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Rione Borgo (Roma) - Le mura Leonine . La Città Leonina- porte della Città Leonina
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archi del Passetto di Borgo al Vaticano - Camere Cipro B&B
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FOTO DEL PASSETTO
VATICANO E DELLE MURA A BORGO PIO AL VATICANO RIONE BORGO |
FOTO DEL PASSETTO VATICANO E DELLE
MURA A BORGO PIO AL VATICANO RIONE BORGO
Le Mura Leonine a Borgo, la Città Leonina, il Vaticano e le sue Porte Storiche,
B&B zona Rione Borgo Roma
informazioni storiche artistiche e turistiche di
"Passetto di Borgo" al Vaticano a cura di Camere
Cipro B&B di Anna Zelli
informazioni storiche, turistiche, artistiche e fotografie del Passetto di
Borgo,a cura di Camere Cpro B&B adiacente Vaticano e Città del Vaticano,
a due passi dalla Basilica di San
Pietro e di Piazza San Pietro, il Bed and breakfast Camere Cipro
B&B è adiacente alla Città
del Vaticano e di fronte ai Musei
Vaticani , il B&B è a 200 metri,5 minuti a piedi dai Musei Vaticani, il b&b è a 800 metri a 10 minuti a piedi da Piazza San Pietro e
dalla Basilica di San Pietro e da Borgo, Camere Cipro B&B è a due
passi da Via della
Conciliazione e nei pressi di Borgo
al Vaticano , Camere Cipro Bed & breakfast
è a Roma centro davanti alla Metro Linea A di Roma stop "Cipro" e ai Musei Vaticani a 10 minuti di passeggiata
a piedi da Piazza San Pietro e a
15 minuti a piedi dal cuore del centro storico della Città Eterna, vedi a nostra Guida
Turistica di Roma
Corridoio Vaticano, il Passetto di
Borgo, va da Castel Sant'Angelo,
fino al Vaticano,
fu realizzato nel Medioevo, con l'intento di collegare il Vaticano con la Fortezza di Castel Sant'Angelo,
era una via di fuga fortificata , veniva anche utilizzata come zona di controllo militare
dell'area strategica di Borgo . Il
Corridio fu usato da Papa Alessandro VI Borgia quando Roma fu invasa da Carlo VIII
di Francia, ed anche da Papa Clemente VII quando Roma fu invasa dai Lanzichenecchi che
diedero inizio al sacco di Roma.
Il Passeto fu fatto aprire da una Posterula, in occasione dell'Anno Santo del 1300 per
agevolare l'affluenza dei Pellegrini, durante il primo anno santo del 1300 da parte di
Papa Bonifacio VIII al soglio dal 1294, all'altezza della attuale Chiesa Santa Maria in
Traspontina, per entrare alla Cittadella dovevano passare per la Porta Sancti
Peregrini e per uscire si dovevavo servire di questa Posterula. Per l'inclusione di Borgo Angelico alla Città Leonina per
volere di Papa Pio IV Medici, nel 1563 venne eretto un Nuovo muro difensivo esterno, a
quello di Passetto, ed in corrispondenza con la Porta Viridaria, o di San Pellegrino o di
San Pietro o Pertusa, fu edificato il nuovo ingresso con la Porta Angelica. La Porta Agelica fu anche
chiamata Cassia. Il corridoio di passetto fu fatto edificare da Niccolò III Orsini sopra
il muro antico di Papa Leone IV tra Castel Sant'Angelo e il Palazzo Vaticano, come
collegamento e difesa e per una maggiore sicurezza per i pontefici. L'opera viene anche
attribuita a Bonifacio IX, e poi completata da Papa Giovanni XXIII antipapa.(1410 -
1419).Tra il 1628 e il 1632, Papa Urbano VIII fece poi murare gli intervalli tra i
merli, che scandivano il cammino di ronda , che venne coperto da un tetto ottenendo un
secondo camminamento coperto, sovrapposto a quello più antico , nel 1949 il Vaticano ha effettuato delle opere
di restauro, e ripristinato le merlature che erano state occultate da Papa Urbano VIII.
COME ARRIVARE AL VATICANO A
PIAZZA SAN PIETRO E ALLA BASILICA DI SAN PIETRO AL RIONE BORGO
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Vaticani e meno
di 10 minuti per arrivare a Borgo e
a piazza San
Pietro e alla Basilica di San Pietro Da Via Cipro a Roma,
attraversare Via Cipro,
andare diritti per Via della
Meloria, percorrerla tutta, attraversare Via Angelo Emo, andare a sinistra direzione
della Chiesa di
Santa Maria delle Grazie, vi troverete all'angolo la Gelateria Millenium, subito
girato l'angolo ci sono le scalette,
salite, atraversate la strada, pochi metri e vedrete il portone di ingresso dei Musei Vaticani. Continuando a
camminare seguendo le mura Vaticane, vi
troverete a piazza
Risorgimento a sinistra, percorrete la Via di Porta Angelica, sul lato sinistro di Via di Porta Angelica c'è Borgo Pio, in fondo c'è il Passetto a
Via di Porta Angelica passatelo , e siete arrivati a piazza San Pietro. qui potrete ammirare
anche le mura del Passetto di Borgo o Corridoio Vaticano, e la zona di Borgo al Vaticano e Castel Sant'Angelo,
oltre al Vaticano.
Autobus:Oppure, potete prendere il 492 l'autobus che
fa capolinea di fronte alla nostra struttura, , scendete alla fermata subito dopo piazza Risorgimento,
da qui prendete la Via di Porta Angelica
che vi porta direttamente a Borgo al Vaticano e alla Basilica di San Pietro
Metro A:Oppure potete prendere la Metro che è di fronte
casa, stop "Cipro", 1 sola fermata, scendete a Ottaviano, percorrete Via
Ottaviano, attraversate piazza Risorgimento, prendete la Via di Porta Angelica, e siete arrivati a Borgo e a piazza San Pietro.
LE MURA E LE PORTE
NELLA ZONA DI BORGO, DEL VATICANO,
DI CASTEL SANT'ANGELO E DEL PASSETTO VATICANO
Foto del Passetto di Borgo in zona Vaticano e delle mura
a Borgo al Vaticano
e incisioni delle antiche porte oggi scomparse della Città Leonina
Passetto
Vaticano a Castel
Sant'Angelo dalla Mole
Adriana
zona Borgo , Rione Borgo, zona Vaticano, foto Anna Zelli
Passetto
Vaticano - Corridoio Vaticano
PASSETTO RIONE BORGO - ROMA
Le Mura al Vaticano e Passetto di Borgo a Castel Sant'Angelo
Passetto di Borgo al Vaticano, Rione Borgo (Roma)
Passetto a Via di Porta Angelica, Foto Anna Zelli
il passetto vaticano la via fortificata
che collega i palazzi del papa con
castel sant'angelo,
parte terminale al Bastione San Marco,
Rione Borgo, zona Vaticano, Roma, foto Anna Zelli
BORGO PIO O BORGHI, RIONE BORGO
Borgo Pio - Rione Borgo Foto Anna Zelli
Borgo Borgo è il XIV Rione di Roma,
in epoca romana era chiamato "ager
vaticanus" per via dei vaticini che in quella zona venivano eseguiti dagli
Auguri Etruschi, a causa delle condizioni malsane e malariche della zona, il luogo fu
usato per le sepolture. Caligola edificò in questa zona un Circo che
fu poi ampliato da Nerone, l'obelisco di piazza San Pietro era in epoca romana, proprio
in questo Circo. Il luogo subi cambiamenti notevoli nel 67 d.C. a seguito del martirio di
San Pietro, che fu sepolto proprio in questa zona, nelle vicinanze del colle Vaticano . In seguito la
zona divenne meta di culto dei cristiani , tanto che Papa Anacleto I sulla tomba di San
Pietro eresse un oratorio, e successivamente nel 324 Costantino eresse una
gigantesca basilica dedicata
all'apostolo e martire Pietro. Questa Basilica
è conosciuta come la "Vecchia San Pietro", fino alla sua totale
riedificazione nel XIV secolo, con una nuova Basilica, come centro della Cristianità. Durante il
Medio Evo il Ponte di Nerone era ridotto in rovina fu poi sostituito da Ponte Vittorio Emanuele II,
ed il Mausoleo di
Adriano fu trasformato in fortezza e veniva impiegato per controllare la città.
L'attuale quartiere di Borgo, in epoca medioevale era scarsamente
popolato, c'erano solo dei casolari sparsi, alcune chiese ed orti. Borgo prenderà vita durante il
Rinascimento, per 'intensa attività per la costruzione della Basilica di San Pietro e questo attrasse artisti,
pellegrini e commercianti. Il periodo più fiorente di Borgo si ebbe sotto il
pontificato di Papa Leone X e di Papa Clemente VII, della famiglia dei Medici, in quel
periodo la popolazione di Borgo era di quasi 5 mila abitanti, non tutti
di proveienza romana.
Sembra che anche Raffaello, come anche altri artisti, abbia acquistato o
costruito la propria dimora a Borgo.
Le piccole case di Borgo furono abbattute per costruire Via della
Conciliazione Dal 1950, i Borghiciani ( gli abitanti di Borgo
superstiti vivono nella zona a nord del Passetto,
qui la zona ha mantenuto carattere popolare. Diiversi alti prelati scelgono sempre di
abitare nella "Città Leonina": lo stesso Cardinale Ratzinger, attuale
Papa, ha vissuto in Borgo per più di vent'anni prima di
assurgere al Soglio.
Lo stemma del rione con il Leone si deve a Papa Sisto V, sotto il cui papato
1585-1590, Borgo
divenne Rione di Roma.
L'origine del nome "Borgo" è Sassone deriva da "Burg", piccolo
villaggio chiuso entro le mura.
RIONE BORGO
Rione Borgo Foto
Anna Zelli
Il rione occupa parte del romano "ager vaticanus", l'area era esterna alle Mura Aureliane, e a seguito
dell'affluenza dei pellegrini che venivano a Roma, per devozione e per pregare alla tomba
dell'Apostolo Pietro, si determinò lo sviluppo urbano di questa area, e la nascita di un
insediamento stabile, specie da parte di colonie di pellegrini nordici, che tra il VII e
VIII sec. d.C. si organizzarono in comunità autonome dette "Scolae", la più
numerosa e importante era la comunità dei Sassoni, dei Longobardi, dei Franchi, e dei
Frisoni.Queste comunità finanziavano con le offerte la protezione degli edifici sacri,
avevano proprie chiese,cimiteri e luoghi di assistenza per i loro connazionali, al loro
contributo si deve la formazione del Rione
Borgo a Roma, che si configurò come agglomerato abitativo a se strante rispetto al
resto della città di Roma. Quando nel 846 d.C. ci fu a Roma il saccheggio di San Pietro da parte dei Saraceni,
Papa Leone IV recinse la Basilica e
le case di Borgo
con una cinta muraria, che fu terminata nel 852 delimitando cosi Borgo e la Città Leonina.Già
nel Medio evo il luogo era consolidato da 2 vie, una il lungo Porticato chiamato "
Portica"che da Ponte
Sant'Angelo portava a San Pietro,e
che ricalcava l'antica via romana la Via Cornelia,e l'altra che era nella parte sassone di
Borgo,
prima chiamato Borgo Sassone e poi Borgo Santo Spirito. ( a borgo le Vie
si chiamano Borgo e non "via"). Una volta che i Papi dimorarono stabilmente in Vaticano, prese il via
la formazione di una cittadella papale adeguatamente rappresentativa e fortificata
militarmente e protetta da Castel Sant'Angelo.
Intorno alla metà del 1400 Papa Niccolò V progettò insieme al rifacimento della Basilica un generale riassetto di
Borgo.
Nel 1500 in occasione del Giubileo da parte di Papa Alessandro VI venne aperta una nuova
strada, chiamata Borgo Alessandrino, detto Borgo Nuovo, e la via chiamata
"Portica" divenne Borgo Vecchio.
Entrambi i due Papi restaurarono le Mura
Leonine. Fu il periodo di massimo splendore di Borgo, e la nascita di dimore
cardinalizie.Dopo il Sacco di Roma del 1527 a causa della minaccia delle invasioni da
parte dei Turchi, spinse Papa Paolo III a rafforzare la cinta muraria, in
particolare della antica "Porta Turrionis" divenuta Porta Cavalleggeri, e
successivamente demolita per aprire Largo Cavalleggeri nei pressi del Tevere.
Papa Pio IV, ampliò la città Leonina creando un nuovo recinto sul lato nord, creando Borgo
Pio.Borgo
assunse al titolo di Rione nel 1586 ed era governato dall'Amministrazione
Apostolica.Intorno alla metà del 1600 ci furono delle demolizioni per aprire il colonnato antistante la Basilica di
San Pietro,dopo di che per oltre due secoli non subì altre variazion, fino ai primi
del 1900 per l'apertura di Via
della Conciliazione, e in quell'occasione l'area della Città Leonina fu sconvolta da
demolizioni e rifacimenti.
Le più importanti attrattive di Borgo sono : il Museo di Castel
Sant'Angelo, l'Ospedale
di Santo Spirito in Sassia, la Via della Conciliazione, il Vaticano e i Musei Vaticani e l'adiacente Rione Prati.
Vedi la sezione Rione Borgo
CORRIDOIO VATICANO - PASSETTO VATICANO
Passetto
Vaticano - Rione Borgo Foto Anna Zelli
Corridoio Vaticano, il Passetto
il Passetto
di Borgo detto anche Corridoio Vaticano va da Castel Sant'Angelo,
fino al Vaticano,
fu realizzato nel Medioevo, con l'intento di collegare il Vaticano con la Fortezza di Castel Sant'Angelo,
era una via di fuga fortificata , veniva anche utilizzata come zona di controllo militare
dell'area strategica di Borgo . Il
Corridio fu usato da Papa Alessandro VI Borgia quando Roma fu invasa da Carlo VIII
di Francia, ed anche da Papa Clemente VII quando Roma fu invasa dai Lanzichenecchi che
diedero inizio al sacco di Roma.
Il Passetto
fu fatto aprire da una Posterula, in occasione dell'Anno Santo del 1300 per agevolare
l'affluenza dei Pellegrini, durante il primo anno santo del 1300 da parte di Papa
Bonifacio VIII al soglio dal 1294, all'altezza della attuale Chiesa Santa Maria in
Traspontina, per entrare alla Cittadella dovevano passare per la Porta Sancti
Peregrini e per uscire si dovevavo servire di questa Posterula. Per l'inclusione di Borgo Angelico alla
Città Leonina per volere di Papa Pio IV Medici, nel 1563 venne eretto un Nuovo muro difensivo esterno, a quello di Passetto,
ed in corrispondenza con la Porta Viridaria, o di San Pellegrino o di San Pietro o
Pertusa, fu edificato il nuovo ingresso con la Porta Angelica. La Porta Angelica fu anche
chiamata Cassia. Il corridoio di passetto fu fatto edificare da Niccolò III Orsini sopra il
muro antico di Papa Leone IV tra Castel Sant'Angelo e il Palazzo Vaticano, come collegamento e difesa e per una maggiore
sicurezza per i pontefici. L'opera viene anche attribuita a Bonifacio IX, e poi completata
da Papa Giovanni XXIII antipapa.(1410 - 1419).Tra il 1628 e il 1632, Papa Urbano
VIII fece poi murare gli intervalli tra i merli, che scandivano il cammino di ronda
, che venne coperto da un tetto ottenendo un secondo camminamento coperto, sovrapposto a
quello più antico , nel 1949 il Vaticano ha effettuato delle
opere di restauro, e ripristinato le merlature che erano state occultate da Papa Urbano
VIII.
PASSETTO DI BORGO E I SUOI ARCHI
Passetto Vaticano - Rione Borgo Foto Anna Zelli
Dal Bastione di San Marco di Castel Sant'Angelo,
parte il "Corridore di Borgo " meglio conosciuto come Passetto,
ovvero passaggio sicuro da ogni insidia, che collega direttamente i Palazzi Vaticani a Castel Sant'Angelo.
Il Passetto
è il tratto di muro che è rimasto e
il più lungo delle Mura Leonine, la
cinta muraria fu fatta erigere da Papa Leone IV, tra l'848 e l'842, per difendere la Basilica Vaticana e la cittadella
dagli attacchi dei Saraceni.I lavori, promossi da Papa Leone IV, furono
diretti dall'Architetto Agatho, il recinto difenderà quella che in seguito verrà
chiamata "La Città Leonina".
Per la mano d'opera furono impiegate le maestranze del luogo, e le milizie delle "domuscultae",
che erano delle colonie agricole e che entrarono a far parte del patrimonio della Chiesa.
Nell'arco di Passetto, chiamato "Arco di Sant'Anna" che si
trova sul lato destro del colonnato
di Piazza San Pietro e che introduce alla Via di Porta Angelica ( da Angelo nome di
battesimo di Papa Pio IV), vi è affissa, in alto su un fornice antico, una piccola lapide
dell'epoca di Papa Urbano VIII, si accenna ad una località detta "Capracorum",
la quale era una delle "domuscultae" ed era situata tra Veio e Nepi. Gli
abitanti di Capracorum furono un valido aiuto nella realizzazione del tratto di Mura tra le due torri della Città Leonina. Il lavoro fu affidato
ad un certo Agatone capo della milizia rurale composta da uomini liberi e schiavi
emancipati. I Coloni si distinguevano dalla cosi detta "masnada", formata da
lavoratori semiliberi o da schiavi che venivano venduti al fondo come "scorte"
vive. Questi "milites" presidiavano i "Castra San Petri",
e per alcuni secoli difesero tutti gli accessi di Roma; costituirono il primo nucleo
dell'esercito dei domini pontifici e dei vassalli armati dei feudatari che in seguito
contrasteranno il potere della Santa Sede. Quando nell'VIII secolo cadde il dominio dei
Longobardi, la Chiesa si senti sollevata, per il fatto che finalmente la Campagna Romana
era ritornata sicura e vivibile. Poichè le persone erano impiegate per la città
vaticana, la Chiesa sentiva la mancanza di braccia per i lavori agricoli, al tempo
di Papa Zaccaria, al soglio dal 741 al 752, la Santa Sede ritenne opportuno investire dei
fondi per finanziare sia i lavoratori che le opere di bonifica delle
"domuscultae". Gli agricoltori vennero raggruppati secondo il loro ceto e
secondo le loro mansioni. Vennero divisi in "originales" i lavoratori del luogo
di nascita e di lavoro, in "conditionales" le persone che per patto stabilito
erano obbligate a prestare la loro opera, "tributales" o "censibus
ascripti" le persone che contribuivano alle tasse , "mansuarii" se facevano
parte della massa. Tutta l'organizzazione prevedeva anche i responsabili della parte
amministrativa del grande patrimonio, pertanto si ebbero i patrimonia, gli esattori
delle tasse i "conducrores" e gli ispettori superiori i
"rectores". Nel XIII delle "domuscultae" ed anche di Capracorum si
perse ogni traccia a causa della malaria e degli assalti dei briganti ( tutte queste
informazioni sono suggerite dalla lapide posta sul primo dei 26 archi tutt'ora aperti,
eccetto 3, lungo il Passetto di Borgo che vanno dal Vaticano fino a Castel Sant'Angelo.L'Arco
di Sant'Anna, prende il nome dalla Chiesa di Sant'Anna dei
Palafrenieri, intitolata alla Nonna di Gesù, aperta al culto, cui si si accede dal
cancello di Ingresso alla Città del
Vaticano, su Via di Porta Angelica, la Chiesa di Sant'Anna
è anche la Parrocchia del Vaticano.fu edificata nel 1565, durante il pontificato di Papa
Paolo IV, per conto della Confraternita dei Palafrenieri, o staffieri del Papa,
istituita del 1378 al tempo di Papa Urbano IV Bartolomeo
Prigano. L'arco di Passetto, sul lato di Via Porta Angelica ha un'altra lapide con inciso
"Civitas Leonina", questo arco fu aperto da Papa Pio IV nel
1562, insieme agli altri archi : Arco di Via del Mascherino, Arco
di Via del Farinone, Arco di Via delle Palline, Arco
Vicolo d'Orfeo, Arco di via del Campanile e Arco Via di
Porta Castello. Su ognuno di questi archi c'è lo stemma Mediceo,
consentono il collegamento tra Borgo Vecchio e Borgo Nuovo.
L'arco su Via dei Corridori fu aperto dal Comune di Roma nel 1933,
su entrambe le aperture vi è inciso : " Pius III Medices Pontifex Max Viam Angelicam
tribus millibus passuum as Cassiam duxit e nell'anno 1933 . XI E.F. fu aperto questo
secondo fornice". Dopo altri 5 fornici murati il Comune di Roma ne
aprì un'altro nel 1950 su Via del Mascherino, si arriva quindi agli
archi di Via del Farinone e di Vicolo delle Palline e all'arco di Vicolo d'Orfeo, sotto
all'arco di Vicolo d'orfeo c'è una Madonnina, edicola sacra, chiamata la
"Madonna del dito", cos' chiamata perchè il pittore fa uscire
un solo dito dal manto della Madonna. Dopo l'Arco del Campanile, si raggiungono 3
grandi arcate murate all'altezza di Borgo Pio,
con sovrapposti altrettanti stemmi marmorei di Papa Clemente VIII.
Queste 3 arcate ora chiuse, furono aperte dopo il 1598 a seguito di una enorme
inondazione del Tevere, da Papa Leone IV, che voleva cotruire un alveo
per far defluire le acque, m il progetto si prospettò irrealizzabile ed allora le 3
arcate furono nuovamente chiuse ( si trovano all'altezza della Chiesa Santa Maria in
Traspontina. Subito dopo i 3 archi murati, due fornici si aprono su Via di Porta Castello, ai quali
rispettivamente furono sovrapposti lo stemma Mediceo di Papa Pio IV del 1562,
e lo stemma con " S.P.Q.R." del Comune di Roma del 1950. Sul
muro che separa i due archi fu apposta l'8 dicembre l'immagine della Madonna della
Misericordia, al posto di una piccola statua che era ridotta piuttosto male.
All'altezza di Piazza Pia, Piazza che il Comune di Roma dedicò a Papa Pio IX il 21 giugno
del 1860, si aprono due fornici per il traffico locale, ed altri 3 fornici arrivano fino
al muro di cinta di Castel Sant'Angelo, a cavallo del Viale Ceccarius fino al Bastione di Castel Sant'Angelo,
si contano altre 8 arcate in piena luce costruite nel 1934
da Attilio Spaccarelli ( uno degli architetti di Via della Conciliazione).
L'ideazione di Passetto è controversa e incerta : secondo varie fonti fu proprio Papa
Niccolò III, la cui famiglia era proprietaria del Castello, a costruire sulle mura Leonine di Papa Leone IV,
il camminamento di Passetto, sovrapponendo alle mura un corridoio che permettesse ai
Pontefici in caso di pericolo di abbandonare il Vaticano e rifugiarsi a Castel Sant'Angelo.
Mentre secondo altre fonti, l'idea del Corridore fu
di Papa Bonifacio IX Tomacelli, e l'opera venne terminata dall'antipapa Giovanni XXIII che
si chiamava Baldassarre Cossa. E ancora secondo altre fonti Papa Bonifacio IX fu
solo il restauratore di Passetto, mentre gli archi furono realizzati dall'antipapa Alessandro V
che si chiamava Pietro Filargis. Oppure che l'antipapa Giovanni XXIII abbia curato solo il
restauro, e questa informazione sembra essere la piu attendibile. Il Corridio di Passetto
venne ripetutamente restaurato durante il Pontificato di Papa Niccolò V, di Papa Sisto IV
e di Papa Alessandro VI. Papa Alessandro VI custodiva personalmente le chiavi di Passetto
e nel 1494 e vi si rifugiò quando a Roma venne Carlo VII di Francia. Cesare Borgia si
trasferì a Castel Sant'Angelo, con le figlie, due paggi e quattro domestici. A Castel
Sant'Angelo vi si rifugiò nel Settembre del 1526 Papa Clemente VII, minacciato da Ugo
Mocada e da Pompeo Colonna.Sempre Papa Clemente VII vi si rifugiò di nuovo la mattina del
6 Maggio del 1527 quando Roma fu invasa dalle milizie di Carlo V, i Lanzichenecchi, il
pontefice raggiunse Castel Sant'Angelo accompagnato da Paolo Giovio e nell'ultimo tratto
di Passeto, che era scoperto, avvolse il Papa con il suo mantello affichè nessuno dalla
strada potesse vederlo e offenderlo malamente.
Il fornice che cngiungeva il Passetto di Castello fu demolito nel 1849 durante la
Repubblica Romana, fu poi Papa Pio IX a volere la sua ricostruzione.
MURA LEONINE - Mura Leonine e le Porte della Città Leonina
Mura Leonine e le Porte dei Papi della Città Leonina
Foto Anna Zelli
Le Mura
Leonine costeggiavano esternamente Borgo Vecchio, partivano a destra del colonnato di San Pietro, e
andavano fino a Castel
Sant'Angelo,si chiamano "Leonine" in quanto f. urono erette da Papa Leone IV
tra l'847 e l'852, nel XIII secolo, Papa Niccolò III vi aggiunse un passaggio coperto
detto "Corridoio"
o "Passetto", per rifugiarsi rapidamente da Palazzo Vaticano in Castel Sant'Angelo,
fu poi ritrutturato da Papa Alessandro VI, che vi aggiunse una merlatura, la struttura
delle "Mura
Leonine" era eterogenea, vi si notano gli stemmi papali di Papa
Alessandro VI, Papa Pio IV, Papa Pio V, e Papa Clemente VII, con arcate di sostegno
tamponate e feritoie, a Passetto,si vedono anche resti di torri e fornici aperti da Papa
Pio IV per il collegamento con Borgo Pio , da lui fondato. A destra del Passetto c'è Via dei Corridori, al numero 14, angolo Via
Rusticucci, è stata ricostruita, non del tutto fedelmente la facciata di un
Palazzo, chiamato " Palazzo di Jacopo da Brescia" del
1520, attribuito a Raffaello e che prima dell'apertura di Via della Conciliazione era
a Borgo Nuovo ,
ha un alto basamento bugnato su cui poggiano lesene e polistili in peperino con
trabeazione dorica, riprese da fasce nell'attico, che sacndiscono riquadri in laterizio in
cui si aprono finestre con frontoni triangolari e curvilinei alternati. A Via dei
Corridori 44, vi è la casa di Febo Brigotti, l'iscrizione è
sul portale, ed anche questa fu trasportata da Borgo Nuovo a Borgo
Vecchio , sembra fosse appartenuta al medico della corte di Papa Paolo III. Via dei Corridori continua, cambia nome e
si chiama Borgo Sant'Angelo, le case
erano addossate alle mura Leonine, ma furono demolite nel 1938 per l'apertura di Via della Conciliazione.La
via Borgo Sant'Angelo sbuca a Piazza Pia, da qui si vede l'ultimo tratto
del Passetto
verso Castel
Sant'Angelo con grandi arcate che varcano i fossati e Passetto
si congiunge con il Bastione San Marco. Si può notare nei due passaggi di Passetto, lo
stemma di Papa Pio IV, e nel punto successivo vi era la demolita chiesa di
Sant'Angelo ai Corridori, in un tratto si notano dei grandi blocchi di
tufo, forse risalenti alle fortificazioni di Totila del 547, da qui si arriva a Via di Porta Castello.
Vedi anche la sezione Rione Borgo, Borgo al Vaticano. Corridoio
Vaticano o Passetto di Borgo
LE MURA LEONINE E LE PORTE DEI PAPI, TRA
CASTEL SANT'ANGELO, BORGO E IL VATICANO
Papa Leone IV, nell'847 ordina la prima fortificazione di San Pietro e di Borgo, che fino ad allora erano
rimasti senza una cinta difensiva, in quanto erano al di fuori delle Mura Aureliane. Nell' 852 il "Portico di San
Pietro", dove oggi si trova la Basilica, così chiamato allora, sarà protetto da una cinta muraria.
Dal muro del Corridoio che collegava Castel Sant'Angelo al
Palazzo Pontificio in Vaticano,fa proseguire
le mura dentro il Giardino Pontificio
fino alle alture del Monte Vaticano, le fa girare verso occidente per farle ridiscendere a
Sud fino al torrione di Porta
Cavalleggeri ( oggi la Porta è scomparsa), con una breve risalita verso il Colle del Gianicolo,
ridiscendono a valle verso la Porta
di Santo Spirito . La cinta era difesa da 24 torrioni. L'unica vera porta era quella
chiamata "Porta Sancti
Peregrini" vicina alla Chiesa di San Peregrino (chiamata anche Palatii,
Viridaria, o San Pietro), vi erano due posterule, una era chiamata "Angeli" ed
era sotto Castel
Sant'Angelo, l'altra " Saxonum o di Porta Nuova" e sorgeva dove ora c'è la Porta del Santo Spirito. Della Porta Angeli, a Castel Sant'Angelo è
rimasto solo un arco originario recante lo stemma di Papa Pio V.
Nel 1411, Papa Giovanni XXIII, antipapa, al soglio dal 1410 al
1415,vuole restaurare il Passetto di
Borgo ed operare un ampliamento del Palazzo
Pontificio, e per recuperare spazio, fa abbattere un tratto delle Mura Leonine che attraversavano il Giardino Vaticano. Fa aprire una
seconda porta ed altre due posterule ( posterula, postierla : deriva dal latino
"posterus" che viene dietro : piccola porta di torri, mura o castello, che
permetteva il passaggio di una persona alla volta). "Porta Pertusa" venne
edificata perforando il muro di Papa Leone IV, in un punto posto sul
retro dell Basilica di San Pietro.
A sud venne aperta un'altra posterula dei "Longobardi" chiamata successivamente "Porta Fabbrica" e nel
1551 viene indicata dal Bufalini come "Porta Vaticana".
Papa Niccolò V, al soglio dal 1447 al 1455, con l'intento di
restaurare e rinforzare le difese della "Città Leonina" ( Borgo e il Vaticano), che a quel
tempo erano in stato di abbandono, fa erigere intorno al Palazzo Vaticano un lungo muro,che
partiva all'altezza del Portone di Bronzo, si riuniva al muro di
Passetto, proseguiva verso il Cortile dell'Olmo, fino ad una massiccia Torre rotonda,
in quel punto venne ricostruita la Porta
Viridaria ( Sancti Peregrini), dalla porta il muro gira verso sinistra lungo l'attuale
Via del Belvedere in Vaticano,
Inoltre Papa Noccolò V, esegue lavori di muratura anche tra porta Pertusa e Porta Santo Spirito, con
l'intento di fondare una Cittadella compresa tra la Mole Adriana ( Mausoleo di Adriano e
poi Castel Sant'Angelo),
e la Basilica Vaticana
( attuale Rione Borgo ), tale
cittadella doveva essere dotata di ogni servizio affinchè il personale della Curia
potesse abitarvi dentro al sicuro. In queste nuove mura, l'apertura che conduceva alla "Scuola dei Longobardi".
fu ampliata e divenne porta e fu detta " Fornacum" o "Porta delle Fornaci", a
causa della sua vicinanza con le fornaci di mattoni e della vicina chiesa Santa
Maria delle Fornaci, venne detta anche "Porta Fabbrica" perchè da
qui passavano i materiali per la costruzione della "Fabbrica di San Pietro",
come ci riporta il Bufalini nel 1551. Sotto il Pontificato di Papa Martino V,
questo ingresso verrà chiuso, fu riaperto da Papa Paolo III, al soglio
dal 1534 al 1549. Vicino al Borgo Santo
Spirito, viene aperta una nuova porta, o posterula, o torrionis, edificata per volere
di Papa Niccolò V e affiancata da un grande torrione semicilindrico tutt'ora esistente,
verrà chiamata "Porta
Turrionis". La porta Turrionis, sotto il pontificato di Papa Pio IV,
al soglio dal 1559 al 1565, prende il nome di "Porta Cavalleggeri" ( oggi
scomparsa), per la vicinanza con le Caserme della Guardia dei Cavalleggeri, vi è rimasta
qualche traccia, murata e spostata per via delle nuove strade ( si trovava sul lato
sinistro del Vaticano)
Vedi sotto la foto della Stampa di Giovanni Maggi del 1625, esternamente alla Città del Vaticano di queste mura e
di queste porte non è rimasto quasi piu niente, a parte il Corridoio
Vaticano, dove le piccole porte un tempo chiuse sono state aperte, per permettere il
passagio delle persone e delle auto. Le mura
Leonine correvano parallele al Passetto
alla fine delle vecchie case di Borgo,dall'attuale
Piazza Risorgimento,
qui vi era la Porta Angelica)
e piu o meno dove e l'attuale Via Crescenzio alla fine verso Castel Sant'Angelo
c'era Porta Castello. anche
questa scomparsa, rimane solo il titolo della Via, era a lato di Castel Sant'Angelo. Papa
Alessandro IV Borgia, al soglio dal 1492 al 1503, fa fare altri lavori a Borgo, e a Borgo Vecchio,viene costruito il Corridore di
Passetto, coperto, tra Castel Sant'Angelo ed il Vaticano e viene
inaugurato nel 1499, all'inizio la via dove oggi sorge Passetto
fu chiamata " Via Alessandrina", "Recta Via", "Borgo Nuovo" ( perchè il Passetto
divide Borgo Vecchio da Borgo Nuovo), in occasione della
Costruzione del Passetto e della edificazione di Borgo Sant'Angelo venne distrutta anche la "Meta Romuli". Papa
Alessandro IV Borgia, rinforza anche la antica Porta Sancto Peregrini, detta poi
Porta Viridaria, affiancandovi
due poderose Torri di guardia, e pone sopra il fornice una scritta a memoria della sua
opera: " Alexander VI Pont Max. ad utilitatem publicam curiam Roma fundamentis
restituit". Sempre sotto Papa Alessandro VI, si procede alla ricostruzione di Porta Cavalleggeri, questa opera
fu demolita alla fine dell'800. Sotto Papa Giulio II della Rovere, al
soglio dal 1503 al 1513, sono innalzate le Mura del Belvedere ( all'interno del Vaticano). Sotto il
pontificato di Papa Paolo III Farnese, Alessandro Farnese, al soglio dal
1534 al 1549,vengono consolidate le difese di Roma, per il pericolo dell'Armata di
Federico Barbarossa, ed anche perchè con il Sacco di Roma del 1527 le difese erano state
danneggiate. Il progetto di riconsolidamento delle mura venne affidato nel 1537 ad Antonio
da Sangallo il Giovane, per il costo elevato dell'impresa, i lavori si limiteranno alla Cinta Leonina. Nel 1543 viene posta la
prima pietra alla Porta Santo
Spirito, che doveva sostituire la Posterula Saxonum. Il progetto fu proseguito dai
successori, dopo la morte del Sangallo, si avrà il Corridore
con l'aggiunta di mura merlate e torrite, da un lato sorge "Porta San Pellegrino",
protetta da 2 nuove torri quadrangolari, e dal poderoso Torrione circolare di Papa
Niccolò V, il Bufalini chiamerà quest'ingresso "Porta Sancti Petri" oggi il
fronte interno chiude il cortile della Caserma delle Guardie Svizzere, quello esterno
rimane nascosto dal colonnato
del Bernini.
La grande cinta muraria di Borgo
Vecchio, corrispondeva alle attuali Vie : Borgo Angelico e Via Vitelleschi ( è scomparsa). Per tutta la sua
lunghezza, questo muro difensivo era protetto da un fossato, nel quale vi erano state
convogliate le acque della " Valle dell'Inferno", agli estremi nord e sud erano
state aperte 2 Porte, in corrispondenza, ( in linea d'aria), con 2 archi del Corridore,
e per collegare il fossato erano stati aperti sugli affacci esterni due piccoli ponti.
Venne quindi indicata con "Porta
Angelica", la porta che immetteva al Vaticano, e con Porta Castello, o " Castris
Sant'Angelo" la porta che immetteva a Castel Sant'Angelo.
La strada Borgo Pio, era in
asse con il Cortile del Belvedere del Vaticano. In origine Corridore
era definito solo da poche case e da molti orti. La Porta Angelica venne abbattuta
nel 1890, per agevolare il traffico urbano, stessa sorte toccò a Porta Cavalleggeri.
Sono salvati di Porta
Angelica i due Angeli e uno stemma di Papa Pio IV, e murati a ricordo lungo le mura vaticane
ancora esistenti all'altezza di Piazza Risorgimento, la parte di Passetto
su Via di Porta Angelica, fu aperta per dare accesso alla Platea Sancti Petri. Porta Castello, anch'essa fu
ricostruita da Papa Pio IV, collegava la scomparsa Porta Agelica a Piazza San Pietro,
Mentre per Porta Castello,la
precendente denominazione era Porta
Viridaria o Porta San
Pellegrino, anche questa scomparsa.
LE PORTE DELLA CITTA' LEONINA - TRA VATICANO
E CASTEL SANT'ANGELO, RIONE BORGO
In origine le porte della Città Leonina, ovvero di Borgo e del Vaticano, dovevano
essere state solo 3 : la piccola Posterula S.Angeli sotto Castel Sant'Angelo,
la Porta Santi Peregrini chiamata poi Viridaria, e la Porta Palatii o di San Pietro
Tutte le incisioni sono tratte dal Vasi dal suo libro "Le porte e le Mura di
Roma" 1744-1747
Porta Santo Spirito, porta alla sinistra del Colonnato di Piazza San Pietro a Borgo Nuovo
Porta
Santo Spirito - Mura
Leonine e le Porte dei Papi della Città Leonina
Rione Borgo Foto Anna Zelli
Nell'847 Papa Leone IV fece costruire una cinta di mura per difendere Borgo e San Pietro, vi erano 3 sole Porte, la "Posterula Angeli" sotto Castel Sant'Angelo, la "Porta Sancti Peregrini" detta poi " Porta Viridaria" o "Porta di San Pietro" e la "Posterula Saxonum", chiamata anche "Porta Nuova" poi divenuta "Porta Santo Spirito", nel 1543 Antonio da Sangallo di trasformare la Postrerula Saxonum in una grande porta, ma per i contrasti con Michelangelo, l'opera rimase incompiuta. il Bianchini la definisce più che Porta della Città, la Porta del Rione Borgo, uno dei tanti passaggi monumentali fiancheggiato da alte muraglie. Il nome della Porta deriva dal vicino complesso monumentale del Santo Spirito, con annessa Chiesa del Santo Spirito, Papa Paolo III, voleva che quello fosse l'ingresso più importante della Città Leonina del Rione Borgo, perchè collegava la città Santa con la Città Imperiale in linea retta con Porta Settimiana alla Lungara, a Trastevere. Nel 1530 Roma viveva sia nell'incubo di una invasione Turca che di aggressioni da parte di Famiglie potenti e nobili romane, pertanto si rendeva necessario un maggiore impulso alle fortificazioni , e le antiche mura Aureliane in rovina non erano più sufficienti. Pertanto Papa Paolo III sentì l'esigenza di restaurare le antiche mura e di erigere nuovi bastioni e nuove cittadelle militari, diede quindi l'incarico per le nuove opere a Antonio da Sangallo il Giovane, che in precedenza aveva lavorato per le fortificazioni di Firenze e di Ancona. Nel 1537 iniziarono i lavori del bastione della colonnella ai piedi dell'Aventino, in prossimità della Piramide Cestia, dopo 5 anni a causa dell'enorme spesa già sostenuta e da sostenere, il pontefice diede ordine di sospendere i lavori e di portare avanti i lavori di fortificazione della Città Leonina, nel lato più debole tra il Gianicolo e il Vaticano, in corrispondenza del Monte del Santo Spirito. In due anni tra il 1543 e il 1545 furono eretti 3 Bastioni e nel frattempo procedevano anche i lavori per l'apertura di una grande porta che doveva essere la porta di ingresso della Città Leonina dalla parte di Borgo: la Porta di Santo Spirito, che si trovava a ridosso dell'omonimo Ospedale. Il disegno della Porta era del Sangallo il Giovane, ed era una porta piu che militare trionfale, ma la porta rimase incompiuta specie pare anche per il contributo delle critiche di Michelangelo.
Porta Cavalleggeri, porta alla sinistra del
Colonnato di Piazza San Pietro, oggi scomparsa
detta anche Posterula o Porta Turrionis Torrione
Porta Cavalleggeri - Rione Borgo Foto Anna Zelli
Secondo le descrizioni del Vasi, questa porta nei primi decenni del
1700 aveva solo un piccolo arco bugnato affiancato da un enorme torrione di forma
circolare. Venne poi chiamata "Porta dei Cavalli Leggeri" e poi Cavalleggeri, in
quanto era posta vicino agli alloggi della Guardia Pontificia, fatti edificare da Papa Pio
IV al soglio tra il 1559 e il 1565. La Porta a causa della grande torre fino alla metà
del XVI venne detta Turrionis, Posterula perchè il varco consentiva l'accesso ad
una persona alla volta e conduceva alla Scholam Longobardorum. Il Grande Torrione è
ancora visibile a lato del Traforo Gianicolense.
La porta Cavalleggeri, probabilmente si deve a Papa Pio V, che nel 1562 affidò
all'Architetto Laparelli l'incarico di realizare la cinta pentagonale di Castel Sant'Angelo e
di proseguire i lavori di fortificazione che erano rimasti interrotti presso la Porta
Cavalleggeri. A ricordo della sua opera Papa Pio V fece apporre nel 1565 una fortana tra
il fornice della Porta ed il Torrione opera di Papa Alesandro VI, per la fontana venne
riutilizzato un sarcofago di epoca romana con scanalature ondulate sormontato da una testa
di Leone e sormontato dallo stemma del Papa, sempre nello stesso periodo l'architetto
Laparelli fece apriire sul muro di Passetto
sette archi.
L'ideazione della Porta fu sicuramente di Papa Niccolò V, al soglio tra il 1447 e il
1455, mentre a Papa Alessandro VI si deve un restauro in occasione del Giubileo del 1500,
ed in quell'occasione la porta venne chiamata Porta Turrionis di Alessandro VI.
Porta Fabbrica,porta alla sinistra del Colonnato di Piazza San Pietro, oggi scomparsa
Porta Fabbrica
- Rione
Borgo Foto Anna Zelli
incisione di G. Vasi da "Porte e Mura di Roma", foto Anna Zelli
si apriva poco lontano da Porta Cavalleggeri, detta anche Porta Fornicum o delle Fornaci,
da
questa strada si saliva verso l'Aurelia Antica, e vi erano nelle vicinanze fabbriche
di mattoni
per la "Fabbrica di San Pietro" ed anche la Chiesa di Santa Maria delle Fornaci
Chiesa di Santo Spirito in
Sassia, Borgo, Via della Conciliazione, Vaticano
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
Si apriva poco lontano da Porta Cavalleggeri,sorgeva su un muro nuovo delle fortificazioni del '500, era un semplice arco ad andamento obliquo, anque questo varco, subito dopo le mura di Borgo era stato aerto per mettere il passaggio dei mattoni per l'edificazione della Città Leonina, della Basilica e di San Pietro, c'era intorno un fossato che delimitava le mura, intorno solo la campagna romana, fu murata e riaperta più volte, Papa Clemente XI la rifece completamente come appare dallo stemma che la sovrasta
Porta Pertusa, oggi scomparsa
Porta Pertusa, oggi scomparsa, foto Anna Zelli
Borgo, Via della Conciliazione, Vaticano, Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
Si trovava dietro uno dei punti più alti dei Giardini Vaticani alle spalle della Cittadella Papale, oggi Borgo, era un passaggio secondario protetto da molte torri, era stata aperta da Papa Leone IV per comodità dei Pontefici e della Curia, fu chiamata Pertusa, per via del foro che vi si dovette praticare per aprirla. Prima di questa c'era un'altra porta Porta Castello. E forse durante la costruzione delle nuove mura difensive cinquecentesche venne eretta una nuova porta. Forse fu fatta erigere da Papa Clemente VII nel 1526, forse vi furono anche interventi da parte di Papa Niccolò V e dell'antipapa Giovanni XXIII. La porta era adattata ad un muro fortemente scarpato per la difesa della Città Leonina,oggi Borgo e Vaticano, ricordata dal Vasi nella sua incisione del '700. Vi sovrastava un enorme torrione circolare a difesa e a controllo del teritorio nord-ovest, vi si stagliava lo stemma di Papa Pio IV del 1564 Medici, all'esterno vi era solo la campagna romana. Dopo che i Papi si trasferirono al Quirinale, la porta rimase chiusa. Le mura della Porta Pertusa erano costeggiate dalla Via Aurelia nuova e vicine alla Via Cornelia che era vicina alla Via Trionfale, che metteva in comunicazione il Vaticano, con Trastevere, il Gianicolo e l'attuale colle Trionfale.
Porta Angelica, oggi scomparsa
Porta Angelica - Rione Borgo Foto Anna Zelli
fu abbattuta nel 1890, era tra mura cinquecentesche con un grande
fornice arcuato e una sagoma a bugnatura liscia. Ai due lati due archi ciechi sormontati
dai bassorilievi di due angeli. La porta fu rifatta da Papa Pio IV il quale rifece anche
la Via di Porta Angelica, e nuove
Vie e fortificazioni fino a Castel Sant'Angelo, chiamando questa zona della Cittadella Leonina
Città Pia, oggi Borgo
Pio.
Quindi la cittadella cambia volto nel tratto pianeggiante tra il Cortile del
Belvedere e Castel
Sant'Angelo, dove sorgevano le 3 porte originarie di Papa Leone IV, la Posterula
Angeli, sotto Castel
Sant'Angelo, la Porta Sancti Peregrini che dal 1277 fu detta anche Viridaria. La nuova
porta Angelica venne eretta sotto il Pontificato di Papa Pio V per opera dell'architetto
civile e militare Francesco Laparelli, che vi pose un muro difensivo più esterno e
circondato da un enorme fossato, per mezzo di un ponte di legno sul fossato, la porta
collegava la Porta Angelica con Borgo e Prati. La porta era più o meno in corrispondenza con la Porta
Viridaria.Il Passetto fu fatto aprire da una Posterula, in occasione dell'Anno Santo
del 1300 per agevolare l'affluenza dei Pellegrini, durante il primo anno santo del 1300 da
parte di Papa Bonifacio VIII al soglio dal 1294, all'altezza della attuale Chiesa Santa Maria in
Traspontina, per entrare alla Cittadella dovevano passare per la Porta Sancti
Peregrini ( poi divenne Porta Angelica) e per uscire si dovevavo servire di questa
Posterula. Per l'inclusione di Borgo Angelico alla Città Leonina per volere di Papa Pio IV
Medici,nel 1563 venne eretto un nuovo muro difensivo esterno, a quello di Passetto,
ed in corrispondenza con la Porta Viridaria, o di San Pellegrino o di San Pietro o
Pertusa, fu edificato il nuovo ingresso con la Porta Angelica. La Porta Agelica fu anche
chiamata Cassia.
Porta Castello Porta Sancti
Peregrini, Porta Viridaria, Porta San Pietro, scomparsa
fu abbattuta alla fine del XX secolo
Porta Castello
- Rione Borgo,
Foto Anna Zelli
una delle porte Leonine, fu sostituita da Papa Leone IV, alla precedente Porta di San
Pietro,
Porta che fu chiamata anche Viridaria, per via dei "viridaria" che erano i giardini del Belvedere del Vaticano, o
da Varidaria il nome di un Giardino fatto eseguire da Papa Niccolò III Orsini, ai quali
giardini vi si accedeva anche attraverso la precedente porta chiamata appunto Viridaria, o
Porta di San Pietro o Porta San Pellegrino, posta più in basso a fianco della Basilica.
Porta Castello ha avuto vari nomi : Porta San Pietro, Porta di Leone IV. Porta
Viridaria, e Porta San Pellegrino, Posterula Angeli.
La porta voluta da Papa Pio IV, al soglio dal 1559 al 1565, collegava insieme alla
Porta Angelica l'area di Borgo ai Prati di Castello, era anche questa circondata da un enorme fossato, e
vi era di fronte alla porta un ponte di legno. Distrutta, perchè abbattuta, rimangono a
Largo di Porta Angelica le Posterule di Passetto. La Porta Castello e il Castel Sant'Angelo
furono fortificati da Papa Paolo III, nel XVI secolo,forse un il progetto della
costruzione di un muro difensivo, che proteggesse la Basilica di San Pietro e i Palazzi Vaticani, e che andasse dalle Sponde del
Tevere a Castel
Sant'Angelo si ebbe già nell'VIII secolo, ai tempi di Carlo Magno, di
Adriano I nel 795, e di Leone III nel 816, nell'idea dei 2 Papi e dell'Imperatore vi era
il progetto che l'area divenisse il nucleo di una città fortificata il cui ruolo
difensivo era già presente con il Mausoleo di Adriano,venne sfruttato il recinto murario eretto da Totila
nel 547 per il suo accampamento, ma successivamente l'opera di Leone III venne abbattuta,
poi dopo 30 anni Papa Leone IV, definisce la Città Leonina, cingendola con un lungo
muro di 44 Torri, e dotando l'area tra il Vaticano e Castel Sant'Angelo di 3 Porte, seguendo il tracciato già preesistente.
Porta Castello, fu edificata nel 1563, ed era sul nuovo muro difensivo voluto da Pio
IV Medici fu eseguito dal Laparelli architetto civile e mlitare, per includere l'area di Borgo Angelico
alla Città Leonina, era stata aperta in corrispondenza di quella più antica la Posterula
Angeli che stava sul muro di Leone IV, vi era anche qui il fossato, e un ponte che
collegava Borgo
ai Prati di Castello..
COSA VISITARE DI BORGO
La maggiore attrazione sono senza dubbio il Vaticano, i Musei
Vaticani e la Basilica di San
Pietro, intorno ai quali si sviluppa tutta la vita di Borgo e di Prati. Il Passetto
collega Castel
Sant'Angelo ai Palazzi Vaticani.Lungo
le mura
del Passetto nei pressi di Porta
Angelica vedi anche Porte di Roma e le Mura di Roma, si trova la Fontana delle Tiare ultimata
nel 1927 da Pietro Lombardi. Su Via della Conciliazione si può ammirare il Palazzo Torlonia, e nei
pressi di Porta Castello da
vedere è la fontana delle Palle di Cannone. Mentre la Porta di Santo Spirito nei pressi
dell'omonino ospedale fu
edificata nel 846 a difesa dei Saraceni.
Vedi la sezione Rione Borgo.
Come arrivare a Borgo dal Bed and Breakfast a Roma
Camere Cipro B&B Roma - Vaticano San Pietro - Musei Vaticani
il B&B è a due passi a piedi da Borgo
in soli 10 minuti a piedi
Potete arrivarci comodamente a piedi dal nostro Bed and Breakfast Camere Cipro B&B, infatti a piedi ci
vogliono meno di 5 minuti per arrivare ai Musei Vaticani e meno di 10 minuti per arrivare a Borgo e a Piazza San Pietro: Da Via
Cipro a Roma, attraversare Via Cipro, andare diritti per Via della Meloria, percorrerla tutta, attraversare Via Angelo Emo,
andare a sinistra,( direzionedella Chiesa di Santa Maria delle Grazie), vi troverete all'angolo la
Gelateria Millenium, subito girato l'angolo ci sono le scalette,
salite, atraversate la strada, pochi metri e vedrete il portone di ingresso dei Musei Vaticani. Continuando a
camminare seguendo le mura Vaticane, vi troverete a Piazza Risorgimento a sinistra,
percorrete la Via di
Sant'Anna, ( sul lato sinistro di Via di San'Anna c'è Borgo), in fondo c'è Porta
Angelica passatela , e siete arrivati a Piazza San Pietro. e da Porta
Angelita potrete ammirare le mura del Passetto o Corridoio Vaticano, e la zona di Borgo.
Oppure, potete prendere il 492 l'autobus che fa capolinea di fronte alla nostra struttura, ,
scendete alla fermata subito dopo Piazza Risorgimento, da qui prendete la Via di
Sant'Anna che vi porta direttamente a Borgo e alla Basilica di San Pietro
Oppure potete prendere la Metro che è di fronte casa, 1 sola fermata, scendete a Ottaviano,
percorrete Via Ottaviano, attraversate Piazza Risorgimento, prendete la Via di
Sant'Anna e siete arrivati a Borgo
e a San Pietro
PASSETTO DI BORGO

Borgo ,
Borgo Nuovo e Santo Spirito,Via della Conciliazione, Passetto,
Borgo Vecchio
Borgo Nuovo, Via della Conciliazione - spina di Borgo - Passetto e Borgo Vecchio, Foto
Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma

Corridoio Vaticano, dal Bastione San Marco di Castel
Sant'Angelo, fino ai Palazzi Vaticani
foto Agosto 2008 di Anna Zelli, info a cura di Camere Cipro B&B Roma

Passetto di Borgo dal Bastione San Marco di Castel Sant'Angelo, foto Anna Zelli

Passetto di Borgo
veduta da Castel
Sant'Angelo, sullo sfondo la Cupola di Michelangelo
i Palazzi Vaticani , il Vaticano, in alto a
sinistra il colle
Gianicolo e Rione Borgo,
zona Vaticano, Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, Roma, foto Anna Zelli

passetto vaticano da Castel Sant'Angelo,
Roma, foto Anna Zelli
Rione Borgo, zona Vaticano, Porte storiche di Roma, le Mura di Roma

Passetto prima della distruzione della spina di Borgo e della
costruzione di Via della
Conciliazionee di Via dei Corridori, il Passetto divideva Borgo Vecchio da Borgo Nuovo
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma

Veduta a sinistra di Borgo Vecchio, il Passetto, Castel Sant'Angelo e Ponte
Sant'Angelo
è la Via della
Conciliazione, il ponte è Ponte
Sant'Angelo,Rione Borgo, zona Vaticano,
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, Roma, foto Anna Zelli
GLI ARCHI DI PASSETTO DI BORGO
il Passetto dal Colonnato di Bernini a destra di Piazza San Pietro, sopra i Palazzi Vaticani,
in primo piano il Palazzo Apostolico a Via di Porta Angelica, Rione
Borgo, zona Vaticano,
Roma, foto Anna Zelli Porte
storiche di Roma, le Mura di
Roma
Passetto Vaticano, veduta da Via di Porta Angelica, in fondo il
Passetto
a destra la città del Vaticano a
sinistra il Rione Borgo, in fondo
il colonnato di
Piazza San Pietro, Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, foto Anna Zelli
passetto vaticano, Archi via di porta angelica,Rione Borgo, zona Vaticano,
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma Roma, foto Anna Zelli
passetto vaticano, Archi via di porta angelica,Rione Borgo, zona Vaticano,
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma Roma, foto Anna Zelli
passetto vaticano, Archi via di porta angelica,Rione Borgo, zona Vaticano,
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma Roma, foto Anna Zelli

Il passetto Vaticano a Borgo, detto anche Corridore, zona Vaticano
Rione Borgo, zona Vaticano, Roma, foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
Il passetto Vaticano a Borgo, detto anche Corridore, zona Vaticano
Rione Borgo, zona Vaticano, Roma, foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
passetto vaticano a Borgo, detto anche Corridore, zona Vaticano, foto Anna
Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
passetto vaticano a Borgo, detto anche Corridore da Vicolo del Farinone, zona Vaticano,
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, foto Anna Zelli
passetto vaticano a Borgo, detto anche Corridore, zona Vaticano, oto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
passetto vaticano, Borgo Pio, zona Vaticano, foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
passetto vaticano, Borgo, zona Vaticano, foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
passetto vaticano, Borgo, zona Vaticano, foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
passetto vaticano, Borgo, zona Vaticano, foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
passetto vaticano,da Via del Campanile, Borgo, zona Vaticano, foto Anna
Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
passetto vaticano,da Vicolo dell'Erba sbuca a Vicolo d'Orfeo, Borgo, zona Vaticano,
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, foto Anna Zelli
passetto vaticano,a Vicolo d'Orfeo, Borgo, zona Vaticano, Madonna del
dito, edicola sacra
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, foto Anna Zelli
passetto vaticano,da Vicolo dell'Inferriata, Borgo, zona Vaticano,
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, foto Anna Zelli
passetto Vaticano Borgo,
zona Vaticano,
foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
case a Borgo
,Rione Borgo, zona Vaticano, Roma, foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma

Passetto Vaticano da Borgo Vittorio, foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma

Passetto Vaticano da Vicolo delle Palline, foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma,
le Mura di Roma

Passetto Vaticano Roma, foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma

Passetto Vaticano con le arcate murate inizio 1900, foto
riproduzione da libri di Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma

Passetto di Borgo a Largo di Porta Castello Roma,foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
Passetto di Borgo a Largo di Porta Castello Roma,foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma

Passetto, vista dal fossato di Castel Sant'Angelo,
Roma, foto Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
Passetto a destra, vista dal Borgo Sant'Angelo e in fondo Via
dei Corridori,Rione Borgo,
zona Vaticano,Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, Roma, foto Anna Zelli
Passetto a destra, vista dal Borgo Sant'Angelo e in fondo Via
dei Corridori,Rione Borgo,
zona Vaticano,Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, Roma, foto Anna Zelli
Passetto a destra, vista dal Borgo Sant'Angelo e in fondo Via
dei Corridori,Rione Borgo,
zona Vaticano,Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, Roma, foto Anna Zelli
Borgo
Vecchio, come erano le case a ridosso del Passetto di Borgo
zona Vaticano,Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, Roma, foto Anna Zelli
Borgo
Vecchio, come erano le case a ridosso del Passetto di Borgo
zona Vaticano,Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, Roma, foto Anna Zelli
Borgo
Vecchio, come erano le case a ridosso del Passetto di Borgo
zona Vaticano,Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, Roma, foto Anna Zelli
CASTEL SANT'ANGELO | MOLE ADRIANA CASTEL SANT'ANGELO | foto Anna Zelli
CASTEL SANT'ANGELO | MOLE ADRIANA CASTEL SANT'ANGELO | foto Anna Zelli
CASTEL SANT'ANGELO | MOLE ADRIANA CASTEL SANT'ANGELO | foto Anna Zelli
CASTEL SANT'ANGELO | MOLE ADRIANA CASTEL SANT'ANGELO | foto Anna Zelli
CASTEL SANT'ANGELO | MOLE ADRIANA CASTEL SANT'ANGELO | foto Anna Zelli
CASTEL SANT'ANGELO | MOLE ADRIANA CASTEL SANT'ANGELO | foto Anna Zelli
CASTEL SANT'ANGELO | MOLE ADRIANA CASTEL SANT'ANGELO | foto Anna Zelli
CASTEL SANT'ANGELO | MOLE ADRIANA CASTEL SANT'ANGELO | foto Anna Zelli
CASTEL SANT'ANGELO | MOLE ADRIANA CASTEL SANT'ANGELO | foto Anna Zelli
BORGO , foto Anna Zelli

Passetto a Largo di porta Castello da Via dei Corridori inizio
1900, foto d'epoca
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, foto Anna Zelli
L'originaria porta Castello è scomparsa

Largo di porta Castello da Via dei Corridori inizio 1900, foto
d'epoca
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, foto Anna Zelli

Passetto Vaticano, Corridore di Borgo a Largo di Porta Castello,
Agosto 2005 Anna Zelli
Porte storiche di Roma, le Mura di Roma, L'originaria porta
Castello è scomparsa
Incisione di Giovanni Maggi 1625 Rione Borgo e le sue mura, in
prmo piano a sinistra la
cinta muraria di Papa Leone IV, in alto a sinistra la cinta muraria di Borgo Pio
e la Porta Angelica, foto Anna Zelli, Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
PORTA SAN PELLEGRINO
Porta San Pellegrino, scomparsa, Porte di Roma, Porte storiche di Roma, le Mura di Roma
Chiesa di Santo Spirito
in Sassia, Borgo, Via della Conciliazione, Vaticano, foto Anna Zelli
Porta San Pellegrino sul passetto di Borgo
RIONE BORGO
case a Borgo, Rione Borgo, zona Vaticano, Roma, foto Anna Zelli
Palazzi a Borgo
Pio al Vaticano,
Foto Anna Zelli
a Borgo le strade si chiamano "Borgo" e non via. borgo pio roma
case a Borgo,
in fondo Castel
Sant'Angelo, foto Anna Zelli
Borgo Pio
foto Anna Zelli
Borgo
Vittorio, foto anna zelli
borgo
angelico, foto anna zelli
case a Borgo,via
del mascherino, foto Anna Zelli
case a Borgo,
Roma, foto Anna Zelli
case a rione
borgo roma, foto Anna Zelli
case a Rione Borgo, Roma, foto Anna Zelli
Ingresso della Città del Vaticano vista da Borgo
foto Anna Zelli
VIA DI SANT'ANNA ROMA
Entrata al Vaticano da Via di Sant'Anna foto Anna Zelli
Particolare ingresso città del vaticano, via di sant'anna, Borgo
a Via di Porta Angelica Roma, foto Anna Zelli
Via di Porta Angelica, Rione Borgo, Roma foto Anna Zelli

ingresso a città del vaticano, via di sant'anna roma,Borgo
foto Anna Zelli
torna
RIONE BORGO
Rione Borgo , foto Anna Zelli
FOTO ELENCO FOTO RIONE BORGO E DINTORNI
foto elenco foto borgo e dintorni, foto Anna Zelli
BORGO AL VATICANO
PASSETTO DI BORGO CORRIDOIO VATICANO
Passetto di Borgo Corridioio Vaticano
MURA LEONINE E LE PORTE DELLA CITTA' LEONINA
Mura Leonine e le Porte della Città Leonina
torna
VIA DELLA CONCILIAZIONE
torna
PORTE STORICHE DI ROMA
MURA DI ROMA
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Vaticani, il nostro bed and breakfast è nel centro storico di Roma
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raggiungibile anche a piedi il nostro B&B ha di fronte la fermata della
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comodamente per tutta Roma
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di piccola taglia sono i benvenuti, nella foto la Billa
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collegati con la metropolitana
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