinario è
anche il Gruppo del Laocoonte rinvenuto nel 1506 nella zona della Domus Aurea, che celebra
il mito del sacerdote troiano che aveva intuito l'inganno di Ulisse il gruppo marmoreo è
una replica del I secolo d.C. dell'originale del II secolo a.C. eseguito da 3 scultori di
Rodi: Agesandro, Atamodoro, e Polidoro. La statua dell'Atleta Apoxyomenos copia romana
rinvenuta a Trastevere nel 1849 e datata I secolo d.C., della scultura di bronzo di
Lisippo del IV secolo a.C. Da vedere anche il Perseo e i Pugilatori di Antonio Canova , e
il Torso del Belvedere situato al centro della Sala delle Muse. Il Torso del Belvedere è
forse il frammento di una statua che forse rappresentava Ercole e probabilmente risalente
al I secolo a.C. che ispirò Michelangelo nella realizzazione delgi "ignudi"
della Cappella Sistina. Particolare interesse rivestono altre riproduzioni romane di
sculture greche, antichi mosaici proventi da Villa Adriana e i due colossali sarcofagi in
porfido rosso di Sant'Elena e Costanza, martire e figlia dell'Imperatore Costantino.
Appartengono al Museo Pio Clementino, anche se poste in un piano diverso la Sala dell Biga
e la Galleria dei Candelabri.
Il Museo Pio Clementino deriva dall'antico Museo di sculture, unico nel suo genere,
voluto da Papa Pio VI, che gli diede un ingresso monumentale con l'Atrio dei Quattro
Cancelli, dal quale si accedeva salendo la scala Simonetti, e attraversando come atrio di
ingresso la Sala a Croce Greca, alla Sala Rotonda, alla Sala delle Muse, alla Sala degli
Animali e da qui all'antico Cortile delle Statue del Belvedere, l'attuale cortile
Ottagono.
Il Museo
Pio Clementino si divide in varie sale:
Vestibolo quadrato, che è l'atrio
dell'antico Museo Clementino, sull'architrave è scritto Museum Clementinum, da qui si
passa al
Gabinetto dell'Apoxyomenos, che fa riferimento all'Apoxypmenos di
Lisippo copia romana dell'originale greco rinvenuta a Trastevere nel 1849, il nome della
statua deriva dal termine greco "apoxyein " che signifca detergere, in quanto
raffigura un atleta reduce dalla palestra che si deterge la polvere e il sudore dal
braccio, davanti alla finestra c'è il busto di Papa Clemente XIV che dopo l'acquisto
delle collezioni Fusconi e Mattei del 1770, volle la disposizione del Museo nel Palazzetto
del Belvedere.
Vestibolo: in questo ambiente vi è uno degli accessi alla Scala del
Bramante.
Scala del Bramante : fu fatta costruire da Papa Giulio II al'inizio del XVI
secolo,per creare un ingresso esterno al palazzetto, la spirale della rampa è costruita
in una torre quadrata, le colonne sono nella prima parte di ordine tuscanico, nella
seconda ionico e nella terza corinzio. Ai piedi della torre si trova la Fontana della
Galera:
Fontana della Galera : cosi chiamata dalla nave di piombo dai cui
cannoni zampilla l'acqua, collocata nello specchio d'acqua da Papa Clemente IX. La fontana
fu cotruita da Carlo Maderno sotto il Pontificato di Papa Paolo V.
Mosaici dell'Aventino: sul muro ci sono riquadri di un mosaico
rinvenuto all'Aventino, con scene di circo e di arena.
Qui vi è una grande nicchia di marmo parte di una edicola funeraria dei dintorni di
Todi del I sec. d.C. Passando per il vestibolo rotondo si passa al:
CORTILE OTTAGONO, SEZIONE DEL MUSEO PIO CLEMENTINO
Il cortile interno del
Palazzo assunse la sua forma ottagonale nel 1773.
vedi Musei
Vaticani - Cortile Ottagono - Cortili Vaticani
foto anna zelli
Cortile
Ottagono : questo cortile è all'interno del Palazzetto del
Belvedere, in origine di forma quadrata e piantato ad aranci è' il cuore del Museo Pio
Clementino.E' qui che il cardinale Giuliano della Rovere, eletto papa con il nome di
Giulio II nel 1503 fece collocare delle statue antiche di sua proprietà, tra queste il
famoso Apollo. Sempre Papa Giulio II acquistò delle opere significative, tra queste tra
queste il gruppo del Lacoonte. Successivamente Papa Clemente XIV, nel 1772, affidò a
Michelangelo Simonetti la costruzione del portico, ed il cortile asunse la forma
ottagonale che oggi possiamo vedere. All'inizio del XIX secolo, Antonio Canova fece murare
le sezioni angolari, mura poi abbattute nel 1957. Sul lato sinistro del portico a terra
appoggiato alla parete c'è un frammento di un rilievo romano che raffigura un inserviente
cinto d'alloro nell'atto di sacrificare un toro. Al centro sopra la porta d'ingresso c'è
un fregio con corteo dionisiaco , raffigura Bacco accompagnato dal suo seguito mentre
ritorna da un banchetto, l'opera proviene dalla Campania databile I secolo a.C. Andando
verso sinistra si va al Gabinetto dell'Apollo.
APOLLO DEL BELVEDERE -
CORTILE OTTAGONO - MUSEO PIO CLEMENTINO
L'Apollo del Belvedere è' la copia romana di una statua di Apollo, che
incarna gli ideali della perfezione della bellezza classica.
Nel Gabinetto dell'Apollo, c'è l'Apollo del Belvedere, L'Apollo del
Belvedere è una scultura in marmo realizzata in età imperiale tra il 130 e il 140 d.C.,
da un originale greco del 330-320 a.C. le mani furono integrate da un allievo di
Michelangelo, nella mano sinistra il dio portava un arco come segno della sua potenza
vendicatrice e presumibilimente nella mano destra abbassata teneva una freccia tolta dalla
faretra aperta. Il mantello appoggiato sulle spalle, da al giovane un aspetto radioso,
l'opera rappresenta l'ideale di purezza dell'arte greca. Sul lato sud del cortile vi è la
fontana del tigri.
Fontana del Tigri : è una parziale ricostruzione e fu qui sistemata
da Michelangelo, sopra la fontana c'è la statua distesa di un Dio Fluviale, del II secolo
d.C. in parte restaurata era presente in Vaticano già dal 1536. sotto un sarcofago
raffigurante la lotta tra greci e amazzoni, che durante il rinascimento era la vasca della
fontana. Sempre nella zona del cortile Ottagono da ammirare il Gruppo del Lacoonte.
GRUPPO DEL LAOCOONTE - CORTILE OTTAGONO -
MUSEO PIO CLEMENTINO
Il gruppo marmoreo del Laocoonte risale al I seclo d.C.,
raffigura il sacerdote troiano e i suoi figli che lottano con due serpenti.
vedi Musei Vaticani - Gruppo del Laocoonte
foto anna zelli
Gabinetto del Laocoonte - Gruppo del
Laocoonte: il gruppo è in marmo e fu rinvenuto
il 14 gennaio del 1506, presso le "Sette Sale" all'Esquilino, verso il Colosseo,
nella zona della Domus Aurea. Secondo il racconto di Plinio il Vecchio, il gruppo del
Lacoonte era stato eseguito dagli scultori di Rodi Hagesandros, Athanodoros, e Polydoros e
si trovava nel palazzetto dell'Imperatore Tito, l'opera venne acquistata da Papa Giulio II
nel 1506 e portata in Vaticano. Qui il sacerdote di Apollo, Lacoonte è raffigurato con i
suoi due figli avvolti dalle spire di due serpenti sui gradini di un altare uno dei due
serpenti sta per mordere all'anca Lacoonte che si erge di scatto con busto e tenta invano
di strappare via da se la testa del serpente, l'altro serpente ha già azzannato su un
fianco il figlio minore, che cade piegato su se stesso per il dolore mentre il figlio
maggiore tenta di liberarsi e di sfuggire alle spire del serpente. Virgilio racconta
l'accaduto nell'Eneide : Il sacerdote troiano aveva messo in guardia i suoi compatrioti
contro il cavallo di legno,dei greci, ed aveva scagliato contro di esso una lancia, che
suscitò l'ira di Atena, alla quale il cavallo era dedicato, e che quindi mandò i
serpenti ad uccidere Lacoonte e i suoi figli. I Troiani, incuranti del segno ammonitore,
trascinarono il cavallo dentro la città di Troia, sono Enea riconosce il segno
premonitore si salva con i suoi fuggendo in Italia, qui fonderà Lavinium, e nascerà suo
figlio Alba Longa. Richiamo ripreso da Cesare per ragioni politiche della discendenza
Troiana della gens Julia, questa pretesa discendenza rafforzerà il potere di dominio di
Augusto. All'uscita ci sono due molossi copie di epoca imperiale romana.
SEMPRE
NEL CORTILE OTTAGONO dal Lacoonte, si passa al:
Gabinetto dell'Hermes, Statua di Hermes: erroneamente detta in
precedenza di Antinoo,è una copia romana di età Adrianea da un originale greco in bronzo
del IV secolo a.C. La statua fu rinvenuta non lontano da Castel Sant'Angelo, hermes è il
messaggero degli dei, insieme a Psychopompos accompagnatore delle anime verso
l'oltretomba. Proseguendo:
Sarcofago con Amazzonomachia, al centro Achille e Pentesilea
due frammenti di un grande sarcofago a forma di vasca con gruppi di animali in lotta, nella nicchia centrale
sinistra:
Statua di Venere Felice replica dell'Afrodite di Cnido di
Prassitele. Proseguendo :
Sarcofago di un condottiero, raffigura la mitezza di fronte al vinto
Ara Casali : base con scene di leggende troiane e romane, donata
dalla famiglia Casali a Papa Pio VI.
Gabinetto del Canova : le opere del Canova vennero acquistate da
Papa Pio VII e sono 3 statue : Perseo Trionfante con la testa di medusa; i
Pugilatori, Kreugas Damoxenos e sarcofago bacchico a forma di vasca, da vedere altri
reperti e si conclude la visita al Cortile Ottagono che fa parte del Museo Pio Clementino.
SALA DEGLI ANIMALI - GALLERIA DEGLI ANIMALI - MUSEO PIO
CLEMENTINO
Sala degli Animali
E' una sala molto bella con sculture di animali e decorata da mosaici romani.
La Sala degli Animali prende il nome da figure e gruppi di animali. Sul pavimento vi
sono masaici antichi, nel passaggio un mosaico ornamentale in bianco e nero con un'aquila
e una lepre, nell'ala destra e sinistra gruppi di 12 riquadri uniti da nastri intrecciati
con nature morte della metà del IV secolo d.C. Qui possiamo ammirare il gruppo di un
centauro marino con nereidi, è una composizione piatta. Statua di Meleagro,eroe della
caccia, con cane e come trofeo una testa di cinghiale elaborazione romana da un modello
grego. Gruppo di Mitra, uccisione del toro primigenio, simbolo della forza procreatrice,
da parte del Dio persiano Mitra, come inizio della creazione al suo sangue, lo scorpione e
il serpente come spiriti maligni, e il cane. Alla parete due riquadri di un mosaico con
raffigurazioni paesaggistiche proveniente dalla villa dell'imperatore Adriano a Tivoli.
Granchio in porfido verde che è una pietra rara.
GALLERIA DELLE STATUE
- MUSEO PIO CLEMENTINO
Sala delle Statue
La galleria delle statue un tempo era una loggia aperta nel piano
inferiore del Palezzetto del Belvedere di Innocento VIII, costruito da Jacopo da
Pietrasanta su progetto di Antonio del Pollaiolo, sotto Papa Clemente XIV fu trasformata
in galleria di sculture da Alessandro Dori nel 1772, poi sotto Papa Pio VI nel 1776 venne
ampliata e collegata con la sala degli animali, e questo comportò la demolizione di una
cappella affrescata da Mantegna. A sinistra davanti alla nichhia di fondo : Statua di
Arianna addormentata, un tempo erroneamente detta di Cleopatra, Arianna abbandonata da
Teseo dorme e attende l'epifania di Dionisio che la sceglierà, è una copia
dell'originale ellenistico. Ci sono anche due candelabri decorativi provenienti dalla
Villa di Adriano a Tivoli, Un Eros di Centocelle Centocelle trovato sulla Via Labicana
imitazione di originale greco. Statua di Satiro, riferita all'originale di Prassitele.
Testa e torso di un tritone, Statua di Apollo che uccide la lucertola, statua
dell'Amazzona ferita copia dell'originale di Fidia dedicata ad Artemide ferita. Ritratto
seduto di Posidippo famoso commediagrafo greco Ritratto seduto di Menandro.
SALA DEI BUSTI - MUSEO PIO CLEMENTINO
La sala dei busti si divide in 3
sezioni, nella prima : Gruppo di Catone e Porzia, e busti da una tomba romana, tra le
finestre offerte votive di malati,testa di Giulio Cesare, testa di Augusto, testa di
Tito,busto di Traiano,testa di Antonino Pio,busto di Marco Aurelio,busto di Lucio
Vero,busto di Commodoro, busto di Caracalla. Nella seconda sezione testa di Caracalla
bambino, figlio di Settimio Severo del 193 d.C. Busto di un fanciullo in veste di capo
dell'esercito,testa di Menelao, testa di Atena. Nella terza sezione testa di Giove
Verospi, dal palazzo dove era precedentemente esposto, Globo celeste con stelle e
zodiaco.
GABINETTO DELLE MASCHERE - MUSEO PIO CLEMENTINO
Questa Sala delle Maschere è
uno sperone del Palazzetto del Belvedere di Papa Innocenzo VIII, sporgente a mo di Torre,
incluso nel Museo nel 1780, decorano il pavimento 4 riquadri di un mosaico antico con
maschere che da il nome alla sala. Tre riquadri raffigurano maschere della commedia
l'altro un paesaggio con animale al pascolo e un piccolo santuario, rinvenuti nella villa
di Adriano a Tivoli e risalenti alla prima metà del I secolo a.C. Sul soffitto
dipinti di Domenico de Angelis, con scene mitologiche : Giudizio di Paride, Rinvenimento
di Arianna, Diana e Endimione, Venere e Adone. Nel vestibolo busto di Pio VI. Tra le opere
esposte : statua di Venere accovacciata, statua della Venere Cnidia, gruppo delle tre
Grazie, statua di Satiro.
SALA DELLE MUSE - MUSEO PIO CLEMENTINO
Questa Sala delle Muse fu costruita
da Michelangelo Simonetti verso il 1780, gli affreschi del soffitto sono opera di Tommaso
Conca, raffigurano Apollo, le muse e i poeti al centro della sala c'è il
Torso
del Belvedere il Torso del Belvedere è stato
collocato qui nel 1973, sul masso è scolpito Apollonio figlio di Nestore, Ateniese. C'è
una pelle si cui siede la poderosa figura della quale è rimasto solo il torso, sulla
coscia sinistra poggia il resto della testa della pelle ferina. forse il reale soggetto è
Aiace suicida, il torso in origine era a palazzo Colonna.
Statue di Muse. e una di Apollo, Melpomene della tragedia, Talia della Commedia, Clio
della Storia, Polimnia della Pantomima e del canto. Erato dell'Inno e del Canto d'Amore,
Calliope della canzone eroica e dell'elegia, Apollo citaredo corego delle Muse, Tersicore
della danza, Euterpe del flauto del coro tragico, Urania dell'Astronomia,.
Staue di uomini illustri della Grecia classica, nella sala ci sono anche copie romane
di uomini illustri greci, come Sofocle, Epicuro, Euripide, Platone, Socrate,Omero,
Eschine, Antisthenes, Pericle, Periandro, Bias.
SALA ROTONDA - MUSEO PIO CLEMENTINO
Questa Sala Rotonda
è il capolavoro di Michelangelo Simonetti, costruita verso il 1780. La sala rotonda è
chiusa da una cupola, del diametro esterno di 21,60 metri ed interno di 22 metri, un
richiamo al modello del Pantheon, sul pavimento antichi mosaici provenienti da Otricoli,
scene di lotta tra greci e centauri, animali marini con nereidi e tritoni. Nel
centro una colossale tazza monilitica di porfido di 13 metri, di circonferenza proveniente
dalla Domus Aurea. Tra le opere : Genio di Augusto, testa colossale di Giove di Otricoli,
statua colossale di Antinoo, statua di Demetra, testa colossale di Adriano, statua
colossale di Ercole, nusto colossale di Antinoo, statua di Hera Barberini, statua di
Claudio, statua di Junio Sopita, ritratto colossale di Plotina,
SALA
A CROCE GRECA - MUSEO PIO CLEMENTINO
Questa Sala a Croce Greca, prende il nome
dalla forma dell'edificio, a 4 bracci di uguale lunghezza, a forma di croce greca, fu
edificata ad opera di Simonetti, sotto Papa Pio VI, che la volle come atrio al suo MUSEUM
PIUM, la scritta è sull'architrave, sul portale che introduce a questa sala. Il
passaggio è fiancheggiato da due statue di stile egizio con la funzione architettonica di
sostegno, telamoni, concepite secondo il tipo del Faraone o di Osiride, provenienti da
Tivoli dalla villa di Adriano, sono in granito rosso. Al centro vi è un mosaico con il
busto di Atena proveniente da Tuscolo del III secolo d.C. Tra le opere, il Sarcofago di
Costanza, figlia di Costantino ; statua di Augusto, sarcofago di Sant'Elena madro di
Costantino. Ai lati dell'uscita ci sono due sfingi distese di granito grigio. Qui si
ritorna alla scala Simonetti, salita la seconda rampa di scale si arriva al Museo
Gregoriano Etrusco.
SALA DELLA
BIGA
Nella Sala della Biga, vi è
conservato il grande gruppo marmoreo romano della cassa di biga trainata da due cavalli.
vedi Musei Vaticani - Sala della Biga
foto anna zelli
La Sala della Biga è situata sopra l'Atrio dei Quattro Cancelli, la sala fu realizzata al tempo di Papa Pio VI dall'architetto Giuseppe Camporese, la sala prende il nome dalla scultura in marmo bianco, la grande Biga e i due cavalli, collocata al centro della sala opera del I secolo d.C. ricomposta e reintegrata alla fine del Settecento da Francesco Antonio Franzoni. La Sala ospita anche riproduzioni romane di originali greci.La Sala della Biga è una sala in un ambiente a cupola è situato sopra l'Atrio dei 4 cancelli iniziato nel 1786 da Camporese e terminato nel 1794 vi sono 4 pilastri con nicchie e 4 vani ad acro, formano le pareti della piccola rotonda, la cupola è decorata con cassettini ottagonali, la biga, riceve luce dal soffitto. Oltre alla biga c'è nella sala Statua di Dioniso Sardanapalos copia da originale greco di Prassitele. Statua di un discobolo che si prepara al lancio, 5 sarcofagi di bambini.
GALLERIA DEI CANDELABRI, GALLERY OF CANDELABRA - MUSEO
PIO CLEMENTINO
Sezione
dei Palazzi Vaticani - Gallerie Superiori
La galleria dei Candelabri prende il
nome dalla coppia di candelabri di marmo del periodo della Roma Imperiale. situati su
entrambi i lati degli archi. Qui si possono ammirare statue, lavori di arte Romana,
molti dei quali copie di originali greci datati tra il V ed il VI secolo a.C. Da questa
Galleria, un tempo Loggia aperta, si possono ammirare i giardini
vaticani,
The Gallery is named after the pairs of marble candelabra of the Roman Imperial period placed on either side of arches which divide it into six sections. It houses Roman works, many of them copies of Greek originals made in V or IV century B.C.
vedi Musei Vaticani - Galleria dei Candelabri
foto anna zelli
La Galleria dei
Candelabri fu la prima delle gallerie del secondo piano, è lunga 80 metri, era
in origine una loggia aperta sul Cortile della Pigna. La loggia
della Galleria fu chiusa sotto Papa Pio VI alla fine del '700, da Simonetti e Camporese,
è suddivisa in 6 sezioni da arcate con colonne e pilastri, fra i quali sono collocati gli
antichi candelabri che le danno il nome. Tra i reperti archeologici di
epoca romana ospitati nella galleria spiccano il gruppo scultoreo di Ganimede
e l'Aquila del II secolo d.C., una statua di Artemide efesina
rielaborazione romana dell'originale greco, ci sono anche alcuni sarcofagi
interessanti. I dipinti del soffitto raffigurano scene del pontificato di Papa Leone XIII,
furono realizzati nel 1887 da Domenico Torti e Ludwih Seitz.
La galleria è divisa in 6 sezioni:
Sezione 1 : stattuetta di fanciullo che getta una noce mentre il
mantello gli scivola dal braccio, di tipo ellenistico III I sec a.C. Sarcofago con
fanciullo.
Sezione 2: Candelabri da Otricoli, Ganimede e l'aquila, sarcofago
con rilievi e scene del mito di Protesilaos, sarcofagi con scene del mito di Oreste,
statua di Artemide Efesina.
Sezione 3: due coppie di candelabri, murati nelle pareti 10
frammenti di affreschi romani di Tor Marancia, statua di Apollo
Sezione 4 : statuetta di Nike, sarcofago con scene del mito
bacchico, sarcofago con rilievi raffiguranti la strage dei Niobidi, bambino che strozza
l'oca, statuetta della Tyche di Antiochia
Sezione 5 : Statua di Atalanta.
Sezione 6: Statua di Artemide, statuetta di persiano combattente,
sargofago con la raffigurazione del ratto delle due figlie del Re Leucippo da parte dei
Dioscuri Castore e Polluce.
MUSEO CHIARAMONTI, CHIARAMONTI MUSEUM
Il nome del Museo
Chiaramonti, deriva dal suo fondatore Pio VII Chiaramonti e mette in mostra
lavori romani, molti dei quali sono copie di originali greci, datati tra il V e il VI
secolo a. C. All'estremità vi è un cancello con la Galleria dell'Incisione, che occupa
la parte rimanente del corridoio est del Bramante. Contiene oltre 5000 reperti pagani e
cristiani derivanti da cimiteri e catacombe.
This Museums is named after its founder Pius VII Chiaramonti and diplays Roman works, many of them copies of Greek originals made in the V or IV century B.C. At the end of the Chiaramonti Museum is a gate beyond which is the Gallery of the Inscription. It occupies the remaining part of Bramante's east corridor. It contains over 5000 pagan and cristian from cemeteries and catacombs.
vedi Musei Vaticani Museo Chiaramonti
foto anna zelli
Il Museo Chiaramonti fu fondato agli inizi dell'800 da Papa Pio VII Chiaromonti che ne affidò l'allestimento ad Antonio Canova, il Museo fu collocato nel primo tratto delle Gallerie progettate dal Bramante realizzate quali raccordi tra il Palazzetto del Belvedere costruito da Innocenzo VIII, e il Palazzo Pontificio, queste Gallerie racchiudevano l'enorme cortile del Belvedere che fu successivamente interrotto con la costruzione dell'edificio dell'ala trasversale della Biblioteca edificata da Domenico Fontana per volere di Papa Sisto V, tra il 1587 e il 1589. Il Braccio Nuovo e la Galleria Lapidaria sono entrambi parte integrante del Museo Chiaromonti. Per cui il Cortile del Belvedere si ritrovò diviso in 3 parti : il Cortile della Pigna, il cortile della Biglioteca e il Cortile del Belvedere. Lungo le pareti della galleria si alternano statue di divinità, i ritratti imperiali, erme e busti, rilievi e sarcofagi. Vi è anche una statua di Ganimede di età Imperiale, una testa colossale di Atena, copia romana ed adrianea dell'originale greco del V secolo a.C., e un ritratto di Tiberio. Le pareti sono suddivise da entrambi i lati in campate numerate in cifre romane.
Braccio Nuovo
vedi Musei Vaticani Braccio Nuovo
foto anna zelli
Si accede al Braccio
Nuovo dal Museo Chiaramonti, che fu fondato da Papa Pio VII agli inizi
dell'ottocento e venne denominato nuovo perchè si distinguesse dall'altro braccio della
Biblioteca. Realizzato attraverso il cortile del Belvedere su progetto dell'architetto
Raffaele Stern, fu terminato nel 1822. Conserva pregevoli esempi di scultura romana.
Interessante è la celebre statua di Augusto di Prima Porta, copia di un originale in
bronzo del 20 a.C., rinvenuta nel 1863 nei pressi della Villa di Livia ad Gallinas Alba,
sulla via Flaminia a Prima Porta. Significativa anche la colossale statua marmorea del
Nilo risalente al I secolo d.C., fu ritrovata nel cinquecento presso Santa Maria sopra
Minerva, dove un tempo c'era l'Iseo Campense. Da vedere anche l'Amazzone ferita, copia da
Kresilas; il Doriforo copia dell'originale bronzeo di Policleto e i mosaici inseriti nel
pavimento provenienti dagli scavi presso Tor Marancia che rappresentano le avventure di
Achille. Il Braccio Nuovo, voluto da Papa Pio VII, fu di nuovo aperto, dopo la
restituzione delle sue opere deportate da Napoleone in Francia, tutto il progetto venne
realizzato dall'architetto romano Stern e concluso nella sua realizzazione da Pasquale
Belli, e inaugurata nel 1822. I rilievi sopra le nicchie sono di Massimiliano
Laboureur.Nel pavimento sono inseriti alcuni mosaici antichi, del II secolo
d.C.provenienti dagli scavi di Tor Marancia, sulla via Ardeatina, notevole è la
rappresentazione delle avventure di Ulisse. Tra i reperti : il sileno che culla tra le
braccia il piccolo Dionisio, la statua di Augusto di Prima Porta, la statua togata di
Tito, la testa di Giulio Cesare, due pavoni di bronzo dorato che si trovavano nella
basilica costantiniana che probabilmente provengono dal Mausoleo di Adriano simbolo di
immortalità astrale. Di fronte all'ingresso al corridoio della Biblioteca apostolica
Vaticana c'è il busto di Papa Pio VII fondatore del Braccio Nuovo, opera di Antonio
Canova.
C'è anche la Statua di Demostene copia romana di un originale greco in bronzo ,
statua di Amazzone ferita, copia dell'opera di Kresilas, statua colossale raffigurante il
Nilo verosimilmente rinvenuta nei pressi della chiesa di Santa Maria sopra Minerva, zona
ove esisteva l'antico tempio di Isis e Serapis. Statua di Giulia figlia dell'imperatore
Tito, questa statua fu rinvenuta in Latrano insieme alla statua di Tito, di fronte alla
quale è collocata. Statua dell'Atena Giustiniani, chiamata così dal nome del primo
possessore, identificata dall'elmo, l'egida ed il serpente, copia di un modello bronzeo
greco del IV sec. a.C. Statua dell'Imperatore Claudio, statua del satiro in riposo modesta
replica di un originale attribuito a Prassitele, testa ritratto di Lucio Vero, statua del
Dariforo, portatore di lancia, copia dell'originale bronzeo greco di Policreto del 440
a.C.
GALLERIA LAPIDARIA - COLLEZIONE CHIARAMONTI

vedi Musei Vaticani Museo
Chiaramonti - Galleria Lapidaria
foto anna zelli
La Galleria Lapidaria,
o Collezione Chiaramonti è il risultato dell'impegno di vari pontefici,
a partire da Papa Clemente XI che la volle agli inizi del '700 e a Papa Pio VII che ne
accrebbe notevolmente la collezione agli inizi del secolo successivo. La collezione
è composta da oltre 3000 iscrizione pagane e cristiane, in greco e latino. E' una delle
più ricche raccolte epigrafiche a livello mondiale.
La Galleria Lapidaria si trova oltre il cancello alla fine del Museo Chiaromonti. E'
situata nel corridoio del Bramante costruito per congiungere il Palazzo Vaticano con il
Belvedere di Innocenzo VIII. La Galleria Lapidaria può essere considerata una fonte
inesauribile di notizie per lo studio del mondo romano e cristiano e tra le più
significative testimonianze dell'importante ruovo svolto dai Pontefici illuminati e uomini
di lettere nell'ambito del collezionismo e della storia degli studi epigrafici.
La collezione si è formata gradualmente nel corso del '700 e venne ordinata da
Gaetano Marini, che personalmente aveva curato la suddivisione e la posa in opera delle
iscrizioni. Ci soo più di 3 mila pezzi, che comprendono una vasta tipologia di epigrafi
prevalentemente pagane ed in parte cristiane circa 900 e monumenti, lastre, basi, cippi,
urne, are sacrcofagi, ordinati per materia in 48 riquadri , numerati, procedendo
dall'Appartamento Borgia, antico ingresso sul lato opposto della Galleria.
I settori del lato sinistro riguardavano divinità : sacerdoti, imperatori, consoli,
e magistrati, iscrizioni degli scavi ostiensi di Pio VII, arti e mestieri, iscrizioni
greche di tutte le categorie, consizioni e rapporti sociali, patroni, liberti, fratelli,
genitori. I settori del lato destro comprendono essenzialmente iscrizioni cristiane,
epigrafi, iscrizioni pagane di tutte le categorie.
Verso la metà del corridio sono collocate due grandi travi lignee recuperate da
Annesio Fusconi nel 1827 dal fondale del Lago di Nemi presso Roma appartenenti alle navi
dell'Imperatore Caligola , 37-41 d.C, utilizzate come villa galleggiante, si tratta dei
resti delle due navi, purtroppo incendiate nel 1944 durante gli eventi bellici. In fondo
alla galleria c'è un trompe-l'oeil, dipinta ad imitazione delle Logge di Raffaello, dal
pittore Angelo Toselli nel 1814, per fingere la presenza di due logge anzichè di una,
quale fondale della galleria stessa.
Museo di Arte Cristiana, Museo Cristiano, Museum of Christian Art
Pinacoteca, Galleria Vaticana, Vatican Picture Gallery
vedi Musei Vaticani - Pinacoteca Vaticana
foto anna zelli
PALAZZI VATICANI
Palazzi Vaticani
Appartengono alla sezione visitabile dei Musei Vaticani :
Le Gallerie Superiori
Palazzetto del Belvedere
Gallerie dei Candelabri
Galleria degli Arazzi
Galleria delle Carte Geografiche
Appartamento di San Pio V
Sala delle Dame
Sala dell'Immacolata
Le Stanze di Raffaello
La Sala dei Chiaroscuri
La Cappella Niccolina o del Beato Angelico
La Cappella di Urbano VIII
La Cappella Sistina
L'Appartamento Borgia
Il Salone Sistino
La Sala delle Nozze Aldobrandini
Le Gallerie inferiori:
Sala di Urbano VIII
Galleria Alessandrina
Galleria Clementina
PALAZZI VATICANI GALLERIE SUPERIORI
Palazzetto del Belvedere
Sezione dei Palazzi Vaticani - Gallerie
Superiori
vedi Musei Vaticani -
Palazzetto del Belbedere
Sala delle Dame
Sezione dei Palazzi Vaticani - Gallerie
Superiori
vedi Musei Vaticani - Sala delle Dame
Salone Sistino
Sezione dei Palazzi Vaticani - Gallerie
Superiori
vedi Musei Vaticani - Salone Sistino
Sala dei Chiaroscuri
Sezione dei Palazzi Vaticani - Gallerie
Superiori
vedi Musei Vaticani - Sala dei
Chiaroscuri
Cappella Niccolina o del Beato Angelico o Cappella di Nicolò V
Sezione dei Palazzi Vaticani - Gallerie
Superiori
La Capella del Beato Angelico fu dipinta sotto il Pontificato di Papa Nicolò V racconta
la vita di San Lorenzo e di Santo Stefano.

Vedi : Musei
Vaticani - Cappella di Papa Nicolò V - detta anche - Cappella del Beato Angelico
foto anna zelli
Appartamento di San Pio V
Sezione Palazzi Vaticani - Gallerie Superiori
Comprende la Galleria, due salette ed una cappella, fu voluto da Papa Pio V al soglio dal
1566 al 1572 e affrescato da Giorgio Vasari e Federico Zuccari.
vedi Musei Vaticani - Appartamenti di San Pio V
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Appartamento di San Pio V,
Cappella di San Pio V
Cappella di Urbano VIII
Galleria degli Arazzi, Gallery of Tapestry
Galleria delle Mappe o Carte Geografiche, Gallery of Maps
Sezione dei
Palazzi Vaticani - Gallerie Superiori
Fu decorata ai tempi di Gregorio XIII,
e restaurata sotto Papa Urbano VIII, con numerose mappe e planimetrie, nel suo genere è
la più grande e importante al mondo, e ci permette una perfetta conoscenza dell'Italia
dal XVI secolo. Alla fine della Galleria vi è la Cappella di San Pio V.
Le stanze di Raffaello, Raphael Rooms
La Loggia di Raffaello, The Raphael Loggia
Vedi : La Loggia di Raffaello - Musei VaticaniGli Appartamenti, alloggi dei Borgia, Borgia Apartments
vedi Musei Vaticani - gli appartamenti dei Borgia
Sala dei Misteri Assunzione della Vercine e Annunciazione
foto anna zelli
La Cappella Sistina, Sistine Chapel
La stanza dello sposalizio Aldobrandini, Room of the
Aldobrandini Marriage
Sala delle nozze Aldobrandine
Sala Sobieski e dell'Immacolata
PALAZZI VATICANI GALLERIE INFERIORI
Sala di Urbano VIII
Vedi Musei Vaticani - Sala Urbano VIII
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Galleria Alessandrina
Vedi Musei
Vaticani - Galleria Alessandrina
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Galleria Clementina
Vedi Musei
Vaticani Galleria Clementina
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ALTRE SEZIONI DEI MUSEI VATICANI
Sala Regia
vedi Musei Vaticani - Sala Regia
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Sala Ducale
Sala dell'Immacolata
La stanza degli Indirizzi, Room of
Address
vedi Musei Vaticani - La stanza degli indirizzi
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Biblioteca Vaticana, Vatican Library
- Gallerie della Biblioteca VaticanaMuseo Sacro della Biblioteca Vaticana
Museo Profano della Biblioteca Vaticana
Salone Sistino
Lapidario Ebraico
vedi Musei Vaticani - vedi Padiglione delle Carrozze
foto anna zelli
Padiglione delle Carrozze :
fu istituito da Paolo VI, è visitabile su richiesta, è una sezione distaccata del Museo Storico Vaticano situato nel Palazzo Lateranense. In un vasto locale costruito sotto il goardinoo quadrato in Vaticano una scenofragica collezione di carrozze e automobili ma anche portantine usate da pontefici e cardinali, affiancate dalla documentazione fotogragica di solenni cortei. Fra i pezzi più belli c'è una berlina di gran gala della prima metà dell'800 costruita da Gaetano Peroni per Papa Leone XIII trainata da 6 cavalli e utilizzata nelle grandi occasioni.Cortili Vaticani
Cortile della Pigna
Palazzetto del Belvedere
Cortile del Belvedere
vedi Musei Vaticani - Cortile del Belvedere - Cortili VaticaniCortile di San Damaso
Cortile della Biblioteca
Cortile del Pappagallo
Corridore di Borgo
vedi Musei Vaticani - Corridore di BorgoScala Simonetti
Galleria dei Busti
Giardini Vaticani
vedi Musei Vaticani - Vaticano - Giardini Vaticani
INFORMAZIONI TURISTICHE SU ORARI
E COSTO DEL BIGLIETTO DI INGRESSO AI MUSEI VATICANI
GIORNI DI CHIUSURA DEI MUSEI VATICANI
ORARI DEI MUSEI VATICANI
ORARI PARTICOLARI
BIGLIETTI
: COSTO DEL BIGLIETTO INTERO EURO 14,00INGRESSO GRATUITO ULTIMA DOMENICA DEL MESE
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