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FOTO AVENTINO E DINTORNI - ROMA
Aventino - Foro Boario - Velabro - Testaccio

Informazioni storiche, turistiche,artistiche e fotografie a cura di Camere Cipro B&B Roma centro
www.erboristeriaedaltro.com/camereciprobeb

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ROOMS ROME CENTER CIPRO BED AND BREAKFAST VATICAN SAINT PETER VATICAN MUSEUMS AREA.jpeg (2588 byte)

FOTO AVENTINO E DINTORNI
AVENTINO - FORO BOARIO - TESTACCIO : INFORMAZIONI A CURA DI CAMERE CIPRO B&B ROMA
Piazza Bocca della Verità e Bocca della Verità, Basilica di Santa Maria in Cosmedin, Basilica di San Giorgio in Velabro, Chiesa di San
Teodoro
, Chiesa di Santa Maria della Consolazione, Chiesa di San Giovanni decollato, Foro Boario e Templi del Foro Boario :Tempio di
Ercole
della Roma Repubblicana e Tempio di Portunus - Tempio della Fortuna Virile,Basilica di Santa Sabina, Basilica di Sant'Alessio,
Basilica di San Saba,Casa dei Crescenzi,Arco di Giano,Piazza dei Cavalieri di Malta, Monte Testaccio, Circo Massimo,
Cimitero protestante, Piramide di Caio Cestio,
Informazioni storiche, turistiche, culturali e artistiche,foto, dell'Aventino, del Foro Boario, di Testaccio a cura di Camere Cipro Bed and
breakfast Roma centro di fronte ai Musei Vaticani
e ben collegata con autobus e metropolitana di Roma linea A a tutta Roma e al centro di Roma

COME  ARRIVARE ALL'AVENTINO dal nostro Bed and Breakfast "Camere Cipro B&B a Roma centro" Via Cipro 46 Roma Rione Prati,
B&B adiacente Vaticano , il Bed and breakfast è di fronte ai Musei Vaticani
Prendere di fronte casa la metro linea A direzione Anagnina scendere a Lepanto ( 2 fermate), prendere l'Autobus 30 che vi porta in meno di 20 minuti davanti alla Basilica di Santa Maria in Cosmedin.
Oppure Prendere di fronte casa la metro linea A direzione Anagnina, scendere a Termini, prendere la metropolitana linea B direzione  Laurentina e scendere a Circo Massimo o Piramide

AVENTINO
Aventino, Roma
E' una zona molto bella da visitare, sulla cima dell'Aventino sorge la Basilica di Santa Sabina, da qui si gode uno splendido panorama della città, ai piedi del Colle Aventino  troviamo le testimonianze della Roma storica del Circo Massimo ed i due piccoli templi del Foro Boario. Il Quartiere Testaccio è animato da negozi, Bar, ristoranti,  da vedere anche  anche la Piramide Cestia e il  Cimitero protestante. Il Colle Aventino fa parte della storia di Roma, dalla più antica alla più recente. L'Aventino è un quartiere elegante di Roma, un'oasi di bellezza, di storia e di tranquillità. Ci sono delle splendide Ville di persone importanti, chiese e residenze di vari ordini religiosi. Il Colle Aventino fa parte del Rione XII Ripa e del Rione San Saba e Rione Campitelli

Cosa c'è da vedere nella zona intorno all'Aventino :
Chiese e Templi : Basilica di Santa Maria in Cosmedin, Basilica di San Giorgio al Velabro, Chiesa di San Teodoro, Chiesa di Santa Maria della Consolazione, Chiesa di San Giovanni decollato, Templi del Foro Boario, Basilica di Santa Sabina, Basilica Sant'Alessio, Basilica San Saba
Edifici storici  Casa dei Crescenzi
Archi . Arco di Giano
Strade e piazze storiche :Piazza dei Cavalieri di Malta
Arre Archeologiche : Monte Testaccio, Circo Massimo
Monumenti e Tombe : Cimitero protestante, Piramide di Caio Cestio.

 

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sito originale e ufficiale di Camere Cipro B&B Roma di Anna Zelli
il B&B è a Via Cipro 46 zona Vaticano Musei Vaticani San Pietro
Camere Cipro B&B Roma è di fronte metro Cipro Musei Vaticani
Bed and breakfast autorizzato APT di Roma dal 2006

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Bed and breakfast a Roma centro a due passi a piedi dal centro storico
Camere Cipro B&B Roma centro zona Vaticano San Pietro

CAMERE CIPRO BED AND BREAKFAST ROMA CENTRO AI MUSEI VATICANI ALLA METRO CIPRO
CAMERE B&B A ROMA CENTRO a due passi dal Vaticano  da San pietro da Castel Sant'Angelo e dal  Rione Borgo
il  bed and breakfast è di fronte ai Musei vaticani
e alla Cappella Sistina, a 200 metri, 5 minuti a piedi,
bed and breakfast a pochi  passi a piedi dal centro storico di Roma raggiungibile in 15 minuti di passeggiata a piedi
Camere Cipro B&B Roma di fronte alla fermata Metro "Cipro - Musei Vaticani"  e capolinea Autobus 492, siamo
ottimamente collegati a tutte le zone piu importanti sotto un profilo storico, artistico e archeologico di Roma

   Camere Cipro B&B Roma Vaticano Musei Vaticani 2.jpg (38267 byte)    CAMERE CIPRO B&B ROMA CENTRO  ZONA VATICANO SAN PIETRO  MUSEI VATICANI.jpg (21280 byte)    camere cipro b&b roma centro adiacemte vaticano musei vaticani 3.jpg (63668 byte)
| camera gialla |                         |camera arancione Van Gogh |                            | camera blue |

tutte e 3 le camere hanno tutte il bagno privato in camera, tutte con Tv e ventilore in camera,
asciugacapelli, biancheria, asciugamani, colazione inclusa,due con balcone

Camere Cipro Bed and breakfast di fronte ai Musei Vaticani zona Vaticano adiacente alla Città del Vaticano
a 800 metri da San Pietro , BorgoVia della Conciliazione in zona Prati a 100 metri da Piazzale degli Eroi e
di fronte alla metro "Cipro Musei Vaticani" e Autobus 492
e B&B proprio nei pressi del centro storico di Roma

INFORMAZIONI SU DOVE SIAMO E MEZZI PUBBLICI E TURISTICI
CAMERE CIPRO B&B ROMA CENTRO - VATICANO - MUSEI VATICANI

B&B a due passi dalla Piazza San Pietro e di fronte ai Musei Vaticani B&B in zona Piazzale degli Eroi,
B&b zona San Pietro,zona Vaticano, B&B zona Roma Prati, di fronte alla Chiesa Santa Maria delle Grazie

CONTATTI
e-mail zellianna@hotmail.com cellulare
3287373398


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| PREZZI |  |LAST MINUTE|  |ROOMS ROME CENTER CIPRO BED AND BREAKFAST VATICAN SAINT PETER VATICAN MUSEUMS AREA.jpeg (2588 byte) ENGLISH |

CAMERE CIPRO B&B ROMA CENTRO A DUE PASSI DAL CENTRO STORICO

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Camere Cipro B&B Roma centro - Vaticano - Musei Vaticani - zona Prati
il B&B è all'angolo di Via della Meloria dove vedi la M Cipro - B&B a  Via Cipro di fronte alla metropolitana Linea A Cipro
come potete vedere da questa mappa, confiniamo con la città del Vaticano e siamo ad un passo dal centro storico di Roma
i Musei Vaticani sono a 200 metri da Camere Cipro B&B e Piazza San Pietro è a 800 metri dal nostro b&b
la foto  della mappa di  Via Cipro Roma è di Anna Zelli

MAPPA DEL SITO : CAMERE CIPRO BED & BREAKFAST ROMA CENTRO  Cell.   3287373398

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Foto Aventino e dintorni

COME  ARRIVARE ALL'AVENTINO dal nostro Bed and Breakfast "Camere Cipro B&B a Roma centro"
Prendere di fronte casa la metro linea A direzione Anagnina scendere a Lepanto ( 2 fermate), prendere l'Autobus 30 che vi porta in meno di 20 minuti davanti alla Basilica di Santa Maria in Cosmedin
Oppure Prendere di fronte casa la metro linea A direzione Anagnina, scendere a Termini, prendere la metro linea B direzione  Laurentina e scendere a
Circo Massimo.

AVENTINO
Aventino, Roma
E' una zona molto bella da visitare, sulla cima dell'Aventino sorge la Basilica di Santa Sabina, da qui si gode uno splendido panorama della città, ai piedi del  colle troviamo le testimonianze della Roma storica del Circo Massimo ed i due piccoli templi del Foro Boario. Il Rione Testaccio è animato da negozi, Bar, ristoranti,  da vedere anche  anche la Piramide Cestia e il  Cimitero protestante. Il Colle Aventino fa parte della storia di Roma, dalla più antica alla più recente. L'Aventino è un quartiere elegante di Roma, un'oasi di bellezza, di storia e di tranquillità. Ci sono delle splendide Ville di persone importanti, chiese e residenze di vari ordini religiosi

Cosa c'è da vedere nella zona intorno all'Aventino :
Chiese e Templi : Basilica di Santa Maria in Cosmedin, Basilica di San Giorgio al Velabro, Chiesa di San Teodoro, Chiesa di Santa Maria della Consolazione, Chiesa di San Giovanni decollato, Templi del Foro Boario, Basilica di Santa Sabina, Basilica Sant'Alessio, Basilica San Saba
Edifici storici  Casa dei Crescenzi
Archi . Arco di Giano
Strade e piazze storiche :Piazza dei Cavalieri di Malta
Arre Archeologiche : ,Circo Massimo, vedi la sezione : Monte Testaccio
Monumenti e Tombe : Cimitero protestante, Piramide di Caio Cestio.

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foto Aventino e dintorni
a cura di Camere Cipro B&B Roma centro

TUTTE LE DI FOTO DEL SITO SONO DI ANNA ZELLI E' VIETATO COPIARLE

AVENTINO  E DINTORNI
COSA VISITARE NELLA ZONA INTORNO ALL'AVENTINO

La passeggiata Turistica che vi suggerisco, parte dal Teatro Marcello, che si trova di fronte al Campidoglio, l'autobus vi lascerà proprio dal punto di partenza del tour, a Via Petroselli, da qui arriverete al Foro Boario, a piazza Bocca della Verità, al Circo Massimo, dopo di che un giro dal Roseto fino alla cima dell'Aventino, poi scendendo fino a Porta San Paolo, alla Piramide e un giro per il Rione Testaccio, e poi all'altezza di ponte Sublicio  riprenderete il 30, l'autobus, che vi lascerà alla Metro Lepanto e in 2 fermate e siete di nuovo a Via Cipro, al nostro B&B.  Tutte le fotografie, le informazioni e gli approfondimenti sono a cura di "Camere Cipro B&B Roma centro"di Anna Zelli.

Colle Aventino

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veduta dal Palatino - Roma - foto Anna Zelli Colle Aventino
FOTO ELENCO DEI SETTE COLLI DI ROMA E NON SOLO

IL COLLE AVENTINO, UN PO DI STORIA
L'Aventino era in epoca romana un feudo plebeo, che si formò dopo l'espulsione dell'ultimo Re Tarquinio il Superbo nel 509 a.C.e dopo la creazione delle prime istituzioni repubblicane, che avevano portato con se anche lotte tra patrizi e plebei. Nel V. secolo a.C.i plebei stanchi di combattere guerre che procuravano solo più miseria, si trincerarono sull'Aventino in segno di protesta  Menenio Agrippa era stato incaricato di ricondurli alla ragione, ne racconta l'evento Tito Livio, e a seguito di questa rivolta  e della crisi, vennero nominati due Tribuni della Plebe, i quali si incaricavano di proteggere la plebe dallo strapotere dei Consoli Romani.I due fratelli Gracchi, tribuni della plebe, Caio Sempronio Gracco e suo fratello Tiberio,furno due figure importanti per la storia di Roma, infatti dopo la morte dell'imperatore Tiberio, assassinato nel 133 a.C., Caio Gracco propose una serie di riforme destinate a regolamentare la proprietà delle terre confiscate da Romani ai popoli vicini, che venivano gestite dai Senaori e godute dalle persone più ricche.Il Tribunato di Caio Gracco si concluse nel 121 a.C.sull'Aventino, ove si rifugiò perchè perseguitato dalla milizia dei Consoli reclutata contro di lui.Non potendo più resistere attraversò il ponte Sublicio e perì assassinato ai piedi del Gianicolo.
Il Colle Aventino è un piccolo colle di 40 metri di altitudine, è uno dei 7 colli di Roma,ha due cime separate da una valle in cui passa il Viale Aventino, si divide in Aventino Maggiore e Aventino Minore, in questo tour vedremo la parte del colle che costeggia il Circo Massimo, venendo da piazza Bocca della Verità, lato destro del Circo Massimo,l'altra parte del Colle Aventino è piu dettagliata nel Tour " Foto Caracalla e dintorni". L'itinerario si snoda da Via Petroselli, a Circo Massimo che separa l'Aventino dal Palatino, per gli approfondimenti sul Palatino vedi "Foto Palatino e dintorni".In epoche antiche, in epoca Romana Repubblicana, l'Aventino era un quartiere abitato soprattutto dai Mercanti, attirati dai porti e dai grandi depositi posti sulla riva del Tevere, Vi furono eretti numerosi edifici religiosi, i più antichi sono i templi a Diana a Cerere e a Minerva, erano situati tra la Via di Santa Melania e la Via di San Domenico.Durante l'epoca imperiale Romana l'Aventino divenne un quartiere residenziale. L'Imperatore Traiano e l'imperatore Adriano avevano qui la loro residenza prima di diventare imperatori e Lucinio Sura fece costruire delle terme private a nord - ovest della Chiesa di Santa Prisca. Anche l'Imperatore Decio vi fece edificare nel 242 degli stabilimenti termali. In epoca imperiale vi erano sul colle residenze aristocratiche.
Il lusso e le ricchezze dell'Aventino indussero i Visigoti di Alarico, durante il sacco di Roma di Alarico, a depredare,saccheggiare  e devastare nel 410 Roma per 3 giorni, e a distruggere totalmente l'Aventino.
Da fonti storiche il nome Aventino del colle potrebbe derivare da uno dei Re di Albalonga, Aventino,che sembra proprio sul colle si stato colpito da un fulmine e qui fosse stato sepolto,o dalla locuzione "ab adventu hominum" per il tempio dedicato alla Dea Diana, o "ab advectu" perchè separato dal resto della città per via delle paludi che circondavano il colle, o da "ab avibus" per gli uccelli che dal Tevere si dirigevano sul Colle Aventino e che apparvero a Romolo come buon auspicio. Il colle Aventino in epoca repubblicana era diviso in Aventino Maggiore e Aventino Minore ( Minore è l'attuale collina di San Saba, Rione San Saba) ed era compreso all'interno della cinta muraria serviana. In prigine sembra che il colle si chiamasse "Mons Marcius", perchè ricoperto di Mirti. Il colle fu inserito alla città di Roma già ai tempi di Anco Marzio, che sembra lo abbia popolato con i profughi di Tellene e Polidoro città da lui conquistate, successivamente la zona fu dotata di una sua fortificazione muraria.Pur restando la zona dell'Aventino fuori del pomerio fino all'età di Claudio, già nel VI secolo faceva parte delle mura serviane.Il Colle Aventino sede della Plebe, si contrapponeva al dirimpettaio
colle Palatino sede dei patrizi; nel 456 a.C., le terre dell'area del Colle Aventino , furono distribuite ai plebei per costruirvi qui le proprie dimore, risolvendo cosi le proteste della plebe contro gli abusi di occupazione di suolo pubblico da parte dei patrizi.. Il carattere essenziale del colle era mercantile e popolare.Il colle in epoca romana ebbe uno sviluppo edilizio enorme vi erano più di 150 palazzi, 2500 insulae, 30 vie, 90 fontane, e un centinaio tra magazzini, opifici, botteghe artigianali, il colle fu la dimora di famiglie romane influenti come gli Aureli, i Valeri, gli Anici, i Flavi.
Sul colle sorgevano anche edifici termali, come le "thermae Suranae" di epoca Traianea, e le "Terme Deciane" della prima metà del III secolo, mentre sulle pendici del colle Aventino verso la antica Via Appia sorsero le "Terme di Caracalla".( vedi la sezione " Foto Caracalla e dintorni")
Poichè il Colle Aventino era al limite dei confini della città di Roma, fu spesso scelto come luogo per culti stranieri : fu la sede del tempio della Luna, la sede del Tempio di Diana,le cui mura perimetrali sono all'interno del Ristorante "Apuleius" che si trova in Via del Tempio di Diana; vi era anche un santuario eretto da Servio Tullio.All'Aventino vi erano anche le sedi per "evocatio" delle divinità protettrici delle città annesse a Roma, come il tempio dedicato a Giunone regina che proveniva da Veio, il tempio dedicato a Vertumno proveniente da Volsinii oggi Bolsena, nei pressi del Circo Massimo vi era un tempio dedicato a Mercurio e un tempio alla Dea Cerere, e successivamente vi furono templi dedicati a culti e divinità orientali, presso l'attuale Basilica di Santa Sabina, vi era un tempio dedicato ad Iside.Durante il periodo medioevale, sull'Aventino vennero edificate le Chiese di Santa Sabina, di Santa Prisca, di Santa Balbina, di Santi Bonifacio e Alessio, San Saba, mentre la Piazza dei Cavalieri di Malta, opera del 1765 di Giovan Battista Piranesi, prende il nome dalla Villa del Priorato di Malta, sede dell'Ordine dei Cavalieri di Malta, nella piccola chiesa di Santa Maria del Priorato vi si trova sepolto appunto il Piranesi. Il Colle Aventino fa parte di due Rioni di Roma, il Rione San Saba ed il Rione Ripa.Nonostante l'Aventino abbia oggi vie ed edifici moderni e religiosi, ovunque conserva il fascino della antica Roma e delle sue leggende, legate al
Velabro, all'arco degli Argentari, alla Bocca della Verità, al Circo Massimo, e all'Isola Tiberina. Nella valle compresa tra il colle Palatino e l'Aventino, sorgeva l'immenso Circo Massimo di cui oggi è rimasta solo una immensa area spoglia.

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Colle Aventino, Roma, come era lato a destra è l'attuale Testaccio, foto Anna Zelli
incisione ottocentesca di Bartolomeo Pinelli  - Colle Aventino
FOTO ELENCO DEI SETTE COLLI DI ROMA E NON SOLO

LUNGOTEVERE AVENTINO, ROMA RIONE XII RIPA
Il Lungotevere Aventino va da Ponte Palatino a Piazza dell'Emporio,Rione XII Ripa,

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Lungotevere Aventino - Roma - foto Anna Zelli
Lungotevere Aventino - I Lungotevere di Roma

VIALE AVENTINO, ROMA, RIONE XII RIPA E RIONE XXI SAN SABA
Il Viale Aventino, va da
Piazza di Porta Capena a Piazza Albania Rione XII Ripa e Rione XXI San Saba

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Viale Aventino, Roma, foto Anna Zelli
Viale Aventino

INIZIA LA PASSEGGIATA VERSO L'AVENTINO E DINTORNI

CASE MEDIOEVALI DAVANTI AL CAMPIDOGLIO, MONASTERO DELLE OBLATE,CHIAMATO ANCHE  MONASTERO DI TOR DE SPECCHI,
VIA DEL TEATRO MARCELLO, ROMA, RIONE X CAMPITELLI

Qui c'è la fermata dell'autobus 30, da qui parte la passeggiata,dal Monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana, era una comunità religiosa di monache benedettine di Monte Oliveto.Il convento fu inaugurato nel 1433.Fa parte del
Rione X Campitelli, e si trova a Via del Teatro Marcello.

monastero delle oblate santa francesca romana via del teatro marcello roma.JPG (92692 byte)

Via del Teatro Marcello Roma foto Anna Zelli
Monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana

EDICOLA SACRA, AFFRESCO DI SANTA FRANCESCA ROMANA, RIONE X CAMPITELLI
Via del Teatro Marcello, Comunità religiosa delle Oblate Benedettine di Monte Oliveto fondata da Santa Francesca Romana, affresco che ritrae Santa Francesca Romana del XVIII secolo. Fa parte del
Rione X Campitelli, e si trova a Via del Teatro Marcello.

Affresco di Santa Francesca Romana Via del Teatro Marcello Roma.jpg (143663 byte)

Affresco di Santa Francesca Romana, Via del Teatro Marcello Roma, foto Anna Zelli
Edicole sacre e Madonnine zona Aventino e dintorni
FOTO EDICOLE SACRE A ROMA - EDICOLE SACRE DI ROMA - DUE

CHIESA DI SANTA RITA, VIA MONTANARA ROMA, ANGOLO VIA DEL TEATRO MARCELLO, RIONE X CAMPITELLI
La Chiesa di Santa Rita sorgeva nella demolita Via della Pedacchia, sulla precedente Chiesa di San Biagio de Mercatello, ed è dedicata a Santa Rita da Cascia, la ricostruzione fu affidata a Carlo Fontana, in precedenza era alla base della scalinata dell'Aracoeli, fu demolita nel 1928, per l'apertura della attuale Via del Teatro Marcello, e fu ricostruita qui dove si vede oggi a Via Montanara nel 1940.La via su cui in precendenza sorgeva la chiesa si chiamava Via della Pedacchia, la via è scomparsa. Fa parte del Rione X Campitelli.

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chiesa di santa rita, via montanara, roma, foto Anna Zelli Chiesa di Santa Rita
LE CHIESE DI ROMA - FOTO CHIESE DI ROMA 1 - CHIESE DI ROMA 2

VIA E PIAZZA MONTANARA , ROMA, RIONE X CAMPITELLI
La Piazza Montanara è scomparsa con l'apertura della Via del Mare, oggi Via Petroselli, andava da Via Bocca della Verità, mentre la Via Montanara tutt'ora esistente anche se piu corta rispetto a prima, va da Piazza Campitelli a Via del Teatro Marcello, il nome deriva dalle proprietà della   famiglia Montanari, poi estintasi nei Cesarini, la piazza occupava in parte l'area del Foro Olitorio e la contrada era detta " ad Elephantum", è stata una delle perdite più gravi dopo gli sventramenti per l'apertura della Via del Mare.La Via  faceva parte del Rione X Campitelli.

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piazza montanara, roma, oggi scomparsa, incisione G.Vasi, foto Anna Zelli
Piazza Montanara -
Piazze di Roma

DOVE ERA LA CHIESA SANTA RITA DA CASCIA,IN VIA DELLA PEDACCHIA VIA OGGI SCOMPARSA Chiamata in precedenza  Chiesa San Biagio de Mercatello
La Chiesa di Santa Rita è una chiesa antichissima, fondata dalla famiglia Boccabella, ebbe l'appellativo di "San Biagio in Mercatello", costruita alle falde del Campidoglio,in Via della Pedacchia, fu demolita e ricostruita da Carlo Fontana  nel 1940 in seguito alla apertura della Via del Mare,oggi Via Petroselli il cui primo tratto oggi ha ripreso il nome di Via del Teatro Marcello ed il secondo tratto Via Petroselli.L'antica chiesa di San Biagio in Mercatello di cui si vedono ancora dei resti di fianco al Vittoriano, situata a Via della Pedacchia, era chiamata in Mercatello, perchè nella Piazza del Campidoglio c'era un mercato, fu edificata dai Boccabella, e rimase dedicata a San Biagio fino al 1658, poi Papa Alessandro VII, sollecitato dal Monsignor Giuseppe Cruciano da Cascia la concesse alla Confraternita delle Corone di Spine, fondata dallo stesso Monsignor Cruciani, quale pio sodalizio degli abitanti di Cascia. La nuova dedica fu per la Santa degli impossibili, Rita da Cascia, successivamente la Chiesa fu spostata e ricostruita da Domenico Fontana a Via Montanara dove la vediamo oggi.

VIA DELLA PEDACCHIA, SCOMPARSA
Via della Pedacchia scomparsa era di fronte alla Basilica di San Marco e sboccava in Piazza dell'Aracoeli, Rione X Campitelli, la via fu demolita per la costruzione del monumento a Vittorio Emanuele II, l'Altare della Patria,  prendeva il nome dalla Famiglia Pedacchia che qui aveva un palazzetto al n 23, demolito anche questo,Successivamente al 1870 la via Pedacchia  fu divisa anche con il nome di Via Giulio Romano, celebre pittore che abitò questa via.

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La scomparsa Via della Pedacchia a sinistra la Chiesa di Santa Rita da Cascia
incisione di G.B.Falda, foto Anna Zelli - Via della Pedacchia

VIA DEL TEATRO MARCELLO, ROMA, RIONE X CAMPITELLI 
Via del Teatro Marcello, va da Piazza Venezia a Via del Foro Olitorio, fa parte del Rione X Campitelli, e del Rione XII Ripa, la Via prende il nome dal Teatro Marcello. Prima del 1870 la strada si chiamava  "contrada delli Ferrari della Pescina" con chiari riferimenti alla pescheria del Portico d'Ottavia,  Tra gli edifici vi è il restaurato Albergo della Catena, ed il restaurato Palazzetto dei Vallati, l'imponente muraglione del Monastero delle Oblate, al n. 32 vi era la casa di una Santa, Santa Francesca Romana. Il monastero si chiama Monastero Tor de Specchi, dalla torre un tempo esistente a Via Tor de Specchi, vi è annessa la Chiesa della Santissima Annunziata. La via attraversa l'antico Foro Olitorio con i resti del " Porticus Triumphalis" percorso dai cortei dei trionfatori provenienti dal Circo Flaminio, spicca in questo luogo una piccola e restaurata casa del XII secolo con torre forse appartenuta ai Pierleoni.

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Via del Teatro  Marcello, Roma foto Anna Zelli
Monastero delle Oblate - Via del Teatro Marcello

TEATRO MARCELLO VIA DEL TEATRO MARCELLO ROMA, RIONE X CAMPITELLI 
Il
Teatro Marcello, a Via del Teatro Marcello, che fa parte del Rione X Campitelli, fu il monumento che l'Imperatore Augusto volle dedicare a Marco Claudio Marcello, suo nipote e genero di 20 anni, che morì prematuramente nel 23 a.C.. Il Teatro fu iniziato da Cesare e terminato da Augusto lo dedicò al nipote verso l' 11 a.C. dopo avervi fatto svolgere i "Ludi Saeculares" del 17.Il teatro poteva ospitare più di 10 mila persone nella sua cavea ove oggi c'è il giardino di Palazzo Orsini, fu parzialmente demolito nel 365 per riparare il Ponte Cestio. Intorno al 1150 i Fabi fortificarono ciò che era rimasto del Teatro Marcello, la stessa collinetta chiamata Monte Savello, è costituita dalle rovine del teatro, e verso la fine del XIII secolo i Savelli ne fecero il loro fortilizio. Nel 1500 Baldassarre Peruzzi costruì i due piani di abitazioni che ancora oggi si vedono,ma il palazzo acquistò forma definitiva nel 1712, allorchè passò agli Orsini.( Palazzo degli Orsini a Piazza di Monte Savello).Nel XIX secolo era ridotto in condizioni pietose, seminterrato e con le arcate inferiori occupate da misere botteghucce di straccivendoli e simili, tanto da aver perduto l'aspetto di Teatro e di aver suscitato l'indignazione dello stesso Poeta Gioacchino Belli.Nel 1926   ad opera dell'architetto Alberto Calza Bini, il teatro fu opportuamente ripristinato nella sua forma attuale  e debitamente restaurato.
Rione X Campitelli e Rione XII Ripa.
Si intravede nella foto sotto,  la
Casa dei Vallati, il Portico d'Ottavia, la Sinagoga, il Tempio ebraico.

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Teatro Marcello Roma - Foto Anna Zelli
Teatro Marcello - Teatri di Roma

TEMPIO DI APOLLO SOSIANO, RIONE X CAMPITELLI  E DEL RIONE XII RIPA
le tre colonne al Teatro Marcello che si ergono solitarie, a Via del Teatro Marcello, che fa parte del Rione X Campitelli,è quanto rimane dell'antico Tempio di Apollo Sosiano eretto per la prima volta tra il 433 e il 431 a.C.in seguito ad una pestilenza e perciò consacrato ad Apollo Medicus, era sullo stesso luogo già dedicato al Dio Apollinar, ed in origine era formato solo da un semplice altare.Il tempio già restaurato nel 172 a..C. fu completamente ricostruito nel 36 a.C.dal Console Gaio Sosio dopo essere stato arretrato di alcuni metri per far posto al Teatro Marcello.A questa ricostruzione appartengono dei resti oggi ancora visibili del podio in calcestruzzo e blocchi di tufo e di travertino e del pronao che aveva sei colonne sul fronte e 3 sui lati rialzate con notevoli parti rifatte in travertino,le colonne alte 14 metri erano di marmo bianco in stile corinzio con scanalature piu grandi e piu piccole   alternate,sormontate all'architrave con il fregio ad intreccio di rami d'ulivo, vi era anche una statua forse originaria della Magna Grecia e databile poco più della seconda metà del V secolo a.C. erroneamente attribuita  ad Apollo Saettante   rinvenuta insieme ad altri frammenti e conservata al Museo dei Conservatori in Campidoglio, doveva far parte della decorazione frontale con una scena di Amazzonomachia , vi erano anche frammenti di Athena, di Amazzoni e di guerrieri.La cella, in parte sovrastata dal palazzetto medioevale dell'Albergo della Catena, aveva le pareti ornate all'esterno su ogni lato da 7 semicolonne di travertino stuccato a finto marmo e all'interno da edicole mistilinee ed inquadrate da colonne di marmi colorati, di questa cella, rimangono i resti di un fregio marmooreo a rilievo con corteo triofale che oggi si trova al Museo dei Conservatori in Campidoglio, in questa stessa cella che ospitava frequentemente riunioni del Senato, come quella del vicino tempio di Bellona, erano conservate numerose opere d'arte, pitture di Aristide di Tebe,sculture di Filisco di Rodi, di Timarchide, di Skopas e Prassitele.

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Tempio di Apollo Sosiano nel pressi del Teatro Marcello, foto Anna Zelli

TEMPIO DI BELLONA, TEATRO MARCELLO, RIONE  CAMPITELLI  E RIONE RIPA, ROMA
Il Tempio di Bellona sorgeva nei pressi del Tempio di Apollo Sosiano nei pressi del Teatro Marcello, Rione Campitelli e Rione Ripa, il tempio era dedicaco a Bellona, Dea della Guerra, era nella zona del  Circo Flaminio, fu dedicato alla Dea nel 296 a.C. da Appio Claudio Cieco in seguito ad una vittoria con gli Etruschi. I resti si trovano nella zona del Teatro Marcello.La "Columna Bellica", si trovava probabilmente davanti al Tempio di Bellona, Tempio di Bellona, e probabilmente era usata nelle dichiarazioni di guerra, si scagliava una lancia dal territorio romano verso il territorio del nemico.

VIA TOR DE SPECCHI, RIONE X CAMPITELLI- SCOMPARSA
la
Via Tor de Specchi, a Rione Campitelli, attraversava l'antico Foro Olitorio con resti del "Porticus Triumphalis", la via è stata inserita in Via del Teatro Marcello, prendeva il nome da una Torre che fu presente nella via fino al XVII secolo, successivamente la torre  venne abbattuta dalle monache del Monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana per allargare la strada.

MURA SOTTO IL CAMPIDOGLIO, VIA DEL TEATRO MARCELLO, RIONE X CAMPITELLI  E DEL RIONE XII, ROMA
Mura di Roma
a Rione Campitelli

MURA SOTTO IL CAMPIDOGLIO 1.JPG (126853 byte)

resti della cinta muraria sotto il Campidoglio , foto Anna Zelli Mura di Roma

AREA ARCHEOLOGICA MONTE CAPRINO, RIONE X CAMPITELLI, ROMA
L'area archeologica di Monte Caprino a Via di Monte Caprino, la via va da Piazza della Consolazione a Via del Teatro Marcello e al Vico Jugario, fa parte del Rione X Campitelli, il nome Monte Caprino, risale al Medioevo, facendo riferimento alla zona del Campidoglio, che dall'anno 1000 e per due secoli, passò un periodo buio nella sua storia, insieme a tutta la città di Roma, e intorno alla rocca del Campidoglio, pascolavano capre e pecore. In questa zona c'è una area archeologica chiamata : area archeologica di Monte Caprino.Gli archi di questa struttura erano di un antico porticato, che apparteneva agli impianti commerciali del mercato degli erbaggi dell'antica Roma : il Foro Olitorio.che era presso il Vicus Jugarius  e la Via della Consolazione.

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area archeologica di Monte Caprino. foto Anna Zelli
SCAVI E AREE ARCHEOLOGICHE A ROMA

VIA LUIGI PETROSELLI, ROMA, RIONE XII RIPA
Via Luigi Petroselli va da Vico Jugario a Piazza Bocca della Verità, fa parte del Rione XII Ripa, la via è il proseguimento di Via del Teatro Marcello, ricorda Petroselli, che fu sindaco di Roma ( nato il 1932 e morto nel 1981), fu sindaco di Roma dal 1979 al 1981, rieletto morì il 7 Ottobre del 1981. Sulla Via Petroselli vi sono edifici eretti dal Comune di Roma tra il 1936 e il 1937, di chiaro stampo fascista come il mastodontico e orribile palazzo dell'Anagrafe , opera dell'architetto Cesare Valle, il quale ha spazzato via la zona del Foro Boario e del Foro Olitorio e la Via del Ricovero con la annessa Chiesa di Santa Galla anche questa scomparsa.

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Via Luigi Petroselli foto Anna Zelli

PALAZZO DELL'ANAGRAFE,VIA LUIGI PETROSELLI 50, RIONE XII RIPA, ROMA
palazzo dell'Anagrafe,
a Via Luigi Petroselli fa parte del Rione XII Ripa. è un edificio enorme ed è stato costruito nel 1937dagli architetti Ignazio Guidi e Cesare Valle, nello stile tipico dell'era fascista. E' rivestito in laterizio ed ornato da una riproduzione marmorea della lupa capitolina, all'interno vi sono decorazioni pittoriche. L'edificio, molto probabilmente, sorge nell'erea che un tempo era il Porto Tiberino, il primo porto che collegava Roma ad Ostia

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Palazzo dell'Anagrafe, Via Luigi Petroselli, Roma
Architettura Fascista a Roma

FORO OLITORIO, ROMA, RIONE XII RIPA, RIONE XI SANT'ANGELO
Il
Foro Olitorio andava dall'attuale Piazza di Monte Savello a Via Petroselli ( lato destro venendo dal Teatro Marcello), e fa parte del Rione XI Sant'Angelo, e del Rione XII Ripa, dopo il Foro Boario, fu il secondo dei "fora venalia" edificati dai Romani, qui si trattava il commercio degli ortaggi.Risalgono al periodo Repubblicano i seguenti templi : Tempio della Speranza, Tempio di Giunone e Tempio di Giano.Successivamente in questa zona sorse la Basilica di San Nicola  in Carcere che si trova su Via del Teatro Marcello, tutta la zona che andava dal Foro Olitorio a Ponte Rotto all'Isola Tiberina, si chiamava "ad Elephantum" forse per via di una fontana che sembrava rappresentare questo animale, oppure per qualche altra scultura simile posta in loco.
Il
Foro Olitorio, è oggi un'area archeologica di Roma,il Foro Olitorio si trovava alla base del Campidoglio, tra il Foro Boario ed il Teatro MarcelloTeatro Marcello, era il mercato delle erbe, della frutta e della verdura, mentre il Foro Boario era il mercato delle carni, in questa zona erano presenti i 3 templi, che oggi fanno parte della struttura della Chiesa di San Nicola in Carcere.

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Foro Olitorio, Roma, foto Anna Zelli

CHIESA SANT'ABBACIRO AD ELEPHANTUM, SCOMPARSA
La Chiesa di Sant'Abbaciro ad Elephantum
scomparsa, si trovava nel Foro Olitorio, verso il fiume Tevere, se ne ha memoria fino ai tempi di Papa Gregorio Magno, si venerava il culto per Sant'Abbaciro martire e per San Giovanni, entrambi martiri ad Alessandria, successivamente, durante il Pontificato di Papa Leone IV la chiesa cambio nome in Chiesa di Santa Maria in Cyro e poi nel Settecento venne demolita.
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2

BASILICA DI SAN NICOLA IN CARCERE, ROMA, VIA DEL TEATRO MARCELO 46,RIONE X CAMPITELLI
Basilica di San Nicola  in Carcere,è a
Via del Teatro Marcello e fa parte del  Rione X Campitelli, questa Chiesa fu costruita prima del XI secolo sopra le rovine di 3 edifici di epoca romana, la chiesa fu totalmente rinnovata da Papa Alessandro VI. , successivamente nel 1599 il Cardinale Pietro Aldrobrandini la fece restaurare da Giacomo della Porta nello stato attuale.Conserva una lunghissima iscrizione del 1088 con l'elenco dei doni fatti alla chiesa al tempo di Papa Urbano II. Nel 1865 fu nuovamente restaurata da Papa Pio IX, e nel 1932 fu liberata dagli edifici che le erano stati costruiti attorno Fu restaurata anche la Torre medioevale che serve da campanile sulla quale sono poste due campane che Guidotto Pisano fuse nel 1286.

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Basilica di San Nicola  in Carcere, foto Anna Zelli
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2

VIA DEL RICOVERO SCOMPARSA, RIONE XII RIPA
La Via del Ricovero andava da Via Bocca della Verità scomparsa a Via di Porta Leone scomparsa, Rione XII Ripa, si chiamava così perchè qui c'era l'Ospizio di Santa Galla, c'erano anche le case dei Pierleoni, che poi furono demolite, a causa della nuova edificazione della zona di Piazza Bocca della Verità, che in precedenza si chiamava Via della Fontanella

VIA DI PORTA LEONE ROMA SCOMPARSA
Via di Porta Leone scomparsa, andava da via della Salara scomparsa a Via di Monte Savello, prendeva il nome da un antichissimo fornice delle Mura Serviane, che salivano al Campidoglio, attraversavano il Foro Olitorio e le proprietà dei Pierleoni, da cui nome della Porta Leone. A Via di Porta Leone 80 sorgeva una torre poi trasformata in casa, che aveva due grandi archi che davano l'accesso al Tevere, ma non ne rimne più niente per il rinnovamento della zona del 1936, e con l'edificazione dell'attuale Via Petroselli e degli edifici comunali dell'Anagrafe.

VIA E VICOLO DELLA SALARA, SCOMPARSI ROMA
via della Salara
scomparsa, andava da piazza Bocca della Verità, a via Marmorata, Rione XII Ripa,la via prendeva il nome dai magazzini di sale che esistevano nella zona.Questa era anche in passato per i pellegrini l'unica via che conduceva alla Basilica Ostiense Basilica di San Paolo, la via ed i magazzini rimasero attivi finchè fu attivo il Porto di Ripa Grande. il vicolo in tutt'altra zona di Roma, andava da via Massaciuccoli  andava fino alla campagna nel quartiere Trieste,  Il vicolo della Salara invece era vicino alla attuale Via Salaria ed oggi e fa parte dell'attuale via dell'Annone.

VIA  E PIAZZA DI MONTE SAVELLO,RIONE XI S. ANGELO ROMA
Via e Piazza di Monte Savello, fanno parte del Rione XI Sant'Angelo, la Piazza di Monte Savello va da Lungotevere de Cenci al Lungotevere dei Pierleoni, metre la Via di Monte Savello va da Via del Portico d'Ottavia a Piazza del Portico d'Ottavia, anche queste fanno parte del Rione XI Sant'Angelo. Il nome della zona ricorda la maestosa rocca dei Savelli, costruita sul
Teatro Marcello, a via del Teatro Marcello, mentre il nome del Monte Savello derivava dalle rovine del Teatro sulle quali sorgeva la Chiesa di San Gregorio della Divina Pietà detta Gregorietto, si trova in Via di Monte Savello 9, detta " de quattro capi" come è popolarmente chiamata anche oggi.Sulla via insisteva l'arco dei Savelli con un passaggio porticato, che faceva parte dell'Aula Regia del Teatro, purtroppo fu demolito intorno al 1600.Sorta sulle case della Famiglia Anicia, dove sarebbe nato San Gregorio Magno, futuro Papa Gregorio I, la si ricorda già dal XII secolo, era detta anche dei Quattro Capi, per la vicinanza a Ponte Quattro Capi ( Ponte Fabricio). Fu riedificata completamente nel 1729 da Papa Benedetto XIII, che la cedette alla congregazione degli Operai della Divina Pietà, la facciata, opera di Filippo Barigioni, reca un dipinto ovale di Etienne Parrocel, la Crocefissione, l'interno è ad una sola navato e fu restaurato nel 1858
Vi era in questa zona la Chiesa di Santa Cecilia all'arco Savello,
scomparsa,la piccola chiesa si trovava all'nterno del Teatro Marcello, dedicata alla martire romana del III secolo, patrona dei musicisti, l'edificio dellla chiesa che era all'interno del teatro fu   incorporato aagli ambienti del palazzo Orsini.Sempre in questo luogo, .Sempre qui si trova il Palazzo Orsini, che era una fortezza medievale eretta dai Pierleoni, foerificata dai Fabi e che poi passò ai Savelli.i quali vi dimorarono. Vi è anche un sontuoso Palazzo opera di Baldassare Peruzzi che impiegò il materiale del Teatro Marcello per le cornici delle finestre. Il Palazzo occupa gran parte della zona dell'antico Teatro Marcello e il giardino ove si trovava l'area della "cavea" dek teatro.Il palazzo nel 1712 era degli Orsini e poi passò ai Caetani di Sermoneta.

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Piazza di Monte Savello e Via di Monte Savello foto Anna Zelli
Scavi e aree archeologiche di Roma

AREA ARCHEOLOGICA A PIAZZA MONTE SAVELLO RIONE XI SANT'ANGELO ROMA
Area archeologica di Monte Savello
a Piazza di Monte Savello, fa parte del Rione XI Sant'Angelo

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Area archeologica di Monte Savello, Roma, foto Anna Zelli
Scavi e aree archeologiche di Roma

PALAZZO ORSINI
Il Palazzo Orsini a monte Savello, è a Via di Monte Savello, fa parte del Rione XI Sant'Angelo

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ingresso di palazzo Orsini a Monte Savello, Roma, foto Anna Zelli
Palazzo Orsini a Monte Savello - Palazzi Storici di Roma

CHIESA DI SANTA GALLA SCOMPARSA RIONE XII RIPA
La Chiesa di Santa Galla scomparsa, Rione XII Ripa,era una chiesa antichissima e riferita a Papa Giovanni I, per cui la sua costruzione risaliva intorno al 524, durante il Medio Evo la Chiesa si chiamò " Santa Maria in Porticu Gallatorum", fu poi ricostruita nel 1073 da Papa Gregorio VII, la fama della Chiesa aumentò per una immagine della Madonna che risultò essere miracolosa durante la peste del 1656. Questa Madonna oggi si trova nella Chiesa di Santa Maria in Campitelli. Dal XII secolo, alla chiesa vi era annesso un ospedale, che nel 1500 passò sotto la giurisdizione di quello della Consolazione, e dalla metà del '600, vi fu aggiunto un ospizio diurno per i poveri. Altri restauri vennero fatti nel 1725 ad opera di Laura Odescalchi e in quella la Chiesa ebbe la dedica a Santa Galla, figlia di Simmaco, che sembra avesse fondato una chiesa in un suo palazzo che era in questa zona.Nell'800 l'Ospizio venne assegnato ai Gesuiti e venne chiamato San Luigi Gonzaga, e poichè i vecchietti venivano trattati bene e sembravano come ringiovaniti, c'era il detto " ma che sei stato a Santa Calla ?".Purtroppo sia la via che la chiesa furono sventrati  e demoliti nel 1935.

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chiesa ed ospizio di santa galla, scomparsi, incisione G.Vasi, foto Anna Zelli
Chiesa di Santa Galla
scomparsa
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2

CASA DEI CRESCENZI, VIA LUIGI PETROSELLI, RIONE XII RIPA ROMA
La Casa dei Crescenzi è a Via Petroselli che fa parte del Rione XII Ripa è dell' XI secolo incorpora colonne e capitelli romani.La casa è ornata di frammenti archeologici, la casa cosi come si vede oggi, è quanto rimane di una torre fortificata de XII secolo, fu costruita dai Crescenzi per controllare gli antichi moli di Roma che oggi ospitano gli uffici dell'Anagrafe, ed il Ponte dove la potente famiglia romana riscuoteva un pedaggio.

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Casa dei Crescenzi, foto Anna Zelli
Scavi e aree archeologiche di Roma

VICO JUGARIO, RIONE X CAMPITELLI, ROMA
Vico Jugario,
fa parte del Rione X Campitelli e del Rione XII Ripa,va da Via del Teatro Marcello a Piazza della Consolazione, ne ricorda e ne segue in parte l'antico tracciato del " Vicus Jugarius", dell'antica Roma, che portava dalla porta Carmentale raggiungeva il Foro passando sotto il Campidoglio, era la via obbligata per chi dal Foro Boario volesse raggiungere il Campidoglio o il Foro Romano. Il nome della Via deriva dal fatto che dal Foro Boario passavano lunghe teorie di buoi aggiogati  e per via dei gioghi da qui il nome Jugario, per un lungo periodo anche questo tratto di strada di chiamava come il resto Via della Consolazione, finchè gli è stato assegnato di nuovo il suo antico nome.. La strada contiene numerosi reperti archeologici, e  passa sotto la Rupe Tarpea, dalla quale venivano gettati i traditori di Roma, il nome Tarpea, deriva dalla figlia di Spurio Tarpeo,da colei che per denaro tradì Roma e forse giace sepolta proprio li sotto.La zona dove si trovano gli scavi  è chiamata Area Archeologica S. Omobono e vi si  trova anche la Chiesa S. Omobono

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Vico Jugario e la Chiesa S. Omobono a destra, foto Anna Zelli
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2

SANT'OMOBONO, AREA ARCHEOLOGICA S. OMOBONO, ROMA
Area Archeologica S. Omobono,
il nome deriva dalla Chiesa che si trova sopra quest'area,fa parte del Rione X Campitelli e del Rione XII Ripa
La zona di S. Omobono era il luogo ove si trovava uno dei più importanti e antichi santuari di Roma, forse fondato da Servio Tullio che comprendeva due templi dedicati alla "Fortuna" e alla "Mater Matuta", in questi scavi vi sono anche tracce risalenti all'età del Bronzo, frammenti di ceramica "appenninica"   risalenti ai secoli XVI e XIII a.C., e ceramiche dell'età del ferro e Greca euboica d'importazione della prima metà del secolo VIII a.C.

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Area Archeologica S. Omobono, Roma foto Anna
Scavi e aree archeologiche di Roma

CHIESA DI SANT'OMOBONO
Chiesa Sant'Omobono
fa parte del Rione X Campitelli e del Rione XII Ripa Roma
La chiesa risale alla fine del  XVI secolo, si erge isolata in mezzo ad una importante area archeologica con resti di altari sacrificali e due templi del VI secolo a.C.
La Chiesa, purtroppo fa parte di quell'area che ha subito parecchie distruzioni, e si trova in una delle zone archeologiche più ricche di antichità romane. L'unica Chiesa che si salvò fu questa.In origine era dedicata a San Salvatore in statera, denominazione che gli derivava dal quartiere degli Argentari, i quali usavano la stadera, una bilancia, per pesare oro e argento, questa stadera era posta nel portico del tempio di Saturno, poco distante dalla Chiesa eretta nella seconda metà del '400, fu ricostruita intorno al 1575, dai Sarti alla cui Università venne affidata. Tra il 1933 e il 1936 subì dei restauri con la costruzione di un portico poco raffinato, all' interno della Chiesa si può ammirare "l'incoronazione di Maria" di Cesare Mariani, ed un dipinto attribuito a P. Turini : la " Madonna con bambino e il Salvatore in Gloria tra i SS Stefano e Alessio". Ai Sarti si deve la dedica della Chiesa a Sant'Omobono, che lo rivendicavano come loro protettore e patrono, perchè il Santo visse tra le pezze di panno dove esercità la mercatura  ed al tempo stesso una esistenza Santa.

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Chiesa Sant'Omobono, foto Anna Zelli
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2

PIAZZA DELLA CONSOLAZIONE E VIA DELLA CONSOLAZIONE, ROMA, RIONE X CAMPITELLI
La piazza della Consolazione va da Vico Jugario a Via della Consolazione,che porta al Foro Romano, fa parte del Rione X Campitelli, sia la Via che la piazza prendono il nome dalla Chiesa di Santa Maria della Consolazione, che sorge sulla piazza ove un tempo vi erano i Granai dei Mattei, dove ancora si trovano gli edifici del vecchio Ospedale della Consolazione, oggi destinato ad altri usi, anche questo ha corso il rischio di venir demolito. Qui operò San Luigi Gonzaga insieme a nobildonne romane, che si occupavano dei bisognosi e chiamate anche le "spidocchiare".La piazza della Consolazione e la Via della Consolazione insistono sull'antico Vico Jugario Ma in precedenza la Via della Cosolazione passava davanti alla chiesa di Santa Maria delle Grazie oggi Foro Romano. Anche questa Via dopo le demolizioni del 1940 è molto cambiata. La Via si chiamò anche Via della Catena della Consolazione, per via delle catene che si tiravano ai due estremi onde evitare il frastuono dei carri che avrebbero disturbato i degenti. Oggi l'edificio è adibito ad Uffici Comunali.

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Piazza della Consolazione, Roma, foto Anna Zelli
piazza e via della Consolazione - Piazze di Roma

VIA DEL FORO ROMANO, RIONE X CAMPITELLI, ROMA
Vedi Foro Romano e Via del Foro Romano

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il Campidoglio a destra in fondo il Foro Romano a Via del Foro Romano
Via del Foro Romano Roma foto Anna Zelli
Scavi e aree archeologiche di Roma

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA CONSOLAZIONE, AL FORO ROMANO,RIONE X CAMPITELLI
Chiesa di Santa Maria della Consolazione
al Foro Romano,è a piazza della Consolazione fa parte del Rione X Campitelli.
La Chiesa del XVI secolo,  si trova ai piedi della rupe Tarpea, luogo dove avvenivano le esecuzioni dei condannati,  e la tradizione racconta che un certo Giordanello degli Alberini nel 1385 abbia pagato 2 fiorini d'oro affinchè  una immagine della Vergine Maria fosse posta per consolare i condannati, da qui il nome della chiesa, che fu edificata nel 1470, riedificata nel 1583 e ancora nel 1606 Ci sono 11 cappelle laterali di proprietà  di famiglie nobili e di corporazioni artigiane, nel presbiterio c'è l'immagine della Vergine Maria di Antoniazzo Romano La Chiesa era collegata al vicino Ospedale oggi destinato ad altri usi
La Chiesa fu ricostruita alla fine del '500 su progetto di Martino Longhi il Vecchio, il completamento della facciata è dei primi dell''800 ad opera di Pasquale Belli.Papa Alessandro VII la unì al vicino ospedale delle Grazie, al quale fu annesso quello di Santa Maria del Portico, dando origine a quello che sarà chiamato Ospedale della Consolazione, all'altare del Presbiterio  si trova la "Madonna della Consolazione" di Antoniazzo Romano.

PIAZZA E CHIESA SANTA MARIA DELLA CONSOLAZIONE DA VICO JUGARIO ROMA 01.JPG (77262 byte)

Chiesa di Santa Maria della Consolazione al Foro Romano,foto Anna Zelli
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2

COLLE CAPITOLINO, RIONE X CAMPITELLI ROMA
Veduta del Colle Capitolino da Piazza della Consolazione, Rione X Campitelli

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Veduta del Colle Capitolino da Piazza della Consolazione, Rione X Campitelli, foto A. Zelli
Colli di Roma

VIA DEI FIENILI ROMA, RIONE X CAMPITELLI E RIONE XII RIPA
Va da Piazza della Consolazione a Via San Teodoro, fa parte del Rione X Campitelli e del Rione XII Ripa, un tempo a Roma era vivo il commercio dei foraggi, e quindi vi erano molti fienili. la via conserva ancora oggi il fascino e il colore di Roma di una volta.

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Via dei Fienili Roma, foto Anna Zelli

FONTANELLA VIA DEI FIENILI, NASONE ROMA

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Fontanella tra Piazza della Consolazione e Via dei Fienili
Fontane di Roma - Fontane di Roma 2
Roma foto Anna Zelli

EDICOLA SACRA MADONNA A VIA DEI FIENILI ROMA, RIONE X CAMPITELLI E RIONE XII RIPA
Immagine della Madonna sormontata dai putti. a
Via dei Fienili

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Edicola sacra tra Piazza della Consolazione e Via dei Fienili, foto Anna Zelli
Edicole sacre- Edicole sacre Roma 2

VIA SAN GIOVANNI DECOLLATO, ROMA, RIONE XII RIPA
Il passetto San Giovanni Decollato va da Via del Teatro Marcello a Via San Giovanni Decollato, la Via San Giovanni Decollato va da piazza della Consolazione a Piazza Bocca della Verità,fa parte del Rione XII Ripa, prende in nome dalla Chiesa omonima ceduta all'Arciconfraternita della Misericordia di Firenze che in Roma aveva l'incarico di confortare i condannati a morte per farli morire in Grazia di Dio.Seppellivano i corpi in fosse comuni nel chiostro della Chiesa Nel Chiostro sono visibili queste fosse 7 in tutto sei per gli uomini ed una per le donne coperte da chiusini di marmo nei quali c'è scritto "Domine, cum veneris judicare,noli me condemnare"

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Via San Giovanni Decollato, Roma , Foto Anna Zelli

ARCHITETTURA FASCISTA A VIA SAN GIOVANNI DECOLLATO, RIONE XII RIPA, ROMA
Via San Giovanni Decollato fa parte del Rione XII Ripa, prende in nome dalla Chiesa omonima, vedi anche Architettura Fascista a Roma

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Architettura fascista a Via San Giovanni Decollato Roma, foto Anna Zelli
Architettura Fascista a Roma

CHIESA DI SANT'ELIGIO DE FERRARI, VIA SAN GIOVANNI DECOLLATO 9 ROMA, RIONE XII RIPA
Chiesa di Sant'Eligio de Ferrari, a Via San Giovanni Decollato 9, Roma
La Chiesa fa parte del Rione XII Ripa,comunemente detta Sant'Alo e talvolta Sant'Anigro, fu edificata nel 1513, dall'Università dei Ferrari, sulle rovine della Chiesa di San Giacomo d'Altopasso o Altopascio, alla chiesa apparteneva l'omonimo ospedale fondato dai Toscani che appartenevano alla diocesi di Altopascio e Pescia, si vede ancora oggi murato lo stemma  in marmo con un'incudine e un martello e la scritta "Universitas Fabrorum", sorgeva nella "CortinaParva" per distinguere la zona dalla Cortina San Pietro.L'interno ha lacunari in legno, e stucco dorato risalente al 1604, all'altare del Presbiterio vi è la "Madonna in trono, San Giacomo e i Vescovi Eligio e Martino" del Sermoneta, in un reliquario è conservato un frammento del braccio di Sant'Eligio.All'interno c'è la sede di un Museo di paramenti e di arredi sacro del '600 e del '700.

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Chiesa di Sant'Eligio de Ferrari, Via San Giovanni Decollato, Roma, foto Anna Zelli
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2

CHIESA DI SAN GIOVANNI DECOLLATO E ARCICONFRATERNITA DELLA MISERICORDIA, VIA SAN GIOVANNI DECOLLATO 22, ROMA, RIONE XII RIPA
Chiesa di San Giovanni decollato
è a Via San Giovanni Decollato 22 Rione XII Ripa  Roma
la facciata, rinascimentale, fu completata nel 1504, l'altare maggiore  ha un'opera del Vasari, "Decollazione di San Giovanni " da cui la chiesa prende il nome.Nel 1490 Papa Innocenzo VIII, donò il terreno su cui venne edificata la chiesa, in quanto voleva dare una chiesa ad una confraternita fiorentina  i cui mebri vestiti di nero e incappucciati  cercavano di convincere i condannati a morte a pentirsi e poi davano loro sepoltura, nel chiostro ci sono 7 botole, una riservata alle donne, attraverso le quali passavano i corpi  L'oratorio è decorato da affreschi che raccontano la vita di San Giovanni Battista opere di Jacopino dell Conte e di Francesco Salviati.L'altare maggiore è dominato dalla tavola di Giorgio Vasari "Decollazione di San Giovanni" del 1553, da cui la Chiesa prende il nome.

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Chiesa di San Giovanni decollato foto Anna Zelli
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2

ARCICONFRATERNITA DELLA MISERICORDIA SAN GIOVANNI DECOLLATO ROMA, RIONE XII RIPA
L' Arciconfraternita della Misericordia fu fondata dai fiorentini residenti a Roma nella metà del Quattrocento. La Confraternita di San Giovanni decollato, fa parte del Rione XII Ripa detta della Misericordia,il cui compito era quello di fornire assistenza e conforto ai condannati a morte, prossimi a salire sul patibolo eretto nelle vicinanze di Santa Maria in Cosmedin. Con la Bolla del 23 Agosto 1490, Papa Innocenzo III concesse ai confratelli l'antichissima chiesa di Santa Maria della Fossa, al suo posto eressero un oratorio ed un  tempio dedicato al patrono di Firenze, Giovanni Battista, cugino di Gesù, fatto decapitare da Erode per soddisfare l'insano desiderio di Salomè, la danzatrice dei 7 veli, che spinta dalla madre Erodiade pretese dal Re la testa del Santo. I lavori di restauro terminarono nel 1556 e da allora i confratelli ebbero il privilegio di rititare i capestri che ogni anno venivano bruciati per i falò di San Giovanni, il 24 Giugno.La Confraternita inoltre, provvedeva alla sepoltura dei giustiziati nelle fosse comuni scavate nel chiostro interno, erano 7, di cui 1 destinata alle donne.Un chiusino faceva da pietra tombale e recava inciso : "Domine,cum veneris iudicare, noli me condemnare"Tale sepoltura veniva concessa anche a personaggi più o meno illustri che desideravano per umiltà rimanere li dopo morti accanto ai resti dei poveri giustiziati.La confraternita poteva anche liberare da morte un condannato a morte, il 29 Agosto, che era il giorno della scoperta della Siria da parte di San Giovanni Battista. Veniva fatta una votazione con fave bianche e nere, se le nere erano di più il condannato veniva graziato, secondo però un cerimoniale approvato dallo stesso Pontefice. La Confraternita in gran numero andava in processione alle carceri, vestivano di porpora il condannato graziato, gli mettevano una corona di alloro, lo conducevano alla Chiesa di San Giovanni decollato, e dopo la cerimonia di ringraziamento a Dio, tenevano un banchetto per giorni,  e questo rituale era il trionfo della Misericordia sulla Giustizia. Le sentenze capitali fino al 1868, furono eseguite anche nella Piazza dei Cerchi. Vi sono cimeli interessanti  nella "Camera Storica" all'interno del Chiostro di San Giovanni Decollato, come il cesto dove cadeva la testa del decapitato. Il popolo partecipava alle attività della Confraternita, perchè interessato a ricavarne i numeri buoni da giocare al lotto. Dopo le esecuzioni le beghine ( da beg . preghiera), in piena notte andavano a genuflettersi sul gradino della Chiesa recitando il De Profundis, chiedendo insistentemente all'anima del defunto qualche numero da giocare al lotto

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Arciconfraternita della Misericordia, tra Via San Giovanni Decollato e
Via della Misericordia Roma, foto Anna Zelli
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2

VIA DELLA MISERICORDIA ROMA, RIONE XII RIPA
La Via della Misericordia va da Via Luigi Petroselli a Via San Giovanni Decollato, fa parte del Rione XII Ripa, prende il nome dalla Arciconfraternita della Misericordia, che si trova accanto alla Chiesa di San Giovanni decollato.

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Arciconfraternita della Misericordia - Via della Misericordia Roma, Foto Anna Zelli
Via della Misericordia a dx, traversa di via San Giovanni decollato e la Chiesa, foto A. Zelli
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2

PALAZZO MEDIOEVALE IN FONDO A VIA SAN GIOVANNI IN DECOLLATO ROMA

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Palazzo Medioevale in fondo a Via San Giovanni Decollato, Roma, foto Anna Zelli
Palazzi Medioevali a Roma

ARCO DEL PASSETTO DI SAN GIOVANNI DECOLLATO, RIONE XII RIPA
Si trova tra Via Petroselli e Via San Giovanni Decollato, fa parte del Rione XII Ripa ha due piccole arcate, interrotte nel mezzo da un brevissimo tratto di strada scoperto, le due parti del passetto sono limitate ciascuna da due archi.Il nome del Passetto e della via derivano dalla vicina Chiesa di San Giovanni decollato dove i fiorentini residenti a Roma nella metà del Quattrocento fondarono la Confraternita di San Giovanni Decollato, detta della Misericordia

Palazzi medioevali in fondo a Via San Giovanni decollaro Roma.JPG (64622 byte)

Arco passetto a Via San Giovanni Decollato, Roma foto Anna Zelli
Archi di Roma

VIA DI SAN TEODORO, ROMA, RIONE X CAMPITELLI E RIONE XII RIPA
La Via di San Teodoro va da Via dei Cerchi al Foro Romano, fa parte del Rione X Campitelli e del Rione XII Ripa, la Via prende il nome dalla antichissima Basilica dedicata a San Teodoro, martire di Amasea, è situata sul percorso dell'antico Vicus Tuscus che collegava il Foro Romano al Tevere, la via fulcro del commercio a Roma.

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Via di San Teodoro, foto Anna Zelli

VEDUTA DEL FORO ROMANO E DEL PALATINO DA VIA SAN TEODORO

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Via di San Teodoro, veduta del Palatino e del Foro Romano, foto Anna Zelli

CHIESA DI SAN TEODORO, VIA DI SAN TEODORO, RIONE XII RIPA
Chiesa San Teodoro
, Via San Teodoro, Rione XII Ripa Roma
ha un portale del XV secolo,decorato con lo stemma di Papa Niccolò V, la chiesa è del  VI secolo, la cupola è in stile rinascimentale fiorentino del 1454, si trova ai piedi del Palatino, è aperta una sola volta alla settimana, e vale la pena andare per ammirare gli splendidi mosaici absidali del VI secolo. All'interno c'è un grazioso cortile opera di Carlo Fontana del 1705.Di questa Chiesa si hanno notizie già dal VI secolo, subì vari restauri, nel 1450 Papa Niccolò V diede incarico di restaurare la Chiesa, l'ultimo da parte di Papa Clemente XI, il palazzetto semicircolare che la precede fu disegnato da Carlo Fontana nel 1705. Il sagrato fu liberato dalle acque che vi stagnavano, in quanto la chiesa era stata costruita in una depressione piuttosto rilevante. Qui nel XVI secolo vi era conservata la Lupa di Bronzo, emblema della città di Roma che oggi si trova in Campidoglio.La Chiesa familiarmente veniva chiamata San Toto. A questa Chiesa è collegata la Confraternita del Sacro Cuore di Gesù, fondata nel 1729, allo scopo di reprimere la bestemmia e promuovere il culto del Sacro Cuore, la cui festività venne istituita nel 1765. Gli adepti sono chiamati "Sacconi Bianchi", perchè avevano una tunica bianca con cappuccio, con il simbolo del Sacro Cuore, andavano a piedi scalzi, ogni venerdi per la questua a favore di poveri e carcerati.Oggi si riuniscono a pregare nella Chiesa del Sacro Cuore a Via Marsala.

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Chiesa San Teodoro, Via San Teodoro Roma, foto Anna Zelli
Le Chiese di Roma, Chiese di Roma 1,Chiese di Roma 2

VIA DEL VELABRO, ROMA, RIONE XII RIPA
La via del Velabro prende il nome dal "Velabrum", la palude dove Romolo e Remo sarebbero stati trovati da una lupa.La Via del Velabro va da Via San Teodoro a Piazza Bocca della Verità, fa parte del Rione XII Ripa, è una delle parti storiche più importanti della Roma antica, la parte concava che dal Foro Romano portava al Tevere. ma era spesso alluvionata e paludosa.  Da qui l'origine del nome "Velabrum", da "velus" palude.Durante il periodo del Basso Impero, la via si chiamava Velum Aureum, palude d'oro, per allusione alla sabbia gialla del Tevere, un tempo chiamato il "Biondo Tevere". La Via si chiamò anche Via San Giorgio al Velabro per la presenza della Chiesa.  E' in questo luogo che la tradizione assegna il ritrovamento e l'adozione di Romolo e Romo da parte della Lupa, che altro non era che una povera donna che si prostituiva con i pastori della zona, tale Acca Larentia, che avrebbe frequentato la palude del Velabro.Di fronte all'Arco di Giano, in un ingresso moderno è possibile vedere un tratto della Cloaca Massima ( visibile dal Ponte Palatino)

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via del Velabro, Roma foto Anna Zelli

BASILICA DI SAN GIORGIO AL VELABRO, VIA DEL VELABRO 19, ROMA, RIONE XII RIPA
La Basilica di San Giorgio al Velabro, fa parte del Rione XII Ripa il portico ed il timpano sono andati distrutti nel 1993  a causa di un attentato, con un autobomba, il campanile del XII secolo si è salvato.il nome deriva da Velabrum  la palude nella quale furono trovati Romolo e Remo dalla lupa, la chiesa conserva le relique di San Giorgio,e sono nell'altare.
Il campanile romanico risale al XII secolo. è a quattro piani di trifore. La Chiesa dedicata a San Giorgio, originaria Basilica del VII secolo, poichè si trovava al di sotto del livello del Tevere, veniva spesso invasa dall'acqua, ma è stata riportata al suo aspetto originario con una doppia fila di colonne in marmo e granito recuperate da antichi templi romani che la dividono in 3 navate. La grigia uniformità dell'interno è interrotta dagli affreschi dorati dell'abside, attribuiti a Piero Cavallini del 1925
La Chiesa è situata dietro l'Arco di Giano ed ha addossato su un lato e parzialmente restaurato un arco, chiamo l'Arco degli Argentari. La Chiesa ha subito vari restauri, fu ricostruita sotto Papa Leone II nel 682, il portico ha 4 colonne con capitelli ionici nei quli si legge la falsa iscrizione relativa ai lavori, ma l'epigrafe fu aggiunta nel XVI secolo. Ci furono altri restauri nel 1819, l'interno a 3 navate fu restaurato da Antonio Munoz nel 1926. , "La Madonna in trono e i Santi" è attribuita al Cavallini, ma probabilmente è dei suoi scolari.

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Basilica di San Giorgio al Velabro, foto Anna Zelli
Le Chiese di Roma, Chiese di Roma 1,Chiese di Roma 2

ARCO DEGLI ARGENTARI, VIA DEL VELABRO,ROMA, RIONE XII RIPA
L'Arco degli Argentari, che fa parte Rione XII Ripa, e' un arco dedicato all'Imperatore Settimio Severo nel 204 d.C. è decorato con scene religiose e di guerra.Questa probabilmente doveva essere parte di una porta monumentale del Foro Boario, il monumento è formato da due pilastri in muratura rivestiti di marmo su base in travertino che sorreggono un architrave in marmo sopra il quale erano collocate delle statue, sono visibili dei bassorilievi  sui pilastri decorati con scene taurine ancora visibili dove si diceva fosse stato nascosto un tesoro, e i buchi sembra siano stati fatti da chi ne ricercava il tesoro.La via del Velabro è uno degli angoli caratteristici e suggestivi di Roma,vi si affaccia la Basilica di San Giorgio al Velabro, l'arco quadrifronte detto di i Giano, e ciò che rimane dell'antica Cloaca Massima, il Velabro era un "locus depressus", un vasto avvallamento compreso tra il Palatino e il Campidoglio, che gli allagamenti delle piene del Tevere trasformavano in una profonda palude e dove per muoversi c'era bisogno di barche, era dominato da un lago il "Lacus Curtius".Il termine Velabro deriva dall'etrusco "vel" che significa stagno. Anche se si fa derivare il nome anche da fonti e significati diversi. La leggenda racconta che proprio in questa palude il Pastore Fausolo rinvenne la cesta con i gemelli Romolo e Remo. Il Velabro, per la sua vicinanza al Foro Boario, dove si estendeva il mercato del bestiame fino alla Bocca della Verità, era il luogo delle contrattazioni e degli scambi commerciali, e l'Arco degli Argentari permetteva un accesso al Foro.Restauri significativi della Chiesa di San Giorgio al Velabro risalgono al Pontificato di Papa Leone II, e la porta monumentale accanto alla Chiesa fu eretta ad opera della Corporazione degli Argentari.e dai mercanti di buoi. Con tale opera si voleva onorare l'Imperatore Settimio Severo e sua moglie Giulia Domizia ed i figli Geta e Caracalla, la moglie di Caracalla Plautina, e il  padre di Plautina Plauziano.Caracalla per ascendere al potere uccise anche i suoi parenti, Geta e Plauziano nel 205, mentre Plautilla venne esiliata a Lipari e poi uccisa nel 212 La leggenda racconta che la Corporazione avesse nascosto e murato un tesoro all'interno dell' Arco degli Argentari,.

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Arco degli Argentari, al Velabro, Roma, foto Anna Zelli
Arco degli Argentari - Archi di Roma

CLOACA MASSIMA
Intorno al 616 a.C.sotto Tarquinio Prisco, primo Re della dinastia Etrusca, venne realizzata a Roma un'opera imponente di fognature, destinata a dreanre il terreno paludoso del Velabro, la Cloaca Massima fu l'opera più imprtante e necessaria. Il tragitto aveva inizio presso la Chiesa dei SS Quirico e Giuditta ai piedi della Suburra, proseguiva tra il Foro di Augusto e il Foro di Nerva, e si dirigeva attraverso il Foro Romano al Vico Jugario, poi con un lungo zig-zag, si accostava al Campidoglio, e riceveva gli scoli provenienti dalla Rupe Tarpea. Parallelamente a Via San Giovanni Decollato, la Cloaca passava sotto l'Arco di Giano quadrifronte, poi voltava verso sud con un ampio gomito e dopo aver rasentato il Tempio rotondo di Ercole sbucava nel Tevere, ed è visibile dal lato opposto del Ponte Palatino La Cloaca Massima prima dei muraglioni, aveva una triplice arcata in poderosi blocchi di tufo ben aderenti tra loro senza calce, e questa opera risaliva all'età Repubblicana

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Cloaca Massima,  dal Ponte Palatino, Roma Foto Anna Zelli
Scavi e aree archeologiche di Roma

ARCO DI GIANO, RIONE XII RIPA
Arco di Giano,
via del Velabro, Rione XII Ripa Roma.
la struttura quadrifronte  risale al IV secolo  d.C., poggia su 4 piloni, sulle chiavi di volta dei 4 archi vi sono le figure della Dea Roma, di Giunone, di Cerere e di Minerva. L'Arco di Giano risale al tempo di Costantino, ha 4 facciate e si erge al centro di un incrocio al margine del Foro Boario vicino agli antichi moli.Era il luogo ideale per i mercanti di concludere gli affari all'ombra, nel Medioevo l'arco costituì per i Frangioane la base di una torre fortificata, fu restaurato e riportato nella sua forma originale nel 1827."Janus" significa anche passaggio coperto, porta, ingresso. E' privo delle statue che ne ornavano le 12 nicchie, oltre alle statue l'arco ha perduto numerose decorazioni e fregi.L'imponenza dell'Arco di Giano domina tutta la zona del Velabro, l'opera è in travertino e marmo bianco, è costituito da 4 robusti pilastri che sorreggono la volta a crociera , all'esterno una duplice fila di nicchie che probabilmente erano destinate ad accogliere statue.L'arco si trova all'incrocio di una strada, ed è l'unico di questo tipo conservato a Roma.L'arco era un luogo comodo, di convegno dove ci si poteva riparare dalla pioggia. Il temine Janus infatti significava porta.Come già detto in epoca Medioevale l'Arco di Giano fu sfruttato dai Frangipane come base per la loro Torre fortificata. L'arco prese anche il nome di Torre Boezio, per la vicinanza all'abitazione del Filosofo Severino Boezio. Papa Sisto V Peretti, avrebbe voluto, se desume dagli archivi vaticani, l'abbattimento di questo Arco, per farne la guglia con i marmi, di San Giovanni in Laterano, e avrebbe voluto darne incarico al Fontana che secondo il Papa poteva liberamente distruggere i monumentii della Roma Pagana per le nuove fabbriche cristiane, ma fortunatamente il Fontana non distrusse questo arco. Nel 1827, l'arco venne liberato dalla Torre medioevale.

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Arco di Giano al Velabro, incisione di G. Vasi, foto Anna Zelli
Arco di Giano - Archi di Roma

PIAZZA SANT'ANASTASIA, ROMA, RIONE X CAMPITELLI
La Piazza Sant'Anastasia   si trova lungo la Via San Teodoro, a Rione X Campitelli, il nome della strada deriva dalla Basilica di Sant'Anastasia, anticamente era circondato da orti e vigne e sulla piazza pascolavano buoi, capre e suini, e quando scomparve Piazza Montanara , i burini vi si raccoglievano in attesa di un qualsiasi lavoro

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Piazza Sant'Anastasia si trova lungo la Via San Teodoro, a Rione X Campitelli
foto Anna Zelli vedi anche Piazze di Roma

BASILICA DI SANT'ANASTASIA, RIONE X CAMPITELLI
la Basilica di Sant'Anastasia , a Rione X Campitelli sorge su un antichissimo Titulus del IV secolo, porta il nome di Santa Anastasia, santa romana morta nel 253, prima di venire uccisa, fu torturata, le furono tagliati i seni, strappate le unghie, rotto i denti, tagliato le mani ed i piedi e alla fine di una lunga agonia venne decapitata. La Chiesa in origine era dedicata al culto dell' "anastasi", che rignifica resurrezione, ed è solo nel VI secolo che il nome di Anastasia compare nelle cronache come riferito a questo tempio.La Basilica sorge sulla casa della Santa del IV secolo Più volte restaurata si eleva maestosa al colmo della scalinata  dal 1667 sull'altura che in passato ospitò l'Ara Massima di Ercole, il grande altare eretto dal semidio quando abbattè Caco, ladro dei suoi buoi.Sotto l'altare si trova la statua giacente della Santa, la statua è opera di Francesco Aprile ed Ercole Ferrara, il corpo della Santa fu translato a Costantinopoli nel V secolo. La costruzione della Basilica fu iniziata da Francesco Aprile e terminata da Ercole Ferrata, è un mediocre lavoro di ispirazione Beniniana. Nel 1600 fu chiesa dell'Università dei Sarti e Giubbonari.Numerose tradizioni accompagnano questa chiesa, si dice che sia stata edificata sulla casa di Publio e Pretestato, rispettivamente marito e padre di Anstasia , oppure sembra che San Girolamo fosse il prete di questo titolo e nella chiesa vi è un calice che sembra sia servito al Santo per servire messa, oppure sembra che nel sito sorgesse un Tempio dedicato a Nettuno, Ma tutte queste sono solo ipotesi non comprovate da nessun documento attendibile.Dall'interno della Chiesa si può visitare un interessante complesso archeologico del sottosuolo della Piazza, vi si possono visitare imponenti rovine di un portico dell'epoca imperiale , un gruppo di insulae con negozi che si addossavano al Palatino ed in parte erano volti verso Circo Massimo.Sull'altare nell'ultima cappella della navata sinistra si può ammirare " San Gerolamo" del Domenichino, nel transetto di sinistra c'è il "Sepolcro del Cardinale Angelo Mai" di Giovanni Maria Benzoni.

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Basilica di Sant'Anastasia , a Piazza Sant'Anastasia, fa parte del Rione X Campitelli
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1
- Chiese di Roma 2 foto Anna Zelli

VIA DEI CERCHI, ROMA, RIONE X CAMPITELLI
Via dei Cerchi va da Piazza di Porta Capena a Piazza Bocca della Verità, fa parte del Rione X Campitelli e del Rione XII Ripa, il toponimo deriva dalla corruzione della parola "Circo", in epoca medioevale la Via si chiamava Via del Circo Massimo, poi Cerchio ed infine Cerchi. In questa Via si trova una facciata di un edificio tardo seicentesca, oggi sede dei Padri Olivetani. La zona era indicata nel Settecente come Orto Roncioni, al numero 43   vi è una casa barocca che ha sulla facciata una curiosa mano, con l'indice alzato, chiamata " Mano di Cicerone". Da Via dei Cerchi, strada ombreggiata che costeggia il Circo Massimo, si ha una veduta del Palatino da sotto in su, mentre sul lato opposto si vede l'Aventino Il Palatino da Via dei Cerchi si vede attraverso dei piccoli frammenti, scenari di grotte, muretti, piccoli archi, passeggiando e dando uno sguardo dal sotto in su.

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Via dei Cerchi, Roma foto Anna Zelli

CHIESA SANTA MARIA DE MANU SCOMPARSA
Chiesa Santa Maria De Manu, scomparsa
La grossa mano di Cicerone, è ricordata nel'appellativo di questa antica Chiesa, ed era addossata ai ruderi del Circo Massimo,oggi purtroppo non esiste più, forse è la stessa Chiesa che sconsacrata fu ridotta a bottega di un maniscalco. La Chiesa era stata eretta per onorare l'immagine della Vergine, che fu oltraggiata e percossa da alcuni ebrei e pare che sgorgò sangue, e questo fatto miracoloso indusse alcuni giovani a fondare la Congregazione della Madonna de Cerchi e Gesù Nazareno, i quali officiarono fino a quando la chiesa venne distrutta.

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Chiesa Santa Maria de Manu o dei Cerchi alle falde del Palatino, scomparsa
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2 foto Anna Zelli

CHIESA DI SANTA LUCIA IN SEPTISOLIO SCOMPARSA
La Chiesa di Santa Lucia in Septisolio era una antichissima diaconia e fu distrutta da Papa Sisto V insieme al monumento del Settinozio, che sorgeva nei pressi della Chiesa, la chiesa è ricordata nel Liber Pontificalis, era riccamente decorata, ed ai tempi di Pietro Mallio si chiamava "Chiesa di Santa Lucia juxta septum solis".
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2

MONASTERO DEI PADRI OLIVETANI VIA DEI CERCHI 87
La struttura originaria del Monastero dei Padri Olivetani, fa parte del Rione X Campitelli e del Rione XII Ripa, di questo bizzarro edificio è costituita da un casale che faceva parte degli Orti Farnesiani sulle falde del Palatino, dove è stata eretta nel tardo Seicento la facciata tutt'ora esistente, che funziona come mascheramento del precedente edificio risultando un autentico fondale scenografico. Il prospetto è in un gioco architettonico di pieni e di vuoti che si sviluppa tra le finestre di varia geometria e le due porte laterali tutte incorniciate a stuccocon i gigli farnesiani, il simbolo della mano che caratterizza il coronamento arcuato al centro del motivo ad oculi del cornicione, lo ha fatto soprannominare "Mano di Cicerone". L'edificio oggi fa parte del monastero dei Padri Benedettini Olivetani, della Congregazione costituita nel 1313 a Monte Olivetano Maggiore, presso Siena, il Monastero è annesso alla adiacente Basilica di Sant'Anastasia che si trova a Piazza Sant'Anastasia.

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Monastero dei Padri Olivetani, fa parte del Rione X Campitelli e del Rione XII Ripa,
foto Anna Zelli

PALATINO DA VIA DEI CERCHI

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il Palatino da Via dei Cerchi, foto Anna Zelli

VIA DELLA GRECA, RIONE XII RIPA, ROMA
La Via della Greca fa parte del Rione Ripa, va dal Lungotevere Aventino a Via del'Ara Massima di Ercole, ricorda la corporazione che ebbe il nome di "Schola Graeca", fondata dai Greci scampati alle persecuzioni di Leone Isaurico,imperatore d'Oriente. Erano talmente tanti i greci che si stabilirono nella zona della Piazza Bocca della Verità,  che la sponda del Tevere in questa zona si chiamava "Ripa Greca", tale presenza dei greci viene fatta risalire prima del IV secolo. Sotto l'architrave della Basilica di Santa Maria in Cosmedin è presente il ricordo marmoreo di una mano benedicente alla greca, con il pollice congiunto all'anulare, e l'appellativo "kosmeo" ricorda appunto questa colonia.A Roma vi era anche un'altra colonia di greci che si stabilirono a Campo Marzio.La zona ebbe un diverso assetto urbanistico nel 1886, e durante i lavori scomparve la via Bocca della Verità, scomparve anche  l'ospizio di Santa Galla che era a Via del Ricovero, dove aveva operato San Giovanni Battista de Rossi.Il santo abitava a Via della Greca 1 in una stanza strasformata in cappella, poi la stanza venne divisa in due parta una delle quali venne affittata ed adibita ad uffici. Questo edificio si trovava all'angolo di Piazza Bocca della Verità ed è il rifacimento del Palazzo Diaconale di Papa Nicolò I, e di fronte si trovava a via della Salara, un Albergo Diurno chiamato Albergo della Verità.

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Via della Greca fa parte del Rione Ripa

VIA DELL'ARA MASSIMA DI ERCOLE, RIONE XII RIPA, ROMA
Via del'Ara Massima di Ercole, a Rione Ripa, va da Via della Greca , davanti al Circo Massimo, a Via dei Cerchi, nelle adiacenze di questa via sorgeva  un grandioso altare dedicato ad Ercole, qui vi era la grande statua dedicata al semidio, che oggi si trova in Campidoglio al Palazzo dei Conservatori, probabilmente il nucleo centrale  dell'Ara Massima era nella zona dove oggi c'è Santa Maria in Cosmedin a Piazza Bocca della Verità .

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Via del'Ara Massima di Ercole, foto Anna Zelli

PIAZZA BOCCA DELLA VERITA' RIONE XII RIPA, ROMA
Piazza Bocca della Verità
Roma, fa parte del Rione XII Ripa
La Piazza è tra Via Petroselli e Via della Greca, è sull'antica "Ara Maxima" di Ercole e del Foro Boario, il toponimo deriva dal grande Mascheone all'interno di Santa Maria in Cosmedin che fu soprannominato Bocca della Verità, sulla Piazza si trovano la Chiesa Santa Maria in Cosmedin, il Palazzo del ex Pastificio Pantanella, la fontana dei Tritoni, il Tempio di Ercole , il Tempio della Fortuna Virile. Ad Est della piazza  si apre uno slargo che era il Velabro, la palude fluviale dove secondo la leggenda sarebbero stati trovati Romolo e Remo, e che divenne poi un quartiere commerciale e di cambiavalute. La zona costituiva la parte estrema dell'sntico Foro Boario, destinato al mercato dei buoi. Sullo slargo del Velabro si ammira l'Arco di Giano che risale al periodo Costatiniano, non centra niente Giano Bifronte, ma l'arco fa riferimento a Janus, che era un termine con cui si indicava il tipo di passaggio, quadriportico, che appunto è questo. usato come punto di ritrovo commerciale del Foro. Alle spalle dell'arco c'è la Basilica di San Giorgio al Velabro, che risale al VI secolo ed ebbe il suo definitivo aspetto romanico nel XIII secolo. Il Campanile ed il portico furono ristrutturati nel 1926. Dopo l'attentato del 1998, la Chiesa è stata di nuovo restaurata, e vi si possono ammirare gli affreschi di Pietro Cavallini nel catino absidale. A ridosso della Basilica di San Giorgio al Velabro c'è l'Arco degli Argentari eretto nel 204, dalla Congregazione degli Argentari in onore dell'Imperatore Settimio Severo, di sua moglie Giulia Domna e dei figli Caracalla e Getu
Nel portico della Basilica Santa Maria in Cosmedin  c'è la maschera nella quale si mette la mano per testare se uno dice la verità o meno. Sulla piazza ci  sono due templi importanti,di epoca repubblicana e l'arco di Giano di epoca tardo imperiale Nel VI secolo la zona dell'Aventino ospitò una comunità greco bizantina, a cui si devono la Basilica di San Giorgio al Velabro e la Basilica Santa Maria in Cosmedin.In questa zona di Roma oltre al portico della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, ci sono tantissime cose e monumenti da visitare,infatti qui si trovava il Porto Fluviale dell'antica Roma ed un animato mercato di bestiame Vi sono templi di età repubblicana e l'arco di Giano di epoca tardo imperiale.

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Piazza Bocca della Verità Roma, fa parte del Rione XII Ripa, foto Anna Zelli
Piazze di Roma

BASILICA DI SANTA MARIA IN COSMEDIN, PIAZZA BOCCA DELLA VERITA' 18, ROMA , RIONE XII RIPA
Basilica Santa Maria in Cosmedin
, a Piazza Bocca della Verità 18 Roma, Rione XII Ripa
la chiesa fu realizzata nel VI, nel luogo dove c'era il mercato alimentare della città. Il campanile romanico e il portico sono una aggiunta del XII secolo. Nell'800 è stata asportata la facciata barocca e riportato la chiesa al suo aspetto originario.. Collocata nel portico c'è la famosa "Bocca della Verità".
La Chiesa ha un pavimento a mosaico ed un baldacchino gotico.All'interno vi sono esempi di opere cosmatesche, come i mosaici pavimentali, il coro rialzato, il seggio episcopale e il baldacchino sopra l'altare maggiore.
La Chiesa prende il nome dal verbo greco "kosmeo"che significa "adorno",il tempio fu edificato nel 772, sui resti dell'Ara Maxima per iniziativa di Adriano I, ai tempi dell'iconoclastia molti Greci si rifugiarono a Roma dove ebbero in concessione questa Chiesa, e la zona prese il nome di "Schola Graeca". Venne ristrutturata più volte, ebbe l'aspetto romanico nel XII secolo,  con il portico e il campanile, mentre nel 1719 la facciata fu trasformata con decorazioni barocche, ma nel 1899 fu riportata al suo aspetto originario. Nell sagrestia si trova il mosaico dellì"Epifania", proveniente dall'antica Basilica di San Pietro. Sulla sinistra della Chiesa c'è il Palazzo del ex Pastificio Pantanella.

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Basilica Santa Maria in Cosmedin,Roma, foto Anna Zelli
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2

BOCCA DELLA VERITA', PIAZZA BOCCA DELLA VERITA' 18, ROMA, RIONE XII RIPA
Bocca della Verità
Mascherone, a  Piazza Bocca della Verità, all'interno della Basilica di Santa Maria in Cosmedin, a Rione XII Ripa, Roma
che forse in origine era un chiusino a forma di Maschera, resa celembre dal film Vacanze Romane con Gregory Peck e Audrey Hepburn.La Bocca della Verità risale al IV secolo a.C., secondo la tradizione avrebbe divorato la mano dei bugiardi, un utile espediente per verificare la fedeltà di sposi ed amanti.
E una grande pietra circolare che rappresenta la testa di un Fauno urlante, che nel 1632 è stata posta nel portico della Basilica, si suppone si tratti di un chiusino di una cloaca, oppure della copertura del puteale del tempio di Mercurio.che sorgeva nel foro Boario e sul quale i commercianti andavano a giurare o a ripulirsi dei propri spergiuri durante le compravendite, la pietra è legata alle leggende delle bugie, per cui coloro che si macchiavano di tale peccati, venivano condotti davanti alla faccia marmorea e costretti ad introdurre la mano nella bocca, chi la ritirava illesa vuol dire che aveva detto la verità, mentre ai bugiardi, da una persona nascosta dietro il mascheone veniva tagliata la mano.

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Bocca della Verità nella Basilica Santa Maria in Cosmedin a Piazza Bocca della Verità
aree archeologiche a Roma, foto Anna Zelli

PALAZZO EX PASTIFICIO PANTANELLA, PIAZZA BOCCA DELLA VERITA', RIONE XII RIPA, ROMA
Il Palazzo del ex Pastificio Pantanella  è a risale al 1881, e fu utilizzato dal 1939 al 1952, come sede dei Musei di Roma ed infine ristrutturato ed oggi adibito a ufficio comunale

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Palazzo del ex Pastificio Pantanella, a Piazza Bocca della Verità foto Anna Zelli
Palazzi Storici di Roma

LA FONTANA DEI TRITONI PIAZZA BOCCA DELLA VERITA', RIONE XII RIPA, ROMA
La Fontana dei Tritoni, a Piazza Bocca della Verità, Rione Ripa è opera di Carlo Bizzaccheri fu realizzata nel 1715, lo stile  Barocco risente dell'influenza del Bernini, si tratta di un'ampia vasca che raccoglie l'acqua uscente da due tritoni posti sulla scogliera.La fontana fu edificata per il volere di Papa Clemente XI, al soglio dal 1700 al 1721.L'architetto in omaggio al Pontefice si ispirà allo stemma di Famiglia di Papa Clemente XI, della Famiglia Albani, con la stella a 8 punte, il disegno della vasca risulta elegante e armonico, a forma ottagonale, con 4 angoli acuti e 4 angoli concavi, proprio con l'intento di riprodurre il disegno araldico del papa. Al centro della vasca c'è il gruppo di massi in travertino, opera dello scultore Filippo Basi, su cui sono porti due tritoni con le code intrecciate realizzati da Francesco Moratti, i quali volgendosi la schiena con le spalle e le braccia alzate sostengono un grande catino ondulato a forma di conchiglia. Il gruppo scultoreo centrale, la scogliera, i tritoni, e la conchiglia, sono di ispirazione chiaramente barocca e berniniana, ma non eguagliano in alcun modo la perfezione stilistica e scultorea del Bernini. Sul bordo della fontana erano disposti 4 gruppi o mascheroni, da ciascuno dei quali uscivano gli zampilli d'acqua, questi mascheroni nel secolo scorso sono stati rimossi.Sul catino si notano 3 piccoli monti, che sono un altro riferimento araldico sovrastati da una stella ad 8 punte, da qui fuoriusciva l'Acqua Felice, di cui originariamente la fontana era stata dotata, e che il pontefice aveva fatto arrivare dal vicino Campidoglio.

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Fontana dei Tritoni - Foto Anna Zelli
Fontane di Roma - Fontane di Roma 2

FORO BOARIO, RIONE XII RIPA,ROMA
Il Foro Boario, a Rione Ripa, si trova su lato sinistro di Via Petroselli, venendo dal Campidoglio e dal Teatro Marcello,il Foro Boario è situato, tra l'Arco degli Argentari, la Basilica di Sant'Anastasia e il Circo Massimo. Fu uno dei primi "fora venalia" ad essere aperti, era il lugo adibito per il mercato delle mucche e di altri animali, esclusi i maiali ed i pesci che erano venduti in altri e diversi appositi fori. La zona del foro Boario venne fortificata in epoca Medioevale, e la Famiglia dei Savelli, costruì qui le proprie dimore e le propie Torri.( nel cinquecento la zona era confusa con il Campo Vaccino che si trovava invece al Foro Romano). Nella zona in cui oggi sorge la Basilica di Santa Maria in Cosmedin, gli Antonini vi edificarono la nuova sede della "Annona Urbis", poco distante dal Foro Boario si trovavano gli "Horrea" ed  i porti di Marmorata e il Porto di Ripa Grande, e finchè durò il porto fluviale la zona aveva una sua importanza per la città di Roma. La zona fino quasi ai nostri giorni rimarrà importante centro commerciale, e qui venivano contrattate le compravendita dei buoi e delle mucche.

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Foro Boario, a Rione Ripa, foto Anna Zelli
Scavi e aree archeologiche di Roma -
Templi di Roma - Fori di Roma

TEMPLI DEL FORO BOARIO: TEMPIO DI ERCOLE, PIAZZA BOCCA DELLA VERITA', RIONE XII RIPA,ROMA
Templi del Foro Boario
, a Rione Ripa, Tempio di Ercole, e Tempio di Portunus, sono circondati da uno spazio erboso ed ombreggiato da pini domestici, si trovano proprio sulla riva del fiume Tevere, i due templi sono di epoca repubblicana, miracolosamente ben conservati, sono molto suggestivi, risalgono al II secondo secolo a.C.,rimasero integri in quanto furono riconsacrati come chiese cristiane durante il Medioevo, offrono un chiaro esempio di commistione tra gli stili architettonici romano e greco.

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Templi del Foro Boario foto Anna Zelli
Scavi e aree archeologiche di Roma -
Templi di Roma

TEMPIO DI ERCOLE, PIAZZA BOCCA DELLA VERITA',  RIONE XII RIPA,
Tempio di Ercole a Rione Ripa della Roma Repubblicana, a è un piccolo tempio circolare, insieme al vicino Tempio di Portunus sono i templi meglio conservati della Roma Repubblicana. Il tempio di Ercole spesso erroneamente chiamato di Vesta, perchè simile  a quello dedicato alla dea che si trova nel Foro. Il tempio è rotondo e risale alla fine del II secolo, per un periodo fu utilizzato come Chiesa dedicata a Santo Stefano delle Carrozze e poi a Santa Maria del Sole.ed infine riportato alla sua originale struttura di moumento archeologico.

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Tempio di Ercole a Rione Ripa, Foro Boario, Piazza Bocca della Verità, Roma,foto anna zelli
aree archeologiche a Roma - Templi di Roma

TEMPIO DI PORTUNUS, DETTO ANCHE DELLA FORTUNA VIRILE, TEMPLI DEL FORO BOARIO: ,PIAZZA BOCCA DELLA VERITA',FORO BOARIO,ROMA, RIONE RIPA
Tempio di Portunus
,Templi del Foro Boario, a Rione Ripa,Roma Repubblicana, o Tempio della Fortuna Virile, ha una forma rettangolare, era dedicato a Portunus, protettore dei fiumi e dei ponti, con riferimento al vicino porto di Roma antica. Collocato su un podio ha quattro colonne ioniche scanalate in travertino sul fronte principale e 12 semicolonne addossate al muro in tufo, nella cella il  scacrario del Dio Portunus.Anche il Tempio della Fortuna Virile, come il Iempio di Ercole, risale al II secolo a.C.anche questo divenne una Chiesa dedicata a Santa Maria Egiziaca, Santa nota come protettrice delle prostitute, ma infine anche questo tempio riportato al suo originale aspetto pagano.

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Tempio di Portunus o della Fortuna Virile foto Anna Zelli
Scavi e aree archeologiche di Roma -
Templi di Roma

PONTE ROTTO, PONTE AEMILUS, RIONE   XII RIPA, ROMA
La zona, di fronte all'Isola Tiberina in antico aveva come passaggio un Ponte, oggi chiamato Ponte Rotto a Rione Ripa, in quanto sopravvive  solo l'arcata superiore, era il primo ponte costruito in pietra e realizzato nel II secolo a.C. in origine si chiamava Ponte Aemilius.

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Ponte Rotto, Roma, foto Anna Zelli
Tevere e i Ponti di Roma - Ponti di Roma

PONTE PALATINO,RIONE  XII RIPA, ROMA
dal Ponte Palatino si può vedere la Cloaca Massima.
Il Ponte Palatino, a Rione Ripa fu costruito in sostituzione di Ponte Rotto e a valle di questo fu edificato tra il 1886 e il 1890 su progetto di Angelo Vescovali, collega il Lungotevere Aventino e il Lungotevere Alberteschi, si trova di fronte all'Isola Tiberinai, è lungo 155,50 metri, largo 18,40 metri, poggia su intelaiature in ferro su 3 possenti piloni, rivestiti a bugnato in travertino, da qui si può vedere lo sbocco della Cloaca Massima.

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Ponte Palatino, si vede la Cloaca Maxima, Roma foto Anna Zelli
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IL COLLE AVENTINO DA CIRCO MASSIMO
Colle Aventino,
fa parte del Rione XII Ripa

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il Colle Aventino, veduta dal Circo Massimo, roma foto anna zelli
aree archeologiche a Roma

VIA DEL CIRCO MASSIMO, RIONE XII RIPA, ROMA
La Via del Circo Massimo va da Viale Aventino a Via del'Ara Massima di Ercole, è a Rione XII Ripa, la via prende il nome dal più grande dei circhi romani, il Circo Massimo fiancheggia la Via dei Cerchi, e corre lungo l'antica Valle Murcia, e fu aperta pochi decenni fa.La Via del Circo Massimo è una strada alberata e nell'ultimo tratto conserva i vecchi cipressi dell'antico cimitero ebraico del Testaccio.

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Via del Circo Massimo, foto Anna Zelli

CIRCO MASSIMO, VIA DEL CIRCO MASSIMO, ROMA, RIONE XII RIPA
Il Circo Massimo, è a Via del Circo Massimo, a Roma, a Rione XII Ripa, in antico era il più grande stadio di Roma, oggi è pressappoco una lunga spianata di terra coperta di erba. Il Circo Massimo è collocato tra il colle Palatino e il colle Aventino. Fu abbellito ed ampliato dal IV secolo a.C. e rimase in attivo fino al 549 quando vi si tennero le ultime corse. Le gradinate potevano  contenere 250 mila spettatori, e qui i romani assistevano alle corse dei cavalli e delle bighe, alle competizioni atletiche, ai combattimenti di animali, qui si tifava e si facevano scommesse.Il Circo Massimo aveva una spina centrale con sette blocchi tondi usati per contare i giri di pista a cui si aggiunsero nel 33 a.C. sette delfini di bronzo. Nel 10 a.C. Augusto fece erigere il palco imperiale sotto il Palatino e decorò la spina con un obelisco, obelisco che oggi si trova a Piazza del Popolo. Fu successivamente messo un secondo obelisco, nel IV secolo, da Costantino II, che oggi si ammira l' Obelisco Lateranense a Piazza San Giovanni in Laterano.
Il Circo Massimo, venne detto anche Circo di Tarquinio Prisco, rispettando la tradizione che lo vuole costruito in questo luogo dove avvenne il ratto delle Sabine, ma in realtà la costruzione è più tarda non prima del II secolo a.C.fu più volte ampliato e restaurato. Nel 1289 tutta la zona veniva chiamata  "in circulo", successivamente verrà chiamata Piazza della Madonna de Cerchi, poi Piazza dei Cerchi e infine ai Cerchi. Qui ai Cerchi si tennero le ultime esecuzioni capitali del governo pontificio, Lucatelli fu ghigliottinato nel 1861 e Monti e Tognetti gli ultimi nel 1868. L'area che faceva parte in epoca romana della XI regione Augustea, era destinata al mercato degli ortaggi, poi trasferito a Viale Manzoni, e nei capannoni trovarono alloggio come dormitorio pubblico i barboni romani che ogni sera venivano perquisiti per togliere loro coltelli . Qui vi erano anche i grandi magazzini Pantanella, e sempre qui ci fu la sede del primo Museo di Roma e Ostiense poi demolito nel 1943, e la demolizione fece emergere un vasto ed interessante Mitreo ( Via dei Cerchi).Nel 1942 si pensò di ripristinare il Circo per quanto era possibile, e per questo motivo vennero demolite le casette dei Frangipane all'estremità verso porta Capena, ma si era in guerra e tutto fu sospeso, oggi il circo è un enorme spiazzo erboso con una esedra al centro che sta ad indicare l'antica spina. E visibile in fondo al Circo Massimo una Torre, è la "Torre dell'arco".

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Circo Massimo, è a Via del Circo Massimo, a Roma, a Rione XII Ripa, foto Anna Zelli
aree archeologiche a Roma - Anfiteatri Circhi e Stadi di Roma

TORRE DELL'ARCO, CIRCO MASSIMO, ROMA, RIONE XII RIPA
La Torre dell'Arco, che si trova a Circo Massimo, a Rione XII Ripa, era dei Frangipane, i quali ab antiquo possedevano questa torre, che si chiamò del Molino o della Moletta, perchè in questa zona vi erano dei Molini abbattuti nel 1934. La Torre fu risparmiata ed è anche legata a San Francesco  perchè vi dimorò Jacopa de Normanni o de Sette Soli seguace ed amica del grande Santo e con lui sepolta ad Assisi.

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la Torre dell'Arco, al Circo Massimo roma foto anna zelli
aree archeologiche a Roma - Torri di Roma

PALAZZO DELLA FAO, PIAZZA D PORTA CAPENA, RIONE CAMPITELLI, RIONE RIPA, RIONE CELIO, RIONE SAN SABA, ROMA
Il Palazzo della Fao, si trova a Piazza di Porta Capena e fa parte del Rione X Campitelli, del Rione XII  Ripa ,del Rione XIX Celio, e del Rione XXI San Saba, in origine è stato la sede del Ministero dell'Africa Italiana, in gran parte fu costruito prima della seconda guerra mondiale su progetto di un gruppo di architetti che avevano partecipato ad un concorso del 1938, tra questi vi fu l'architetto Vittorio Cafiero, che lo ampliò nel 1952 e divenne sede della FAO.

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Palazzo della Fao a Circo Massimo, è il palazzo bianco, Roma foto Anna Zelli
Palazzi Storici

PALATINO DAL CIRCO MASSIMO, ROMA

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il Palatino da Circo Massimo, roma foto anna zelli aree archeologiche a Roma

LA VIGNOLA, PIAZZA DI PORTA CAPENA, PIAZZA D PORTA CAPENA, RIONE CAMPITELLI, RIONE RIPA, RIONE CELIO, RIONE SAN SABA, ROMA
La Vignola è un piccolo casino del '500, si trova a Piazza di Porta Capena e fa parte del
Rione X Campitelli, del Rione XII  Ripa ,del Rione XIX Celio, e del Rione XXI San Saba, oggi è la sede dell'Istituto per la Storia Romana dal Fascismo alla Resistenza, in origine si trovava sull'altro lato della piazza tra la Via San Sebastiano e Via di Porta San Paolo, ma nel 1910 fu smontato per la sistemazione del Parco di Porta Capena, che si trova a  Largo Bruno Baldinotti, e ricostruito alla fine di Via San Gregorio. Il nome suggerisce il Vignola, discepolo e successore di Michelangelo, ma in realtà le linee architetoniche non appartengono al Vignola, probabilmente era stato costruito come Casino per una vigna, una delle tante sparse quando ancora esisteva la campagna romana. Probabilmente l'edificio fu fatto costruire sul fondo del suo podere e su suo progetto da un certo Boccapaguli che aveva acquistato il podere nel 1538, il quale si ispirò al Vignola, l'edificio è di forma rettangolare, all'esterno ha un piccolo portico a 3 arcate, sul piano elevato si aprono delle finestre incorniciate da arcate, 3 sulla parte frontale e 2 ai lati.

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La Vignola, a Piazza di Porta Capena foto Anna Zelli

LARGO BRUNO BALDINOTTI,RIONE XXI SAN SABA, ROMA
Largo Bruno Baldinotti fa parte del Rione XXI San Saba, va da Viale Guido Baccelli a Via Antonina, il largo è dedicato ad uno dei caduti per la difesa di Roma del 10 Settembre del 1943, fronteggia lo Stadio delle Terme a Caracalla, e la via fa parte del Parco di Porta Capena

PIAZZA DI PORTA CAPENA, RIONE X CAMPITELLI, RIONE XII RIPA, ROMA
Piazza di Porta Capena,va da Via San Gregorio a
Viale Aventino, fa parte del Rione X Campitelli, del Rione XII  Ripa ,del Rione XIX Celio, e del Rione XXI San Saba, prende il nome dalla scomparsa Porta Capena, che si apriva nelle Mura Serviane, che si trovava sul lato curvo del Circo Massimo e dalla quale iniziava la Via Appia Antica, purtroppo sono rimasti solo dei frammenti. La piazza di Porta Capena, si apre in un punto tra le propaggini dei colli  PalatinoCelio e Aventino.Al centro vi era l'Obelisco di Axum, oggi non c'è più, vedi la sezione: obelischi.del IV secolo a.C. alto 24 metri, che è stato restituito, e che in origine si trovava nella città Santa di Etiopia, era stato trafugato e portato a Roma nel 1937 come trofeo di Guerra

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Piazza di Porta Capena, foto Anna Zelli - Piazze di Roma

PARCO DI PORTA CAPENA, PASSEGGIATA ARCHEOLOGICA, RIONE XXI SAN SABA, ROMA
Il Parco di Porta Capena, già passeggiata archeologica, fa parte del Rione XXI San Saba, .fu realizzato nel 1911, per iniziativa di Guido Baccelli, più volte ministro della Pubblica Istruzione, è un vasto terreno di verde, di 400 mila metri quadrati, e si trova tra l'Aventino e il Celio, la Viale delle Terme di Caracalla era stata concepita come la Via di accesso alle Terme di Caracalla, che immetteva in un'area archeologica importante di Roma.

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Parco di Porta Capena, foto Anna Zelli - Giardini Ville e Parchi a Roma
chiamato anche  Passeggiata Archeologica

VIALE DELLE TERME DI CARACALLA, RIONE XXI SAN SABA, ROMA
Il Viale delle Terme di Caracalla, fa parte del Rione XXI San Saba, il Largo delle Terme di Caracalla, si trova tra Viale di Porta Ardeatina e il Viale delle Terme di Caracalla, il Viale arriva a Piazza di Porta Capena . Prende il nome dalle imponenti terme imperiali i cui resti fiancheggiano il Viale delle Terme di Caracalla nel grande Parco Archeologico detto
Parco di Porta Capena.

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Viale delle Terme di Caracalla, foto Anna Zelli

VIA ANTONINA, ROMA, RIONE XXI SAN SABA
La Via Antonina va da Via delle Terme di Caracalla a Largo Bruno Baldinotti, fa parte del Rione XXI San Saba, prende il nome da Antonino Caracalla, la via porta all'ingresso delle grandi rovine delle Terme di Caracalla, fiancheggia la grande esedra delle Terme ed il muro perimetrale nord-occidentale.

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Via Antonina, fot Anna Zelli a sinistra c'è l'ingresso alle Terme di Caracalla

AVENTINO MAGGIORE, ROMA
L'Aventino Maggiore è una collinetta alta si e no 25 metri, sorge sulla sottostante Piazza Bocca della Verità. L'Aventino si divide in  due piccole colline, in Aventino Maggiore e Aventino Minore, separate da Viale Aventino; il Piccolo Aventino Minore fa parte del Rione San Saba, mentre l'Aventino Maggiore fa parte del Rione Ripa.
L'
Aventino, è una zona di Roma che conserva un suo fascino particolare perchè non è stato depurpato dalla massificazione edilizia, vi sono villini liberty e villini del novecento che si inseriscono nel paesaggio colmo di alberi, di ville e di giardini, donando alla zona una sua particolare quiete, bellezza e senso di armonia.
Il giro del colle, può anche partire da
Piazza Bocca della Verità, proseguire per il Lungotevere Aventino, ed ammiare il colle Aventino da ponte Sublicio. Io ho preferito passare per Circo Massimo, percorrere a piedi tutto il colle, ridiscedere per Viale Aventino fino a Porta San Paolo, alla Piramide Cestia, piccolo giro per Testaccio per arrivare a Ponte Sublicio e al Porto di Ripa Grande. Del resto Roma non si può vedere in un giorno, va visitata a piedi, vista ed annusata da vicino.
Sicuramente l'
Aventino con le sue grotte sotterranee conserva e nasconde sorprendenti tesori del passato.E' proprio qui sull'Aventino che vi si trovano tracce delle Mura Serviane, di antiche case romane del periodo Repubblicano, e non meno antiche Terme, Templi e la Dimora dell'Imperatore Traiano.
Dal lato di
Ponte Sublicio, troviamo la Piazza dell'Emporio, nome allusivo ai traffici che si svolgevano nel porto più grande di Roma, il Porto di Ripa Grande, porto urbano, e vicino agli "horrea".Da qui si ha una splendida visone del Colle Aventino da sotto in su.Vi si staglia l'eclettica mole di Sant'Anselmo , e il complesso del Piranesi del Priorato di Malta. In fondo c'è la Porta San Paolo, che sostitui la Porta Lavernalis di età Repubblicana, la nuova porta fu voluta nel '500 da Papa Paolo III una nuova porta rinascimentale.L'arco di San Lazzaro, a Via Marmorata,è ridotto a fare quasi da insegna ad un Ristorante, che era il punto di ingresso verso la tomba dell'Apostolo delle Genti, San Paolo, e qui dal '400 fino alla seconda metà del '700 vi era insediata una piccola cappella. Le case del Rione Testaccio formano la fiancata sud ovest di Via Marmorata, a piazza dell'Emporio potete ammirare la Fontana delle Anfore, una delle tante fontane realizzate a Roma nel 1930, caratterizzate da temi connessi ai singoli Rioni.. In fondo a Via Marmorata si staglia la Piramide di Caio Cestio, da questo punto si sale per Viale dei Gelsomini e si arriva ad un arioso giardino pubblico. Proseguendo, da qui si arriva a Piazza Albania prima chiamata Piazza Raudusculana, dal nome di una antica porta Raudusculana, in mezzo alla Piazza vi è il Monumento a Giorgio Castriota Scanderbeg, qui si trovano i resti delle grandiose mura serviane, composte da grandi massi in peperino, che erano sovrapposti fino a 16 filari per una lunghezza di 35 chilometri, in queste mura si apriva la porta Raudusculana,,  che dette il primitivo nome all'attuale Piazza Albania. Il Viale Aventino circondato da alberi tenta di abbellire la bruttezza del Palazzo della Fao, che rientra nel Rione San Saba. Mentre la Chiesa di San Gregorio che domina di fronte il panorama ( avendo sulla destra la Fao), appartiene al Rione Celio, mentre la maestosità del Palatino appartiene al Rione Campitellii. La bellezza del Colle Aventino, Aventino Maggiore, si può ammirare anche dalla Via del Circo Massimo e da Via dei Cerchi.
Partendo proprio da
Via del Circo Massimo, lasciata alle spalle Piazza Bocca della Verità si arriva a Piazzale Ugo la Malfa, dove possiamo ammirare nel centro il Monumento a Mazzini, e a destra il Roseto comunale , da qui ci si incammina, in una via ombreggiata, piena di verde verso le Chiese antiche. Si sale per il Clivo dei Publicii che segue in parte l'antico tracciato del Vicus Pubblicius. Le vecchie mura che circondano la strada e la vegetazione che li sormonta e che si insedia in ogni minima crepa, danno a questa via benchè sia in centro un carattere di periferia campestre, prendendo Via di Santa Sabina, ci si troverà in una delle zone più silenziose e più romantiche di Roma, specialmente se vi andate durante il mese di Agosto, quando a Roma non c'è nessuno. Fino ai primi del '900 l'atmosfera dell'Aventino era quasi claustrale, semi desertica e terra di Conventi, ora ci sono dei bellissimi villini che ben si armonizzano con la zona. Vi sono ampi spazi di verde e le case sono ben dimensionale, il Colle Aventino è una reale oasi di pace, con giardii e terrazze belvedere e minuscole piazzette.Da vedere qui è tutto il lato destro della via, con le mura medioevali che degradano fino  al "Clivo di Rocca Savella". I Savelli in epoca medioevale costruirono delle mura, ancora oggi visibili   raccordando insieme Monte Savello, Bocca della Verità, e l'Aventino, con una serie di mura e di torri, e nel Giardino degli Aranci tra le piccole mura medievali e la Basilica di Santa Sabina, si può ammirare uno splendido panomara di Roma, il giardino è abbellito da alberi e da frammenti romani, sulla piazzetta di Santa Sabina, che si chiama Piazza San Pietro d'Illiria, vi è un enorme Mascherone che getta acqua in una sottostante vasca romana.Sembra che questo enorme mascherone provenga da Campo Vaccino, la piazza è delimitata dalla Basilica di Santa Sabina custodita dai Frati Domenicani

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Aventino Maggiore veduta da via dei Cerchi al Circo Massimo, Roma, foto Anna Zelli

MURA SERVIANE A VIALE AVENTINO ROMA

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Mura Serviane - Le Mura di Roma, foto Anna Zelli

VIA DI VALLE MURCIA, ROMA, RIONE XII RIPA
La Via di Valle Murcia fa parte del
Rione XII Ripa va dal Clivo dei Publicii a Piazzale Ugo la Malfa, il nome deriva dall'antichissimo nome  della valle tra l'Aventino e il Palatino, consacrata alla divinità locale "Murcia" alla quale era dedicato un sacello, la zona, paludosa;probabilmente venne bonificata da Tarquinio Prisco, costruendovi poi il Circo Massimo.

PIAZZALE UGO LA MALFA, ROMA, RIONE XII RIPA
Piazzale Ugo la Malfa la piazza va da
Via del Circo Massimo a Via di Valle Murcia, fa parte del Rione XII Ripa, il toponimo è dedicato all'uomo politico palermitano nato nel 1903, e morto nel 1979, che fu tra i fondatori del Partito d'Azione, ricoprì la carica, prima di segretario e poi di Presidente del Partito Repubblicano Italiano

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Piazzale Ugo la Malfa, Roma foto Anna Zelli

MONUMENTO A MAZZINI, ROMA, RIONE XII RIPA
Il progetto di un monumento a Mazzini che fa parte del
Rione XII Ripa, prese il via per la posa in opera nel 1949, il basamento in marmo bianco, reca allegorie dell'idea mazziniana divenuta azione., il monumento era opera di Ettore Ferrari, l'opera fu completata nel 1904, ma a causa della guerra, il monumento rimase nei magazzini, e nel frattempo il 19 Agosto del 1929 il Ferrari, moriva, la Statua rimase nei magazzini dell Fonderia Laganà di Napoli, mentre gli altorilievi erano negli studi del Ferrari.. Nel 1944 per incarico del Ministero dei Lavori Publici ,Antonio Reggiani, riunì le parti del monumento e propose di collocarlo nel Piazzale Romolo e Remo, all'Aventino oggi Piazzale Ugo la Malfa. Per ricostruire e montare l'opera, il figlio di Ferrari chiese la collaborazione a Ettore Guastalla.Il 2 Giugno del 1949. giorno della festa della Repubblica, fu inaugurato in grande solennità, presenti l'allora presidente della Repubblica Luigi Einaudi, erano presenti anche i Gonfaloni dei 29 comuni italiani e tutti i sindaci d'Italia, vi era anche il Presidente del Senato Ivanoe Bonomi e il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, Enrico de Nicola,e gli ambasciatori accreditati presso il Quirinale e il Presidente delle forze armate Americane Mark Clark

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monumento a Mazzini a Piazzale Ugo la Malfa, Roma foto Anna Zelli

VIA DELLE TERME DECIANE, THERMAE DECIANE, ROMA, RIONE XII RIPA
Via delle Terme Deciane
,va da Piazzale Ugo la Malfa a Piazza di Santa Prisca, fa parte del Rione XII Ripa, la via prende il nome dalle Terme dell'Imperatore Decio, che sorgevano nella zona, e precisamente tra la Via di San Domenico e la Via di Santa Melania, e non nel tratto di strada di Viale delle Terme Deciane.dove si trova il Casale della vigna Maccarani - Torlonia, tra le due piazze . Piazza del Tempio di Diana e Piazza di Giunone Regina

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Via delle Terme Deciane, foto Anna Zelli

PIAZZA DEL TEMPIO DI DIANA E VIA DEL TEMPIO DI DIANA, RIONE XII RIPA, ROMA
La Piazza del Tempio di Diana e Via del Tempio di Diana , la piazza va da
via di Santa Melania a Via Marcella, mentre la via del Tempio di Diana va dalla piazza omonima a Via di Santa Prisca, fa parte del Rione XII Ripa, La via e la piazza del Tempio di Diana ricordano il tempio dedicato a Diana la Dea della caccia che sorgeva sull'Aventino, fatto costruire da Servio Tullio, per sostituire il tempio di Diana Aricina, come santuario federale dei Latini, purtroppo non ci sono reperti archeologici, si sa solo che era ottastilo con due file di colonne.

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Piazza del Tempio di Diana e Via del Tempio di Diana, foto Anna Zelli

PIAZZA GIUNONE REGINA, RIONE XII RIPA, ROMA
La piazza Giunone Regina, fa parte del Rione XII Ripa , va da Via Raimondo da Capua a Via di San Domenico., ricorda la mitologica figlia  di Saturno e Rea, moglie di Giove e quindi Regna di tutti gli Dei, non ci sono reperti archeologici a Giunone nella zona, ma solo riferimenti a Diana e a Minerva, di cui esistevano templi in prossimità di questa piazza, i resti dedicati a Giunone Regina si hanno a Via di Sant'Angelo in Pescheria.

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piazza Giunone Regina, Roma, foto Anna Zelli

VIA MARCELLA, RIONE XII RIPA, ROMA
La via Marcella va da piazza del Tempio di Diana a Piazza Albina, fa parte del
Rione XII Ripa, è dedicata alla matrona Romana Marcella del V secolo d.C., santa, rimasta vedova a soli 7 mesi dalle nozze, e seppure molto giovane, abbandonò la famiglia che godeva di una posizione di prestigio, dette le proprie ricchezze ai poveri, e si ritorò nella sua casa all'Aventino, per vivere come una eremita, insieme alla figlioletta Principia orfana di padre, la Santa ebbe un intenso scambio epistolare con San Girolamo, che fu suo padre spirituale, nel 410 la casa venne assalita dai Goti, e Santa Marcella venne seviziata nel tentativo di strapparle delle ricchezze che in realtà non aveva. Marcella resistette alle torture e venne trasportata a San Paolo dove morì.

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via Marcella,Aventino, Roma, foto Anna Zelli

TERME DECIANE, ROMA, RIONE XII RIPA
Le
Terme Deciane furono fatte costruire nel 242-250 d.C. dall'Imperatore Decio, all'Aventino,e furono restaurate dai figli di Costantino .Costante e Costanzo.. Successivamente al sacco di Alarico del 414, le terme vennero poste su un edificio di età Traianea, che probabilmente era appartenuto allo stesso Imperatore Traiano.Sono stati rinvenuti dei resti archeologici nei sotterranei del Casale Torlonia, con ambienti che conservano mosaici pavimentali, pitture parietali, e scomparti con piccoli passaggi, fiori e maschere teatrali..Le Terme Deciane si distinguevano dalle altre Terme per essere destinate a servire una zona aristocratica di Roma, per questa ragione la loro dimensione era contenuta, e meno estesa rispetto alle altre destinate anche al popolo e quindi più grandi.Le Terme Deciane insieme alle Terme di Agrippa erano le più piccole e costituite da un solo edificio balneare. Probabilmente le Terme deciane furono edificate su un edificio di Traiano, e si trovavano tra la Via di San Domenico, la via di Santa Melania e piazza del Tempio di Diana i resti si trovano sotto Vigna di Villa Torlonia.Purtroppo di queste terme le documentazioni sono scarse e sono praticamente scomparse del tutto alla vista, sono state localizzate grazie a delle iscrizioni rinvenute nella zona e a vecchie mappe di Roma ( tra le quali quella settecentesca del Nolli).che ne evidenziavano la presenza di ruderi. La pianta delle Terme deciane, era simile alle Terme di Traiano, vi è in proposito un disegno del Palladio.vi era la duplicazione simmetrica degli ambienti secondari ai due lati di quelli principali. Vi era una grande aula centrale e due gruppi di sale che la fiancheggiavano, alcune a pianta circolare o quantomeno con le pareti curvilinei. Tra i resti attrubuiti alle Terme Deciane, sono quelli di un'aula absidata, rinvenuti nei sotterranei del Casale Torlonia, vi sono ache edifici precedenti databili al II secolo a.C. Vi sono stati recuperati anche marmi, statue, come quella di Ercole fanciullo di basalto verde, e rilievi come quello di Endimione, che in parte sono conservati ai Musei Capitolini.

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Terme Deciane, Roma foto Anna Zelli

VIA DI SAN DOMENICO, ROMA, RIONE   XII RIPA
La
Via di San Domenico va da Piazza Sant'Anselmo a piazza di Giunone Regina, fa parte del Rione XII Ripa, la Via ricorda San Domenico di Guzman, santo spagnolo nato il 1170 e morto il 1221, sull'Aventino a Santa Sabina.Secondo la leggenda il Santo piantò nel giardino del convento un albero di arance, tutt'ora in fiore, portando il seme dalla Spagna, l'albero era circondato da un antico recinto demolito nel 1936.Un altro ricordo del Santo sempre nella Basilica di Santa Sabina a Piazza San Pietro d'Illiria è il "Lapis Diaboli"

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Via di San Domenico, Aventino, Roma, foto Anna Zelli

VIA DI SANTA MELANIA, ROMA, RIONE XII RIPA
La
via di Santa Melania va da Piazza dei Servili a Piazza del Tempio di Diana, fa parte del Rione XII Ripa,.Il toponimo rientra in quella zona dell'Aventino dedicata ai primi santi e religiosi romani e alle numerose chiese che qui si trovano da Sant'Alessio, Santa Sabina e Santa Prisca.Melania era una giovane matrona romana  nata nel 383 e morta nel 439, alla morte dei due figli su esortazione della nonna dei ragazzi Melania Seniore, Melania condusse una vita monastica, in comunità  in una struttura religiosa riconosciuta dalla Chiesa ( cenobitica) a Gerusalemme, insieme al marito Piniano, fu in contatto con Paolino da Nola e con Sant'Agostino, fu canonizzata.

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via di Santa Melania, Aventino, Roma, foto Anna Zelli

PIAZZA DEI SERVILI RIONE XII RIPA, ROMA
Piazza dei Servili
fa parte del Rione XII Ripa, va da via Asinio Pollione a Via Oddone da Cluny, i Servili erano una antica famiglia romana che annoverava tra i suoi componenti consoli e oratori, ad uno di questi tale Servilio, si deve un serbatorio d'acqua nella VII regione di Roma, il "lacus Serviius" dove si esponevano le teste dei proscritti trucidati.

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Piazza dei Servili, Aventino, Roma,foto Anna Zelli

VIA DI SAN GIOSAFAT  ROMA, RIONE XII RIPA
La via di San Giosafat, fa parte del Rione XII Ripa, va da piazza Albina a piazza di Santa Prisca, fa parte del Rione XII Ripa, ricorda il vescovo della Rutenia Giovanni Kunceviz monaco conciliatore tra i cattolici e gli scismatici ortodossi,   che si faceva chiamare Giosafat, vissuto nel XVII secolo, fondò la Chiesa Uniate, sotto l'approvazione di Papa Clemente VIII e del Re Sigismondo III di Polonia , al quale era sottomessa la Rutenia. Nel 1623 gli scismatici contrari all'unione, entrarono nella casa di Giosafat e lo uccisero e gettarono il corpo nel fiume Duna, è dedicata a Santo Giosafat una chiesa alla Passeggiata del Gianicolo.

PIAZZA ALBINA,RIONE XII RIPA, ROMA
piazza Albina
fa parte del Rione XII Ripa, va da Via Icilio a Via dei Decii, la via ricorda la matrona romana Albina patrizia romana del V secolo.

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piazza Albina, Aventino, Roma, foto Anna Zelli

PIAZZA DI SANTA PRISCA, ROMA, RIONE XII RIPA
La
Piazza di Santa Prisca fa parte del Rione XII Ripa, si trova tra la Piazza del Tempio di Diana e Via di San Giosafat, il toponimo prende il nome dalla Chiesa di Santa Prisca, identificata come una donna romana ebrea battezzata dallo stesso San Pietro, con i genitori Aquila e Priscilla, anche loro ebrei, che avevano una casa sull'Aventino, sembra però che la chiesa non sia stata edificata sulla casa di Prisca, ma su quella di un tale Licinio Sura, amico intimo dell'Imperatore Traiano.Successivamente la Chiesa venne ricostruita da Adriano I nel 772, ed affidata prima ai monaci greci e successivamente ai monaci benedettini.La Chiesa venne devastata dai Normanni di Roberto il Guiscardo, venne poi ristrutturata da Papa Callisto III, ma l'assetto attuale lo ebbe nel 1660 ad opera dell'architetto Carlo Lombardi. Nel 1935, venne riportata all'interno l'antica struttura. Durante i lavori del riasestamento delle fondamenta della Chiesa, furono ritrovati nei sotterranei un Mitreo con affreschi che raffigurano la Processione in onore di Mitra e del Sole.

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Piazza di Santa Prisca, Aventino, Roma, foto Anna Zelli

VIA SANTA PRISCA,RIONE XII RIPA,ROMA
Via Santa Prisca va da Largo Arrigo VII a Piazza Albania fa parte del
Rione XII Ripa, la via e la piazza di Santa Prisca prendono il nome dalla Chiesa di Santa Prisca.

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Via Santa Prisca, Aventino, Roma, foto Anna Zelli

CHIESA DI SANTA PRISCA, RIONE XII RIPA
la
Chiesa di Santa Prisca si trova su Via di Santa Prisca, all'Aventino, la chiesa dovrebbe essere stata edificata nell'area compresa tra la casa di Traiano e la casa di Licinio Sura, suo amico prediletto. All'inizio ebbe il "Titulus Aquilae et Priscillae", che erano i genitori di Prisca, martire del I secolo, la chiesa fu poi intitolata alla Santa, sotto il Pontificato di Papa Eutichiano, al soglio dal 275 al 283, Santa Prisa ed i genitori furono battezzati dallo stesso Apostolo Pietro,ospite nella loro casa. L'apostolo Paolo parla di una "ecclesia domestica de Aquila", dove le assise cristiane erano presso presiedute da Pietro e da Paolo. Però quete informazioni non hanno una documentazione certa, probabilmente è esistita una Prisa, matrona romana, che agli albori del cristianesimo, come altre donne facoltose del tempo fondò nella propria dimora un oratorio domestico, o titulus, sul quale venne poi eretta la Chiesa., indipendentemente o meno dalla presenza deglu apostili Paolo e Pietro.A quel tempo la "domus Priscae" fu probabilmente uno dei principali centri di predicazione cristiana.Ci sono comunque delle testimonianze che attestano la presenza di Pietro all'Aventino, e dei rapporti tra la domus Priscae e la domus Pudentis (Santa Prudenziana). La Chiesa di Santa Prisca fu restaurata nel 772 da Papa Adriano I, officiata da monaci greci, e poi intorno al 1000 dai monaci Benedettini. Nel 1084, fu devastata dai Normani guidati dal Guiscardo, fu restaurata solo parzialmente, ebbe poi un radicale rifacimento nel 1456 per volere del Papa Callisto III. Poi nel 1660 per volere di Papa Alessandro VII e per l'opera di Carlo Lombardi, la chiesa acquisterà l'aspetto che ha oggi.Durante i restauri del 1935, furono ritrovati i resti di una delle navate dell'antica basilica e nel 1940 fu ritrovato un Mitreo posto dietro la Chiesa. La Chiesa conserva 14 colonne originali dell'antico corpo basilicale, sia pure parzialmente incorporate in pilastri barocchi.

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Chiesa di Santa Prisca, foto Anna Zelli
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EDICOLA SACRA, MADONNINA, VIA DI SANTA PRISCA, AVENTINO, ROMA

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edicola sacra a Via di Santa Prisca, Aventino, Roma, foto Anna Zelli
edicole sacre e madonnine zona Aventino - Edicole sacre- Edicole sacre Roma 2

MITREO DI SANTA PRISCA RIONE XII RIPA ROMA
Il Mitreo di Santa Prisca fa parte del Rione XII Ripa fu ritrovatio nei sotterranei della Chiesa di Santa Prisca a Piazza di Santa Prisca sull'Aventino

CLIVO DEI PUBLICII,RIONEXII RIPA, ROMA
Il Clivo dei Publicii, va da
Via del Circo Massimo, a Largo Arrigo VII, fa parte del Rione XII Ripa, ricorda la "Gens Publicia" o famiglia dei Publicii, che abitava sull'Aventino, che aveva anche una strada intestata a loro nome, l'attuale Vicus Publicii che passa per la Via di Santa Prisca.

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Clivo dei Publicii, foto Anna Zelli

PIAZZA PIETRO D'ILLIRIA, ROMA, RIONE XII RIPA
La piazza Pietro d'Illiria, va da
via di Santa Sabina a Via Raimondo da Capua, fa parte del Rione XII Ripa,prende il nome da un prete dell'Illira tale Pietro, fondatore e benefattore della Basilica di Santa Sabina che si eleva sulla Piazza. Questa persona è ricordata da un epigrafe in mosaico che risale al tempo di Celstino al 425. Sulla piazza si trova il sarcofago fontana con il Mascherone già nel piazzale antistante Palazzo Salviati a Lungotevere Gianicolense.

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piazza Pietro d'Illiria, foto Anna Zelli
Piazze di Roma

GIARDINO DEGLI ARANCI
Giardino degli Aranci
fa parte del Rione XII Ripa

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Giardino degli Aranci, foto Anna Zelli

MURA GIARDINO DEGLI ARANCI

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Mura al Giardino degli Aranci all'Aventino, Roma, foto Anna Zelli
Mura di Roma

FONTANA DEL MASCHERONE DI SANTA SABINA, PIAZZA PIETRO D'ILLIRIA,RIONE XII RIPA, ROMA
La fontana con il Mascherone di Santa Sabina  a piazza Pietro d'Illiria fa parte del Rione XII Ripa, il mascherone fu disegnato nel 1593 da Giacomo della Porta, artista del Barocco Romano, è racchiuso all'interno della vulva di una conchiglia, l'opera fu eseguita dallo scalpellino Bartolomeo Bassi, successivamente nel 1936 ad opera dell'architetto Antonio Munoz, fu posto quale ornamento di una vasca termale di granito egizio all'interno di una nicchia in laterizio ricavata nel muro antistante la Basilica di Santa Sabina, a sinistra dell'ingresso minore del Giardino degli Aranci, proviene da Campo Vaccino, e fortunatamente scampato alle dispersioni avvenute nel ripristinare la zona. La precedente vasca in granito grigio sopra la quale era originariamente collocato il mascherone, e che era usata come abbeveratoio per le mandrie, che liberamente pascolavano nel Foro Romano, fu fatto trasferire da Papa Pio VII Chiaromonti, al soglio dal 1800 al 1823, a Montecavallo, il vecchio nome della Piazza del Quirinale, per ornare la Fontana dei Dioscuri. Il mascherone, era invece come ornamento della fontana nella zona del Lungotrvere dove sorse il Porto Leonino, qui rimase fino al 1897 data in cui venne trasferito nei depositi comunali, per essere poi definitivamente collocato qui sull'Aventino, da Munoz.

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fontana con il Mascherone di Santa Sabina, Roma foto Anna Zelli

BASILICA DI SANTA SABINA, PIAZZA PIETRO D'ILLIRIA, RIONE XII RIPA
La Basilica di Santa Sabina, è a piazza Pietro d'Illiria, si trova alta sull'Aventino ed è di origine paleocristiana.Fu fondata da Pietro d'Illiria nel 422 d.C., e che i restauri hanno riportato alla sua originale semplicità, la luce filtra dall'alto delle vetrate del IX secolo nella navata scandita da bianche colonne corinzie sorreggenti archi decorati in marmo. Sul portale maggiore campeggia un'iscrizione a mosaico in azzurro e oro del V secolo, il pulpito e il coro intagliato ed il seggio episcopale sono del IX secolo. La Chiesa fu donata ai domenicani nel XIII secolo, ospita nella navata centrale una pietra tombale decorata con mosaici da uno dei primi generali dei domenicani Munoz de Zamora morto nel 1300. Il portico laterale ha preziosi battenti del V secolo intagliati in cipresso, con scene della Bibbia, e una delle prime crocifissioni esistente.La Basilica è dedicata ad una ricca matrona romana del IV secolo di nome Sabina, sulla cui casa dove visse fu edificata la Basilica dallo stesso Pietro d'Illiria, prete al quale è dedicata la Piazza. La chiesa  non si riferisce alla martire Sabina celebrata il 29 Agosto e morta sotto l'Imperatore Adriano.Per l'edificazione della Chiesa furono utilizzate 24 colonne di marmo del Tempio di Giunone Regina che si trovava li vicino.Nel IX secolo la Chiesa fu inglobata nei bastioni imperiali presidiati dai Crescenzi, e vi furono aggiunte parti in marmo ancora esistenti, come la schola cantorum, gli amboni e la cattedra episcopale.Vi furono le ristrutturazioni del 1587 da parte di Domenico Fontana e di Borromini nel 1643, le quali alterarono profondamente l'interno della Chiesa facendole assumere un aspetto di tardo manierismo barocco. Dopo il 1870, con la soppressione dei Monasteri la chiesa fu ridotta ad un Lazzaretto comunale, ma poi  tra il 1919 e il 1938 da parte dell'Architetto Antonio Muoz la chiesa è stata riportata alla sua struttura originaria.
La Chiesa fu costruita tra il 425 e il 432, fu restaurata nel nell'824, da Papa Eugenio II, e allora dedicata alle Sante Sabina e Serapia, probabilmente fu costruita sulle rovine del Balneum Surae, ovvero le Terme Suranae. Nel 1918 i restauri furono diretti da Antonio Munoz, la Basilica conserva ancora le porte lignee,del V secolo, in legno di cipresso, ornate di bassorilievi  contemporanee alla edificazione della Chiesa, fu restaurato nel 1836 sui 18 pannelli superiori sono raffigurate scene dell'Antico e del Nuovo Testamento, purtroppo il restauratore, nel pannello che raffigurava il Passaggio nel Mar Rosso da parte degli ebrei guidati da Mosè il volto del Faraone in procinto di   affogare fu modificato con quello di Napoleone, probabilmente il restauratore provava un odio viscerale contro Napoleone, che era morto già da 15 anni.Presso Santa Sabina vi si rifugiò Papa Silverio per sfuggire a Belisario, e qui Papa Onorio costruì delle mura ed alte Torri di guardia a difesa della dimora pontificia. Qui si riunirono i cardinali per eleggere il successore di Papa Onorio IV, e dove tutti i cardinali meno uno, il Cardinale Girolamo Masci, caddero colpiti dalla malaria,finchè dopo un anno di conclave venne eletto proprio lui con il nome di Papa Niccolò IV nel 1288. Qui visse ed operò San Domenico di Guzman. fondatore dell'Ordine dei Predicatori, meglio conosciuti come Domenicani. Ancora oggi c'è la cella abitata dal Santo, purtroppo trasformata in cappella.
San Domenico portò un arancio dalla Spagna e lo piantò nel giardino del chiostro della Chiesa, è visbile ancora oggi, protetto da un vetro, si dice che da questo albero Santa Caterina donò 5 arance precedentemente candite a Papa Urbano VI .L'antico albero è secco, ma su di esso è nato un nuovo e rigoglioso albero di arance, e sembra essere un miracolo.Altra cosa da ammirare è una pietra nera, di forma rotonda, che era il peso di una bilancia, posta su di una colonna antica chiamata "Lapis Diaboli" ovvero pietra del Diavolo, la leggenda racconta come la santa vita di San Domenico desse alquanto fastidio al demonio, e mentre il Santo stava pregando su una lastra marmorea che copriva le ossa di alcuni santi martiri, direttamente dall'inferno scagliò questa pietra contro il santo. Ma San Domenico non venne colpito e la pietra si spaccò in tanti pezzi, come la si ammira ancora oggi, ricomposta al centro della "schola cantorum". Ovviamente questa storia appartiene alla leggenda, in realtà fu l'architetto Domenico Fontana che nel 1527 restaurando la chiesa, spezzò questa lapide per spostare la sepoltura dei martiri, e gettò via i frammenti, che più tardi furono ritrovati e ricomposti. All'interno della Bailica vi sono molte iscrizioni sepolcrali. Vi è anche una sepoltura in mosaico, l'unica di questo genere esistente a Roma, che raccoglie le spoglie dell'ottavo dei Generali Domenicani  Fra Munio da Zamorra deceduto nell'anno giubilare del 1300. Vi è anche la sepoltura del Cardinale Auxia di Poggio, monumento opera di Andrea del Bregno, morto nel 1484, notevole è l'epitaffio funebre : " ut moriens viveret, vixit ut moriturus" (per vivere dopo morto, visse come chi sa di dover morire). Durante la costruzione del monumento funebre al Cardinale furono rinvenute numerose monete d'oro e d'argento a conferma che nella basilica fosse nascosto un tesoro.Nel Catino si ammirano "Cristo tra gli Apostoli" di Taddeo Zuccari, nella navata di destra la Cappella di San Giacinto con "Tionfo ed episodi della vita del Santo" di Federico Zuccari, nella navata sinistra c'è la Cappella di Santa Caterina con la "Madonna del Rosario" di Sassoferrato.

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Basilica di Santa Sabina, foto Anna Zelli
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PIAZZA E VIA DI SANT'ALESSIO ROMA, RIONE XII RIPA
La piazza Sant'Alessio va dalla via Sant'Alessio a Via di Santa Sabina, fa parte del Rione XII Ripa, sia la via che la piazza Sant'Alessio, prendono il nome dalla leggenda sul Santo, secondo la quale Alessio contrario alle nozze imposte dal padre il Senatore Eufemiano, fuggi dal suo palazzo ove ora sorge la Chiesa, stette 17 anni in esilio, finchè un giorno tornò ma il padre non lo riconobbe, e credendolo un povero pellegrino lo ospitò nel sottoscala, ove visse i restanti giorni della sua vita.La leggenda racconta che alla sua morte tutte le campane di Roma suonassero miracolosamente da sole.
Rione XII Ripa, Roma

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piazza Sant'Alessio e via Sant'Alessio, foto Anna Zelli

GIARDINO DI SANT'ALESSIO, RIONE XII RIPA
Il giardino di Sant'Alessio si stende lungo il fianco della Basilica Sant'Alessio, Rione XII Ripa, Roma, tra il murette del belvedere e la cancellata di ferro, in questo piccolo giardino sull'Aventino si gode la vista del Tevere e il panorama di Roma riflesso sull'acqua, è una vera oasi di pace e di tranquillità.
vedi anche
elenco foto ville giardini e parchi a Roma
Rione XII Ripa, Roma

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giardino di Sant'Alessio, foto Anna Zelli
elenco foto ville giardini e parchi a Roma

FONTANA DEL GIARDINO DI SANT'ALESSIO AVENTINO, RIONE XII RIPA, ROMA
Fontana al Giardino di Sant'Alessio

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Fontana al Giardino di Sant'Alessio a Roma, Aventino, foto Anna Zelli
Fontane di Roma - Fontane di Roma 2

STATUA DI SANTA GIOVANNA D'ARCO AL GIARDINO DI SANT'ALESSIO, RIONE XII RIPA
La Statua di Santa Giovanna d'Arco, in candido mamo bianco, è posta a ridosso della parete della Basilica Sant'Alessio all'Aventino,Rione XII Ripa,ed è avvolta dalle lingue di fuoco, a ricordo della sua morte al rogo.La povera Giovanna d'Arco fu ingiustamente condannata a morte il 30 Maggio del 1431 ed aveva solo 19 anni.Papa Pio X nel 1909 la beatificò e Papa Benedetto XV nel 1920 la proclamò Santa. La Statua di Santa Giovanna d'Arco, è opera dello scultore francese Massimo Real del Sarte che ne fece dono nel 1935 al Comune di Roma, ma a causa della guerra il monumento venne inaugurato il 16 Maggio del 1954, dall'allora Sindaco di Roma Salvatore Rebecchini.

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Statua di Santa Giovanna d'Arco, foto Anna Zelli
Monumenti e Statue

BASILICA  DI SANT'ALESSIO, IN PRECEDENZA SI CHIAMAVA : CHIESA SANTI BONIFACIO E ALESSIO, PIAZZA SANT'ALESSIO 23, ROMA, RIONE XII RIPA
La Basilica di Sant'Alessio, poi diventata basilica,  risale forse al III o IV secolo.All'inizio si chiamò solo Chiesa San Bonifacio,si trova all'Aventino, la chiesa è dedicata a due dei primi martiri cristiani,Bonifacio e Alessio, i cui resti sono conservati sotto l'altare. In un primo momento la Chiesa fu dedicata solo a San Bonifacio,santo romano del IV secolo, martire in Cilicia, e fu costruita sulla casa del Senatore Eufemiano, padre di Alessio, il nome di Alessio compare dopo ben 6 secoli, quando il Monastero annesso fondato nel 977, dal metropolita Sergio, divenne noto per le missioni nei paesi slavi. Nel periodo in cui la Chiesa si chiamava solo San Bonifacio, gli fu aggiunto un monastero con la donazione di alcune case fatta da Alberico II, dominatore di Roma tra il 930 e il 954.Il primo abbate fu Oddone Cluny.Il nome di Alessio fu associato nel 977, quando nell'annesso monastero arrivarono dei monaci fuggiaschi da Damasco con il metropolita Sergio, fautori di uno speciale culto per Sant'Alessio. In seguito divenne predominante Alessio, che diede il nome anche alla zona, con la via è la piazza Sant'Alessio.Anche se la memoria di questo Santo Romano, Alessio, del V secolo è stata cancellata dal calendario ufficiale della Chiesa, le sue vicende terrene e leggendarie, sono illustrate sui muri della Basilica di San Clemente a Via San Giovanni in Laterano. Le sue gesta furono cantate anche da poeti e Giullari, e messe in musica da Stefano Landi sul libretto del Cardinale Giulio Rospigliosi, futuro Papa Clemente IX. Secondo la leggenda Alessio, figlio di un ricco senatore che viveva qui partì per l'Oriente per diventare un pellegrino ed evitare un matrimonio non voluto, viveva in una casa bellissima,ma abbandonò la casa splendidamente addobbata, solo con un umile saio,ed andò peregrinando per i pi lontani deserti della terra. Tornato a casa dopo molti anni mori come un servo non riconosciuto sotto le scale dell'atrio della sua casa, stringendo tra le mani un manoscritto con la sua storia, non fece niente per farsi riconoscere dal padre e visse della sua elemosina per 17 anni. Dopo la sua morte, grazie ad una lettera, venne rivelata la sua vera storia ed identità, il padre, l'Imperatore ed il Pontefice, riconobbero in lui l'uomo di Dio. La tradizione popolare riconosce a questo Santo il compito di rivelare i numeri da giocare al Lotto, che verranno però rivelati, solo dopo che l'aspirante giocatore avrà pregato per 9 giorni e vegliato per le scale in ricordo della  mortificazione del Santo.
Più tardi il nome di Bonifacio cadde e la Chiesa fu intitolata solo ad Alessio.Abate dimorò in questo Monastero anche il celebre Oddone di Cluny Nel chiostro c'è un epigrafe ad un tale Crescenzo che fece uccidere Papa Benedetto VI a Castel Sant'Angelo. Qui si trova anche il pozzo della casa di Eufemiano. Nel 1231 il monastero si divise in due Abbazie,quella di San Bonifacio e quella di Santa Mariia, oggi Priorato del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta.Nel secolo XVI la Chiesa venne restaurata e trasformata. In una cappella dentro un'urna di cristallo è conservata la scala di legno della leggenda, circondata da una scenografia barocca in stucco opera di Andrea Bergandi. La testa di Sant'Alessio è venerata in una teca d'argento a mezzo busto.La Chiesa fu ricostruita nel 1217 da Onorio III e restaurata nel 1582, fu ristrutturata da Tommaso de Marchis nel 1750, che manomise i mosaici. Fu di nuovo restaurata dai Padri Somaschi che la officiarono dal 1846. Nell'abside si trovano due colonnine del tempo di Onorio, la cripta sottostante racchiude le relequie di San Tommaso di Canterbury, e c'è una colonna tradizionalmente ritenuta del martirio di San Sebastiano.
L'edificio originale del V secolo ha subito sostanziali modifiche nel corso del tempo. Sono interessanti la facciata del XVIII secolo con i 5 archi di ingresso restaurati, Il pavimento dei Cosmati, il Campanile romanico a 5 piani del 1217. Vi è anche una cappella barocca del XVIII secolo di Andrea Bergondi nella quale è conservata parte della scala sotto la quale Alessio morì.Tra le altre relique vi è una splendida Madonna bizantina portata a Roma da Damasco alla fine del X secolo.
Rione XII Ripa, Roma

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Basilica di Sant'Alessio, foto Anna Zelli
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PIAZZA DEI CAVALIERI DI MALTA, RIONE XII RIPA, ROMA
Piazza dei Cavalieri di Malta è circondata dal verde dei cipressi è decorata con obelischi e trofei militari, fu progettata dal Piranesi ne 1765, la piazza prende il nome dall'Ordine dei Cavalieri di Malta, nel portone al numero 5 della piazza, sede del Priorato, c'è il famoso buco della serratura da cui si vede in lontananza la Basilica di San Pietro. Alla fine di un viale alberato vi è la Chiesa di Santa Maria del Priorato.
La Piazza dei Cavalieri di Malta si trova tra Via di Santa Maria ePorta Lavernale, fa parte del Rione XII Ripa.La piazza altro non è che l'ingresso monumentale alla Villa dei Cavalieri di Malta. Il muro della Villa appare interrotto da edicole con raffigurazioni relative all'Ordine Gerosolimitano, fiancheggiata da obelischi, e da un'alta stele esaltante la Croce ed altri emblemi religiosi.Il tutto è il frutto del lavoro architettonico di Giovanbattista Piranesi.che nel 1766 risolse in questo modo l'ammodernamento della Villa e della Chiesa, è dello stesso periodo anche la facciata d'accesso.Il Sovrano Militare Ordine Gerosolimitano di Malta è un ordine ospedaliero, che deriva dalla Confraternita dell'Ospedale di San Giovanni a Gerusalemme e che ebbe costituzione autonoma verso il 1100.Con san Giovanni d'Acri, l'ordine perdette i suoi possedimenti in terrasanta Dal 1309 al 1523 ebbe la sua sede a Rodi e diventò Ordine dei Cavalieri di Rodi. Dal 1536 al 1798, la sede fu a  Malta e successivamente a Ferrara e a Catania, fino a stabilirsi definitivamente a Roma dal 1834.L'Ordine possiede oltre a questa Villa qui all'Aventino, anche la sua sede principale a Via dei Condotti.

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Piazza dei Cavalieri di Malta, Aventino, Roma, foto Anna Zelli Piazze di Roma

OBELISCHI PIAZZA CAVALIERI DI MALTA, AVENTINO, ROMA, RIONE XII RIPA

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Obelischi Piazza Cavalieri di Malta, Aventino, Roma, foto Anna Zelli Obelischi di Roma

VILLA DEI CAVALIERI DELL'ORDINE DI MALTA, ROMA, RIONE XII RIPA
Il complesso della Villa dei Cavalieri dell'Ordine di Malta, fa parte del Rione XII Ripa, risale al convento dei Templari e ai primi del '400 divenne sede dell'Ordine di Malta, era una sorta di fortilizio convento con affaccio sul Tevere, posto su un altro sperone. Papa Clemente XIII, al soglio dal 1758 - 1769, volle riammodernare la Chiesa di San Basilio, e la Villa dei Cavalieridi Malta vi era appoggiata, l'incarico venne dato al Piranesi, che sistemò in maniera geniale il luogo, la piccola piazza, la chiesa, il palazzo e il giardino. Ricordatevi di buttare un occhio al foro della serratura del Palazzo, vedrete come per magia la Cupola di San Pietro.La Chiesa oggi si chiama Santa Maria del Priorato.

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Villa dei Cavalieri dell'Ordine di Malta, Aventino, Roma, foto Anna Zelli

CHIESA DI SANTA MARIA DEL PRIORATO DEI CAVALIERI DI MALTA, PIAZZA CAVALIERI DI MALTA, ROMA,RIONE XII RIPA
La Chiesa di Santa Maria del Priorato, si trova sull'Aventino,fa parte del Rione XII Ripa, ed è all'interno della Villa dei Cavalieridi Malta, risale al complesso sorto nel 939 come monastero benedettino,su un palazzo donato da Alberico II, con la chiesa allora dedicata a San Basilio,nel 1765,  fu restaurata e decorata in stile neoclassico dal Piranesi, può essere visitata solo su richiesta e con il permesso del Priorato.All'angolo sud ovest della Piazza dei Cavalieri di Malta c'è la Chiesa internzionale benedettina di Sant'Anselmo. La Chiesa è luminosissima per via degli stucchi bianchi alle pareti,è una sorta di mausoleo con un susseguirsi di tombe al suo interno sui due lati in funzione di cappelle, tra gli altri l'umanista Baldassarre Spinelli in esaltazione della Poesia e il Piranesi come artefice del rinnovamento architettonico dell'intero complesso. All'interno, vi è anche il trono del Gran Maestro che presiede le funzioni religiose ossequiate dal Cardinale Patrono dell'Ordine.

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Chiesa di Santa Maria del Priorato dei Cavalieri di Malta, Aventino, Roma, foto Anna Zelli
Le Chiese di Roma - Chiese di Roma 1- Chiese di Roma 2

PIAZZA SANT'ANSELMO, RIONE XII, RIPA, ROMA
La piazza Sant'Anselmo si trova tra via di Sant'Anselmo e Via di Porta Lavernale,mentre la Via di Sant'Anselmo va da Piazza Sant'Anselmo a Piazza Albania,fanno parte del
Rione XII Ripa, entrambe prendono il nome dalla vicina Chiesa di Sant'Anselmo, che è proprio sulla Piazza dei Cavalieri di Malta, all'Aventino.

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piazza Sant'Anselmo, Aventino, Roma, Rione XII Ripa, foto Anna Zelli

CHIESA DI SANT'ANSELMO, ROMA,RIONE XII RIPA
Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, è sulla Piazza dei Cavalieri di Malta, fa parte del Rione XII Ripa. E' dedicata a Sant'Anselmo di Aosta.Fu costruita su progetto dell'Abate Belga Ildebrando de Hemptine, Primate dell'Ordine Benedettino, e di Francesco Vespignani tra il 1892 e il 1896. E'dedicata al Santo Arcivescovo di Canterbury.Lo stile è Romanico - Lombardo, ha pianta basilicale a 3 navate, con colonne di lucido granito, con absidi decorati a mosaico, del frate olandese Rabodus Commandeur, nell'annesso monastero, nei sotterranei, si trovano i resti di un mosaico raffigurante il Mito di Orfeo, proveniente dalla casa di Lucilla Pactumenia , del II - III secolo, Alla domenica mattina, presto si possono ascoltare in questa chiesa i canti gregoriani, cantati dai Padri Benedettini.La Chiesa ha annesso un grande collegio internazionale in stile romanico.

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Chiesa di Sant'Anselmo, foto Anna Zelli

VIA DI PORTA LAVERNALE, ROMA, RIONE XII RIPA
Via di Porta Lavernale va da Via Asinio Pollione a Piazza dei Cavalieri di Malta, fa parte del Rione XII Ripa, e ricorda l'antica "Porta Lavernalis", che si apriva del tratto delle Mura Serviane, probabilmente all'altezza di Piazza dei Servili.

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LUNGOTEVERE AVENTINO, ROMA,RIONE XII RIPA
Va dal Ponte Palatino a Piazza dell'Emporio, fa parte del Rione XII Ripa.

VIALE AVENTINO, ROMA, RIONE XII RIPA e RIONE XXI SAN SABA
Il Viale Aventino va da Piazza di Porta Capena a Piazza Albania, fa parte del Rione XII Ripa, e del Rione XXI San Saba, il nome deriva dal Colle Aventino.

PIAZZA ALBANIA, ROMA, RIONE XXI SAN SABA E RIONE XII RIPA
Piazza Albania è' tra Viale Aventino e Via della Piramide Cestia, chiamata in precedenza Piazza Raudusculana, fu chiamata Albania il 4 Luglio del 1940, per ricordare il paese annesso al Redgno d'Italia nel 1939, sulla piazza vi è il monumento a Giorgio Castriota Scanderbeg

MONUMENTO A GIORGIO CASTRIOTA SCANDERBEG, PIAZZA ALBANIA,ROMA, RIONE XXI SAN SABA E RIONE XII RIPA
La statua equestre in onore di Giorgio Castriota Scanderbeg, è in Piazza Albania, tra l'Aventino e San Saba, fu inaugurato il 27 ottobre del 1940 da Benito Mussolini, l'autore del monumento fu Romano Romanelli, la statua ricorda il condottiero Giorgio Castriota per le imprese condotte contro l'invasione ottomana del XV secolo, venne a Roma nel 1466 -67 in cerca di aiuti ed alloggiò ai piedi del Quirinale a Piazza Scanderbeg,   in un palazzettto dove spicca il suo ritratto con la barba bianca ed il fez rosso, i romani storpianrono il nome in "Scannabecchi". Nel monumento il condottiero è chiuso nell'armatura con l'elmo alato in capo e la spada sguainata, è piantato su un robusto  e pesante cavallo e procede al passo, il gruppo bronzeo ha un aspetto massiccio, che espime una sua forza ma contenuta.

PIAZZALE OSTIENSE, ROMA,QUARTIERE OSTIENSE
Il piazzale Ostiense va da Piazza di Porta San Paolo alla Via Ostiense, fa parte del Quartiere Ostiense,il toponimo deriva dalla antica Via Ostiense che conduceva a Ostia,la via partiva dalla Porta Trigemina , del recinto serviano, costeggiava il Tevere fino all'Emporium, piegava a destra della Piramide Cestia, passava davanti alle " rocce di San Paolo", arrivava al fosso di Grottaperfetta e proseguiva fino al mare, il percorso odierno varia di poco rispetto a quello antico

PIAZZA DI PORTA SAN PAOLO, ROMA,RIONE XXI SAN SABA
La Piazza di Porta San Paolo va dal Viale della Piramide Cestia al Piazzale Ostiense

VIALE DELLA PIRAMIDE CESTIA,RIONE XXI SAN SABA, ROMA
Il Viale della Piramide Cestia,fa parte del Rione XXI San Saba , va da Piazza Albania a Piazza di porta San Paolo, prende il nome dalla Piramide di Caio Cestio che si trova a  Piazzale Ostiense, e corrisponde all'antico " Vicus Portae Raudusculanae" faceva parte dell'atica via che portava dalla porta Raudusculana alle falde del Piccolo Aventino al Rione San Saba, la via fiancheggia il Parco della Resistenza dell'8 Settembre, che era un parco pubblico già nel 1935, ma che prese questo nome alla fine della Seconda Guerra Mondiale, a ricordo della resistenza della città di Roma all'occupazione nazista.

PIAZZALE OSTIENSE, CIRCONVALAZIONE, RIVA E VIA, QUARTIERE OSTIENSE, ROMA
Il Piazzale Ostiense,va da Piazza di porta San Paolo alla Via Ostiense La Circonvalazione Ostiense va dalla Via Cristoforo Colombo alla Via Ostiense,mentre la   Riva Ostiense va da Via del Porto Fluviale , sia la piazza, la Circonvalazione che la Riva fanno parte del Quartiere Ostiense. La Via Ostiense, invece, va da Piazzale Ostiense a Viale Capitan Consalvo. Il nome " Ostiense" deriva dalla antica Via Ostiense che portava ad Ostia, la via partiva dalla Porta Trigemina , che faceva parte delle mura serviane, costeggiava il Tevere fino all'Emporium piegava a destra della Piramide Cestia, e passava davanti ad un agglomerato tufaceo chiamato le "Rocce di San Paolo", che sono ancora visibili  da qui si arrivava al fosso di Grottaperfetta e poi si proseguiva fino al mare.
A Piazzale Ostiense possiamo ammirare la Piramide di Caio Cestio .

PIAZZA DI PORTA SAN PAOLO,RIONE XXI SAN SABA, ROMA
La Piazza di Porta San Paolo va dal Viale della Piramide Cestia a Piazzale Ostiense, fa parte del Rione XXI San Saba.

PORTA SAN PAOLO, ROMA,PIAZZA DI PORTA SAN PAOLO,RIONE XXI SAN SABA
la Porta San Paolo a parte del Rione XXI San Saba, risale al III secolo d.C., forse sorge sul luogo della scomparsa Porta Raudusculana, in precedenza si chiamava Porta Ostiense, a ricordo di un'altra porta che era nei pressi della Piramide di Caio Cestio, poi fu chiamata Porta San Paolo in onore della vicina Basilica, in un primo momento erano in funzione le due porte sia Porta Ostiense che la Porta Raudusculana, poi la Porta Ostiense alla Piramide venne chiusa, e poi nel 1888 venne demolita.L'attuale Porta San Paolo ha subito vari rimaneggiamenti, e restauri da parte di Massenzio, Onorio, Beusano, e forse anche di Narsete. Ci furono restauri anche da parte di Papa Niccolò V, Papa Pio IV, Papa Alessandro VII, Papa Benedetto XIV. In origine aveva due fornici, oggi solo uno, la porta è chiusa tra due alte torri, con un cortiletto, sul quale si affaccia un bel tabernacolo medioevale con l'immagine di San Pietro.In origine era unita alla Basilica di San Paolo da un lungo portico coperto, oggi scomparso. Da  questa porta penetrarono a Roma nel 549 i Goti, che devastarono la città, nel 1407 Ladislao passò per questa porta per entrare a Roma, e sempre lo stesso Ladislao ebbe uno scontro cruento con i Romani, nel 1522 appena eletto Papa Alessandro VI passò per questa porta.Negli ambienti all'interno della Porta San Paolo sono allestite le sale del Museo detto della Via Ostiense, all'inerno vi un plastico che ricostruisce l'antico Porto di Fiumicino, con due busti di Claudio e Traiano, artefici delle due sezioni del Porto di Fiumicino.In epoca medioevale in una delle due torri vi era una cappella con pitture trecentesche, di cui si ammirano ancora dei resti.

Porta San Paolo 04.JPG (126213 byte)

Porta San Paolo, foto Anna Zelli

UFFICIO POSTALE DI VI MARMORATA, ROMA, RIONE XII RIPA, RIONE XX TESTACCIO E RIONE XXI SAN SABA
L'Ufficio Postale è il classico edificio del ventennio fascista, costruito tra il 1933 e il 1935, su progetto di Adalberto Libera e Mario de Renzi
fa parte del
Rione XXI San Saba, del Rione XX Testaccio e del Rione XII Ripa

PIRAMIDE DI CAIO CESTIO, PIAZZALE OSTIENSE, ROMA, QUARTIERE OSTIENSE
La Piramide di Caio Cestio è a Piazzale Ostiense , fu voluta da Caio Cestio Epulone, un ricco "praetor", magistrato Romano, tribuno della Plebe e membro del collegio dei Septemviri Epulones, che organizzavano i banchetti sacri o Epulae, che morì nel 12 a.C.La sua tomba è una imponente piramide rivestita in marmo bianco inglobata nelle Mura Aureliane, vicina alla Porta San Paolo, la Piramide è alta 27 metri, e secondo una iscrizione la sua costruzione richiese 350 giorni..La Piramide di Caio Cestio e la Porta San Paolo erano collegate da un arco molto caratteristico, che però nel 1943 fu distrutto da un bombardamento e mai più ricostruito, in questo luogo, l'8 Settembre del 1943, e nei giorni successivi, la Resistenza romana sostenne una dura lotta contro gli invasori naziziti, dove scrisse la sua gloriosa pagina di storia.
La Piramide reca sulla facciata delle iscrizioni, una ricorda che fu costruita in 330, un'altra che fu restaurata nel 1663. La base è di 29,50 metri e l'atezza è di 36,40 metri, la Piramide  elevata su una platea in travertino e rivestita di blocchi di marmo di Carrara, aveva agli angoli 4 colonne, all'interno la camera sepolcrale aveva una volta decorata con pitture ornamentali quasi del tutto scomparse, vi si poteva accedere da una piccola porta e da un lungo corridoio.Purtroppo la Piramide è chiusa al pubblico. Accanto alla Piramide sono in corso degli scavi archeologici.

GIARDINO DEI CADUTI DELL'8 SETTEMBRE, PARCO DELLA RESISTENZA, VIA DELLA PIRAMIDE CESTIA, ROMA, RIONE XXI SAN SABA
Il Parco della Resistenza dell'8 Settembre si trova a Viale della Piramide Cestia, fa parte del Rione XXI San Saba era un parco pubblico già nel 1935, ma che prese questo nome alla fine della Seconda Guerra Mondiale, a ricordo della resistenza della città di Roma all'occupazione nazista.

PARCO DELLA RESISTENZA DELL'8 SETTEMBRE AVENTINO.JPG (153671 byte)

FONTANA A PARCO DELLA RESISTENZA DELL'8 SETTEMBRE.JPG (203146 byte)

VIALE  DELLA PIRAMIDE CESTIA, RIONE XX1 SAN SABA, ROMA
La Piramide di Caio Cestio è a viale della Piramide Cestia va da piazza Albania a Piazza di Porta San Paolo, fa parte del Rione XXI San Saba, prende il nome dalla Piramide Cestia a Piazzale Ostiense, e corrisponde all'antico "Vicus Portae Raudusculanae" che andava da porta Raudusculana alle falde del Piccolo Aventino, fino alla Porta Ostiensis ovvero alla Porta San Paolo. La via fiancheggia il Parco della Resistenza dell'8 Settembre, istituito parco pubblico nel 1935, assunse questo nome dopo la seconda Guerra Mondiale, a ricordo dei caduti per la Resistenza contro il nazismo e il fascismo.

FONTANA DELLE ANFORE,NEL GIARDINO DEI CADUTI DELL'8 SETTEMBRE, PARCO DELLA RESISTENZA,VIA DELLA PIRAMIDE CESTIA, RIONE XXI SAN SABA
La Fontana delle anfore si trova all'interno del Parco dei caduti dell'8 Settembre, la fontana fu realizzata nel 1939 dall'Architetto Raffaele De Vico, il Parco della Resistenza prese il nome a causa degli avvenimenti bellici verificatisi presso la Porta San Paolo l'8 Settembre 1943, la fontana ha un ampio bacino circolare raso terra, al centro del quale, sopra una base in travertino, di forma ottagonale, si eleva una  anfora munita di 8 beccucci simili a probosciti, che emettono altrettanti zampilli. L'acqua fuoriesce anche da uno zampillo centrale e da 8 fori praticati nella pancia dell'otre.

PARCO DELLA RESISTENZA DELL'8 SETTEMBRE 4.JPG (113321 byte)

Fontana delle anfore, foto Anna Zelli
Fontane di Roma - Fontane di Roma 2

VIA CAIO CESTIO, ROMA, RIONE XX TESTACCIO
Via Caio Cestio va da Via Nicola Zabaglia a Via Marmorata, fa parte del Rione XX Testaccio, la via prende il nome da Caio Cestio, Tribuno Romano e settemviro degli Epuloni, nato nel 106 e morto nel 43 a.C.che passò nella memoria storica per la Piramide eretta a suo nome e che si trova a piazzale Ostiense.La Via in pasato fu anche chiamata Via del Cimitero Protestante per via del Cimitero acattolico protestante che si trova su questa via.

CIMITERO ACATTOLICO,PROTESTANTE, VIA CAIO CESTIO 6, ROMA. QUARTIERE OSTIENSE
Il Cimitero Protestante è in un luogo davvero suggestivo,si trova a Via Caio Cestio 6, i non cattolici, soprattutto inglesi e tedeschi sono sepolti qui sin dal 1738. Nella parte più antica vi sono le tombe di John Keats morto nel 1821, e del suo amico Joseph  Severn morto nel 1879. Non lontano vi sono le ceneri di Percy Bysshe Shelley morto nel 1822. Nel cimitero protestante vi è sepolto anche il figlio di Goethe Julius e Antonio Gramsci.

VIA GALVANI,ROMA, RIONE XX TESTACCIO
Via Galvani va da Via Marmorata a Piazza Orazio Giustiniani, anatomista bolognese

MONTE TESTACCIO, RIONE XX ROMA
Monte Testaccio fa parte del Rione XX Testaccio è una collina artificiale che si è formata tra il 140 a.C. circa e il 250 d.C.con il deposito di milioni di "testae", da qui il nome Testaccio, che erano frammenti di cocci di anfore usate nei vicini magazzini. La collina è alta 36 metri, ma il suo valore archeologico fu scoperto solo nel XVIII secolo.Vedi Testaccio Foto Testaccio e dintorni e Foto elenco foto Testaccio e dintorni - Rione XX Testaccio

TESTACCIO, RIONE XX, ROMA vedi Foto Testaccio e dintorni e Foto elenco foto Testaccio e dintorni e Rione XX Testaccio

PIAZZA DELL'EMPORIO, ROMA, RIONE XX TESTACCIO
Il nome della Piazza dell'Emporio, che fa parte del Rione XX Testaccio ricorda l'antico Emporium che accoglieva tutte le merci provenienti per via fluviale da Ostia.Nella zona erano attivi gli "Horrea", magazzini adibiti a conservare le derrate sacricate nel Porto di Ripa Grande.Poi con il tempo, all'epoca di Claudio, questi magazzini divennnero insufficienti per Roma, per cui attivarono i magazzini al Porto di Ostia e del Portus Urbis, e gli horrea a Ripa grande furono destinati a conservare i marmi, e per questo la zona fu denominata Marmorata.Le derrate che raggiungevano il Porto di Ripa Grande a Roma, erano contenute in anfore di coccio, che dopo lo scarico a terra venivano distrutte ed accumulate in un luogo poco distante da Ripa Grande e ricoperte di terra il cumulo nel tempo prse le sembianze di un piccolo monte artificiale, chiamato "Monte Testaccio" in quanto "testa" in latino significa "coccio", al centro di Piazza dell'Emporio si trova la Fontana delle Anfore, opera di Pietro Lombardi  del 1926, che in precedenza si trovava a Piazza Testaccio, piazza che all'epoca si chiamava Piazza Mastro Giorgio, la Fontana delle Anfore fu trasferita a Piazza dell'Emporio del 1935,
Vedi Foto Testaccio e dintorni e Foto elenco foto Testaccio e dintorni

FONTANA DELLE ANFORE, PIAZZA DELL'EMPORIO, ROMA, RIONE XX TESTACCIO
La Fontana delle Anfore, che fa parte del Rione XX Testaccio fu costruita su progetto dell'Architetto Pietro Lombardi proprio per il Rione Testaccio, venne inaugurata il 28 ottobre del 1926 nell'all'ora piazza Mastro Giorgio, poi chiamata Piazza Testaccio. Successivamente, nel 1935,  la fontana venne trasferita a Piazza dell'Emporio dove si trova ancora oggi.Piazza dell'Emporio è all'altezza del ponte Sublicio. La Fontana delle Anfore è in travertino ed è costituita da un armonioso gruppo di anfore che ricordano, le anfore rotte che formarono il vicino Monte dei cocci di Testaccio, formatosi appunto dai cocci delle anfore rotte che provenivano dal  vicino porto di Ripa Grande, che purtroppo venne distrutto per l'edificazione dei muragioni del Tevere.La Fontana delle Anfore è a pianta circolare è divisa in 4 raggi da altrettante rampe di scale di 5 gradini concentrici che si ricollegano al gruppo centrale mediante mensole e volute.I 4 raggi, sono scavati a vasca e alimentati da getti d'acqua, che terminano con 4 anfore che versano acqua da simulate fratture. Ciascuna di queste anfore si incassa in una stele arrotondata in alto.12 colonnine, poste su due diversi livelli circondano questa elegante fontana . La fontana ha uno stile monumentale, diversa dale altre fontane realizzate dallo stesso architetto.

EDICOLA SACRA, TRA PIAZZA DELL'EMPORIO E VIA MARMORATA, ROMA RIONE XX TESTACCIO
Vedi Foto Testaccio e dintorni e Foto elenco foto Testaccio e dintorni - RioneTestaccio - Monte Testaccio.

VIA MARMORATA,ROMA, FA PARTE DEI RIONI: XII RIPA, RIONE XX TESTACCIO E RIONE XXI SAN SABA
La Via Marmorata va da Piazza di Porta San Paolo a Piazza dell'Emporio, il nome della via deriva dai grandi depositi di marmi e pietre che giungevano per la via fluviale del Tevere, e qui venivano ammassati, fa parte di 3 rioni . Rione XII Ripa, Rione XX Testaccio e Rione XXI San Saba. I marmi giacevano in questo luogo in attesa della lavorazione o della vendita.Qui siamo nella zona dell'antico "Emporium", e la via ripercorre grosso modo l'antico tragitto della "Via Ostiensis"La via in passato fu anche detta " Via del Gobbo", per l'insegna del titolare di una farmacia, o per il soprannome di Gobbo dato a Giovanni Battista Sangallo, fratello di Antonio e suo collaboratore nella realizzazione della "colonnella" da cui prendeva il nome il bastione voluto da  Papa Paolo III ertto al confine di Testaccio e a poca distanza dalla Piramide Cestia. Successivamente la Via, ebbe il nome di Via delle sette vespe, o Via delle Vespe o Vespilloni, forse a ricordo di una insegna araldica che oggi non c'è più.Fino al 1920 la via si estendeva fino al Lungotevere Aventino.Secondo la leggenda ed i racconti di Virgilio, nel libro VIII dell'Eneide, questo fu il luogo ove sbarcò Enea e l'incontro con Evandro. Tra il 1928 e il 1930, nella via furono realizzate case a blocco per l'incremento edilizio del Rione Testaccio.

ARCO DI SAN LAZZARO, VIA MARMORATA, ROMA, FA PARTE DEI RIONI: XII RIPA, RIONE XX TESTACCIO E RIONE XXI SAN SABA
Questo Arco di San Lazzaro, a Via Marmorata  fa parte di 3 rioni . Rione XII Ripa, Rione XX Testaccio e Rione XXI San Saba è tutt'ora esistente e fa da insegna ad un ristorante, era l'antichissimo accesso all'Emporium  E' un arco in laterizio, appoggiato alla collina dell'Aventino,recante il nome di San Lazzaro, a ricordo di una piccolissima cappella dedicata al Santo dei Lebbrosi. L'arco dava l'accesso all'Emporium. e ai granai pubblici presso ponte Sublicio, e allo scalo delle merci che fu fatto costruire dai Consoli Lucio Emilio Paolo e Marco Emilio Lepido nel 192 a.C. L'Emporium veniva raggiunto anche dalle imbarcazioni provenienti da Ostia. Dall'Emporium Roma veniva rifornita di generi alimentari e dei tributi riscossi nelle Province bagnate dal Mare Mediterraneo. Una volta arrivate, le derrate andavano a riempire gli Horrea, ossia i numerosi magazzini disseminati nella pianura compresa tra il Tevere, l'Aventino e l'attuale Testaccio. Tutte le anfore utilizzate per il trasporto venivano frantumate e ridotte in cocci "testae", ed ammucchiate in un luogo appartato presso le mura Aureliane, con il passare dei secoli si formò una piccola collinetta fatta di anfore rotte e rifiuti di ogni sorta . il Monte Testaccio.Anche questo arco era il punto nodale del commercio, degli scambi, dei pescatori e dei cambiavalute, dei marmorari, dei forestieri ed anche di ladri, imbroglioni e vagabondi. Dopo i tempi di Adriano, tra il 117 e il 138 d.C., lo scalo fu trasferito ad Ostia, e gli Horrea furono adibiti a deposito di marmi A seguito di scavi voluti nella zona da parte di Papa Pio IX furono rinvenuti marmi pregiati provenienti dalla Grecia, dalla Frigia, dalla Numidia e dall'Egitto.La zona era indicata come cava di marmi e da qui il nome di Via Marmorata. L'arco di San Lazzaro si ritrova costante in antiche piante di Roma, e precedentemente era chiamato Arco di Orazio Coclide, per la vicinanza al ponte Sublicio legato alle gesta di questo eroe romano Verso il 1400, l'arco fu l'unico passaggio per i pellegrini che si recavano alla Tomba di San Paolo, vi era ospitata anche una cappella dedicata a San Lazzaro in quanto la lebbra venne importata a Roma dai Crociati.Nell'Oratorio si raccoglievano le elemosine per i lebbrosi che erano in un lazzaretto posto fuori Porta Angelica.sulle pendici di Monte Mario, in quanto gli ospedali erano sempre posti lontano dal centro abitato.Benchè l'Aventino fosse abitato, la zona dove era l'arco di San Lazzaro,benche ricca di traffici, era però piena di vigneti e con pochissimi casolari
L'arco di San Lazzaro, probabilmente apparteneva agli Horrea, con la funzione di collegamento tra i vecchi magazzini scomparsi della Via Marmorata e le pendici dell'Aventino, probabilmente era un passaggio pedonale. L'arco assunse importanza per l'afflusso dei pellegrini che si recavano alla tomba di San Paolo sulla via Ostiense in quanto ne era l'unico accesso, che collegasse l'Emporium all'inizio della Via Ostiense presso la Piramide Cestia. Poi la cappella dedicata a San Lazzaro, oggi scomparsa ne faceva un punto di sosta e di meditazione, e di raccolta delle elemosine per i lazzaretti dell'Aventino, di fuori Porta Angelica e di Monte Mario.In tempi antichi qui passava la Processione del venerdi Santo.

VIA ZABAGLIA E LE MURA AURELIANE, RIONE XX TESTACCIO
si possono vedere un tratto di Mura Aureliane, in fondo alla Via Nicola Zabaglia, che fa parte del Rione XX Testaccio tra il Cimitero acattolico protestante, e il campo cimiteriale dei militari alleati, caduti in Italia e in special modo a Roma, durante la Resistenza, vi  che partono dalla Piramide di Caio Cestio, vi sono 4 aperture a forma di archi, praticate per esigenze di traffico, che ad inizio secolo si era moltiplicato per la presenza dei mercati Generali sulla Via Ostiense, questi stessi archi si incontrano all'altezza di Porta Ardeatina a San Saba, e al punto di incio della Via Cristoforo Colombo che dalle Terme di Caracalla, raggiunge il mare.

CIMITERO DEI MILITARI ALLEATI, VIA ZABAGLIA, RIONE XX TESTACCIO,ROMA
Il campo cimiteriale dei militari alleati che fa parte del Rione XX Testaccio, si trova a Via Nicola Zabaglia .

PONTE SUBLICIO, ROMA,RIONE XII RIPA E RIONE XIII TRASTEVERE
Il ponte Sublicio ,fa parte del Rione XII Ripa e del Rione XIII Trasteve,il ponte attuale non ha niente a che vedere con quello antico che si trovava in tutt'altro posto.Il Ponte va da Piazza dell'Emporio a Piazza Porta Portese, fu realizzato su progetto di Marcello Piacentini ed inaugurato nel 1918 ricorda l'altro ponte che sorgeva all'estremità settentrionale dell'Aventino, poco a sud rispetto all'attuale Ponte Palatino. L'originale ponte Sublicio era in legno ed era stato costruito dal quarto Re di Roma Anco Marzio, tra il 644 e il 621 a.C., si chiamava sublicio perchè composto dalle "subliciae", ovvero da traversine di legno duro rese stabili con chiodi di bronzo.

colle Aventino e resti del Ponte Sublicio incisione.JPG (41964 byte)

veduta dell'Aventino e resti di Ponte Sublicio, incisione G.Vasi, foto Anna Zelli

PORTO DI RIPA GRANDE E COMPLESSO DEL SAN MICHELE CHE APPARTIENE AL RIONE XIII TRASTEVERE
Il Porto di Ripa Grande va da ponte Sublicio al Lungotevere Ripa , fa parte del Rione XIII Trasteve, il toponimo fa riferimento al Porto di Ripa Grande che era il più grande porto di Roma, e per questo detto Grande, ma purtroppo oggi non esiste più. Il Porto di Ripa Grande è nominato dal XIV secolo negli Statuti di Roma, come approdo sia per le navi mercantili ed anche per le navi militari. Papa Sisto IV salutò da Ripa Grande le Galee Pontificie che andavano a combattere i Turchi, al comando del prode cardinale Oliviero Carafa e dopo il 1870 vi approdarono perfino le torpediniere italiane. Il Porto venne smantellato durante la costruzione dei "muraglioni", prima di allora erano ancorati a Ripa Grande dei velieri per lo più siciliani, sui quali i romani, salivano volentieri per bere dell'ottimo marsala.Scomparse e a guardia del porto, vi erano 2 torri,  dell'antico porto rimangono solo due scalinate e due discese convergenti sulla ex Ripa Grande del Tevere.

Porto di Ripa Grande incisione di G.Vasi.JPG (56896 byte)

Porto di Ripa Grande, incisione G.Vasi, foto Anna Zelli
Porti di Roma

....Ora tornando indietro e riprendendo Viale Aventino, a metà del Viale sulla destra si va all'Aventino Minore, al Rione XXI San Saba, e alle Terme di Caracalla.

AVENTINO MINORE - RIONE XXI SAN SABA, Vedi  anche foto Aventino e dintorni - foto elenco foto Aventino e dintorni - Rione XXI San Saba

VIA DI SAN SABA, ROMA, RIONE XXI SAN SABA
la Via San Saba va da Piazza Albania a Piazza Gian Lorenzo Bernini, Rione XXI San Saba, prende il nome dalla Basilica San Saba zona Aventino Minore a Roma

BASILICA DI SAN SABA, VIA DI SAN SABA, RIONE XXI SAN SABA
La Basilica di San Saba, si trova in una zona tranquilla e residenziale sull'Aventino Minore,Rione XXI San Saba, nacque in origine come oratorio dei monaci di Palestina cacciati dalle ivasioni arabe nel VII secolo. La Chiesa attuale di San Saba risale al X secolo, reca tracce di un affresco sulla vita di San Nicola di Bari, sugestiva la scena che ritrae 3 fanciulle nude nel letto alle quali il Santo regala una borsa piena d'oro, salvandole dalla miseria. Il portale ha dei bellissimi intarsi in marmo, il pavimento ed i resti del coro sono tutte opere cosmatesche del XIII secolo.La Chiesa ha origine su una precedente costruzione che risale al VII ed attribuita a Santa Silvia madre di Gregorio Magno, scavi recenti hanno messo in luce il primitivo oratorio monastico, molto vicinio ai luoghi occupati dalla Caserma della IV Corte dei Vigili,probabilmente fondato dagli stessi discepoli dell'abate Saba tra il 439 e il 532. Papa Lucio II nel 1145 concesse il monastero ai Cluniacensi , i quali nel 1200 circa su esortazione di Papa Innocenzo III fecero restaurare la Chiesa.Ulteriori restauri vennero fatti nel 1463 sotto Papa Pio II.Nel 1503 Papa Giulio II concesse la Basilica ai monaci Cistercensi, ma 10 anni dopo Papa Leone X l'assegnò ai Canoni Regolari Lateranensi, poi nel 1573 Papa Gregorio XIII dette tutto il complesso al Collegio Germanico Ungarico, i Gesuiti,ai quali a tutt'oggi è affidata la Basilica di San Saba. Ci furono ampi restauri nel 1943 che hanno ridato alla Chiesa il suo antico splendore, evidenziando l'antico pavimento cosmatesco, l'edificio è a 3 navate, divise da 14 colonne in marmo che provengono da altre antiche costuzioni.

PIAZZA DI SANTA BALBINA, RIONE XXI SAN SABA,ROMA
La piazza di Santa Balbina, fa parte del Rione XXI San Saba, va tra Viale Guido Baccelli e via di Santa Balbina, la via Balbina va da Viale Giotto a piazza Santa Balbina, In antico la zona si chiamava Clivus Delphini, e prendeva il nome da una chiesa antichissima che sorgeva sulla cima di questo colle, che ebbe come ultimo nome la denominazione di Monte di Balbina, questo è una altura secondaria del Colle Aventino, dove sembra ci sia stata in antico, la casa di Cornificio o secondo altri la casa del console L. Fabio Cilone, i cui resti sono visibili nel giardino annesso al'ospizio della Chiesa, l'ospizio in origine era il ricovero delle donne ravvedute, successivamente per vecchi disabili.Ai piedi del colle nella valle tra Santa Balbina e San Saba era il quartiere della IV corte dei Vigili.

BASILICA DI SANTA BALBINA, PIAZZA DI SANTA BALBINA, RIONE XXI SAN SABA, ROMA
La Basilica Santa Balbina è addossata all'ospizio di Santa Margherita, fa parte del Rione XXI San Saba,la Basilica fu eretta nel IV secolo o nel V secolo sui resti della casa del console L. Fabio Cilone e del mutatorium Caesaris, anche se non si sa esattamente cosa fosse questo "mutatorium", da antiche epigrafi sembra che ci fossero schiavi e liberti, forse era un casino di riposo prima di entrare nella città di Roma dopo i lunghi viaggi, dato che era prossimo all'imbocco della Via Appia.
La Basilica Santa Balbina fu restaurata più volte, Papa Leone III fece rifare il tetto, dal cardinale Marco Barbo, npote di Papa Palo II, nel 1449, di cui si ha memoria in una iscrizione posta su una delle travi di sostegno del soffitto.  Altri restauri si ebbero tra il 1813 e il 1825, un ultimo restauro si ebbe nel periodo tra il 1929 ed il 1939 ad opera dell'architetto Antonio Munoz. All'interno vi è la "Crocefissione" di marmo di Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata, alle pareti ci sono gli affreschi della scuola di Pietro Cavallini.L'interno della Chiesa è un grande salone rettangolare, sui cui lati si aprono sei cappelle sovrastate da finestre transennate. Sulla parete dell'ingresso si può ammirare il Monumento funebre del Vescovo Stefano de Surdis, morto nel 1303, con decorazioni cosmatesche, proveniente dalla antica Basilica di San Pietro. Nell'altare maggiore si trova un'urna in diaspro contenente le relique di Santa Balbina. Nel catino si trovano gli affreschi di Anastasio Fontebuoni del 1599 raffiguranti il Redentore in gloria tra Santa Balbina, San Felicissimo e San Quirino e un Papa.

CHIESA DI SANT'ABBACIRO, RIONE XXI SAN SABA,ROMA, SCOMPARSA
La Chiesa di Sant'Abbaciro, oggi scomparsa, si trovava nell'attuale Rione XXI San Saba, era posta nelle vicinanza della Basilica Santa Balbina, la chiesa era dedicata a San Ciro, medico di Alessandria, martire nel 303. "Abba" significava  Santo, la chiesa si trovava nella regione VIII del Foro Romano, in prossimità del Foro Olitorio,ed era chiamata "ad elephantum erbarium" per la vicinanza con il mercato delle erbe.

PANORAMI DI ROMA DALL'AVENTINO E DINTORNI

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Panorami e Vedute di Roma dall'Aventino, foto Anna Zelli
panorami di roma dall'aventino - Panorami e vedute di Roma

EDICOLE SACRE MADONNINE ZONA AVENTINO E DINTORNI

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edicole sacre zona aventino

CARACALLA E DINTORNI vedi Terme di Caracalla, Foto Caracalla e dintorni e Foto elenco foto Caracalla e dintorni

 

Rioni collegati a questa visita turistica :Rione X Campitelli, Rione XII Ripa, Rione XIII TrastevereRione XX Testaccio, Rione XXI San Saba,

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Billa all'Aventino Agosto 2008, foto Anna Zelli

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  Cappella Sistina  5 minuti a piedi a 200  metri,dal b&b zona Musei Vaticani e Cappella Sistina Camere Cipro B&B Roma zona Musei Vaticani
· Castel S. Angelo
15  minuti a piedi - 10 min. Bus 492 dal B&B adiacente Vaticano a due passi da Borgo Camere Cipro B&B Roma zona Vaticano
· Ponte dell'Angelo 15 / 20 minuti a piedi - 10 min.Autobus 492  dal B&B zona Vaticano San Pietro Camere Cipro B&B Roma centro
· Piazza Navona 20 minuti a piedi - 15 min. Bus 492 dal B&B A ROMA CENTRO Camere Cipro B&B Roma centro
· Pantheon 20 minuti a piedi - 15 min.Bus 492 dal Bed and Breakfast zona Roma centro Camere Cipro B&B Roma centro
· Piazza del Popolo 25 minuti a piedi -
10 minuti.dal bed and breakfasta Roma centro zona Vaticano Camere Cipro B&B Roma centro
· Piazza di Spagna 30 minuti a piedi o 15 minuti Metro A dal B&B ROMA CENTRO CAMERE Camere Cipro B&B Roma centro
· Villa Borghese / Pincio 30 minuti a piedi o 15 minuti Metro  Roma Linea A da Camere Cipro B&B Roma centro
· Fontana di Trevi e le Fontane di Roma 30 minuti a piedi o 15 minuti dal B&B A ROMA CENTRO Metropolitana   A da Camere Cipro B&B Roma
· Colosseo 40 minuti a piedi - 20 minuti Metro A e B di Roma Fermata Colosseo  dal B6B  Camere Cipro B&B Roma centro
  Campidoglio 15 minuti con Autobus 492 dal Camere Cipro B&B Roma
  Fori imperiali 15 minuti  con autobus 492 da Camere Cipro B&B Roma
· Trastevere  e Isola Tiberina
20 minuti a piedi - 10 minuti Bus 492 e tram 8  Camere Cipro B&B Roma
· Piazza Navona / Piazza Farnese / Piazza Campo dei Fiori  / Via Giulia / Portico d'Ottavia / Pantheon da Camere Cipro B&B Roma
  20 minuti a piedi - 15 minuti Bus 492   dal
· Stazione Termini  - Quirinale 15 minuti Metro  Roma Linea A  fermata Barberini o Repubblica ..... ed altro... vedi la nostra GUIDA TURISTICA DI ROMA

  Camere Cipro B&B ROMA CENTRO a due passi dal centro storico di Roma

visita per le informazioni sul centro di Roma

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GUIDA TURISTICA DI ROMA

TUTTE LE FOTO SONO DI PROPRIETA' ESCLUSIVA  DI ANNA ZELLI
ne è vietata la riproduzione

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Bed and breakfast Roma centro zona Prati adiacente Vaticano
a due passi a piedi dal centro storico di Roma

CAMERE CIPRO B&B ROMA CENTRO ZONA VATICANO SAN PIETRO
bed and breakfast roma camere zona San Pietro zona Vaticano
Camere Cipro Bed & breakfast Roma centro camere b&b a Roma Rione Prati Via Cipro 46
Bed and Breakfast a Roma centro in zona Vaticano San Pietro Musei Vaticani Camere Cipro B&B è a due
passi da piazza San Pietro e dai Musei Vaticani in zona San Pietro Vaticano nel Rione Prati a Roma centro,il 
bed
and breakfast è a 800 metri da Piazza San Pietro,il Bed and Breafast Roma Camere e a 200 metri dai Musei Vaticani,
Camere Cipro Bed and breakfast a Rona centro si trova si fronte alla alla fermata metro Cipro Musei Vaticani.


   Camere Cipro B&B Roma Vaticano Musei Vaticani 2.jpg (38267 byte)    CAMERE CIPRO B&B ROMA VATICANO SAN PIETRO MUSEI VATICANI.jpg (21280 byte)    camere cipro b&b roma san pietro vaticano musei vaticani 3.jpg (63668 byte)

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le camere hanno tutte il bagno privato,2 in camera tutte con Tv e colazione inclusa,2 con balcone
il bed and breakfast Camere Cipro B&B è di fronte alla fermata metro "Cipro Musei Vaticani"

INFORMAZIONI SU
Camere Cipro B&B ZONA SAN PIETRO

Camere a Roma centro Bed and breakfast B&B nel Centro di Roma B&B a Roma  zona Prati b&b di fronte ai Musei Vaticani Camere
B&B alla Cappella Sistina a due passi da piazza  San Pietro nei pressi del vaticano  e della Città del Vaticano a due passia piedi 
da Borgo e dalla Basilica di San Pietro e da Via della Conciliazione. Camere Cipro B&B a Via Cipro è proprio a 100 metri da
Piazzale degli Eroi ,camere bed and breakfast Roma di fronte alla fermata 
Metro Cipro Musei Vaticani,  della metropolitana
di Roma Linea A
e Autobus 492
, il b&b è a 5 minuti a piedi dai Musei Vaticani, a 10 minuti a piedi da Piazza San Pietro e dalla
Basilica di San Pietro in Vaticano e a 15 minuti di passeggiata a piedi dal cuore centro storico di  Roma

CAMERE CIPRO BED & BREAKFAST ROMA CENTRO

INFORMAZIONI SU DOVE SIAMO E MEZZI PUBBLICI E TURISTICI
CAMERE CIPRO B&B ROMA CENTRO - VATICANO - MUSEI VATICANI

b&b a due passi dalla Piazza San Pietro e di fronte ai musei vaticani b&b in zona piazzale degli eroi,
b&b zona san pietro,zona vaticano, zona roma prati, di fronte alla Chiesa Santa Maria delle Grazie

CONTATTI
e-mail zellianna@hotmail.com cellulare
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BED AND BREAKFAST ROMA CENTRO CAMERE B&B ZONA VATICANO SAN PIETRO

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Camere Cipro B&B Roma Vaticano Musei Vaticani Via Cipro 46, Metro Cipro Musei Vaticani
Basilica di San Pietro - Camere Cipro B&B zona Vaticano  b&b zona San Pietro
Bed and breakfast a Rione Prati - piazzale degli Eroi - Musei Vaticani - Cappella Sistina - San Pietro

INDEX CAMERE CIPRO B&B ROMA.gif (2302 byte)

BED AND BREAKFAST ROMA CENTRO CAMERE ZONA VATICANO MUSEI VATICANI
bed & breakfast zona vaticano - B&B a 200 metri dai Musei Vaticani - b&b a Rione Prati
BED AND BREAKFAST ZONA VATICANO SAN PIETRO CAMERE B&B AI MUSEI VATICANI

APPROFONDIMENTI STORICI E TURISTICI DELLA ZONA DEL VATICANO ROMA
A CURA DI CAMERE CIPRO B&B ROMA INFO E FOTO ZONA VATICANO E MUSEI VATICANI

informazioni storiche turistiche e culturali  del   quartiere Pratie dei dintorni del Vaticano, dei  Musei Vaticani corredate di fotografie
informazioni e approfondimenti su una delle zone più interessanti  e belle da vedere   al mondo : il Vaticano, i Musei Vaticani sono
raggiungibili in 5 minuti a piedi, mentre piazza San Pietro e la Basilica di San Pietro è raggiungibile in 10 minuti a piedi

Camere Cipro B&B Roma centro zona Vaticano San Pietro Musei Vaticani, il nostro bed and breakfast è nel centro storico di Roma
le maggiori attrattive di Roma sono facilmente raggiungibili anche a piedi vedi la GUIDA TURISTICA DI ROMA

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FOTO DELLE CAMERE CIPRO B&B ROMA CENTRO

mappa foto delle camere di camere cipro b&b roma centro vaticano musei vaticani.JPG (23368 byte)

mappa foto gallery delle camere cipro b&b

camere cipro b&b roma bed and breakfast a due passi dal centro di Roma
Bed and Breakfast Roma centro zona Vaticano San Pietro Musei Vaticani

MAPPA CAMERE CIPRO B&B ZONA PRATI - ADIACENTE VATICANO MUSEI VATICANI
BED AND BREAKFAST CAMERE ROMA ZONA SAN PIETRO B&B ROMA CENTRO

MAPPA CAMERE CIPRO B&B RIONE PRATI ADIACENTE VATICANO 02.gif (215190 byte)

mappa camere cipro b&b zona Vaticano Rione Prati Roma - foto Anna Zelli

Camere Cipro B&BRoma adiacente Vaticano Città del Vaticano
Bed and breakfast Rooms Cipro Vatican Vatican Museums Saint Peter
Camere Cipro B&B Roma Via Cipro 46 Roma zona Prati Vaticano Musei Vaticani
siamo di fronte alla Metropolitana fermata Metro Cipro Musei Vaticani Roma centro
a piedi siamo a 5 minuti  dai musei Vaticani e a 15 minuti a piedi dal centro storico di  Roma

Camere Cipro B&B Roma centro - Vaticano - Musei Vaticani

MAPPA CAMERE CIPRO B&B ROMA CENTRO VATICANO MUSEI VATICANI

FERMATA METRO CIPRO MUSEI VATICANI
CIPRO BED & BREAKFAST METRO CIPRO MUSEI VATICANI VATICANO SAN PIETRO

PRECENDENTE INDICAZIONE DELLA FERMATA CIPRO (Musei Vaticani )
DAL 1999 A FINE 2007

MAPPA METRO ROMA STAZIONE METRO CIPRO MUSEI VATICANI.gif (23875 byte)

ATTUALE INDICAZIONE DELLA FERMATA E' SOLO "CIPRO"
DA GENNAIO 2008
mappa metro roma

INDEX CAMERE CIPRO B&B ROMA.gif (2302 byte)

INFORMAZIONI TURISTICHE E CULTURALI SU ROMA

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I RIONI DI ROMA
QUARTIERE PRATI ZONA VATICANO
SAN PIETRO BED AND BREAKFAST ROMA

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ROMA CENTRO - GUIDA TURISTICA DI ROMA

B&B A ROMA

B&B ROMA CENTRO - BED AND BREAKFAST CENTRO DI ROMA - CAMERE B&B.jpg (87086 byte)

B&B ROMA CENTRO CAMERE
Camere Cipro B&B Roma centro

B&B A ROMA CAMERE BED AND BREAKFAST ROMA CENTRO

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INFORMAZIONI TURISTICHE SU ROMA A CURA DI CAMERE CIPRO B&B ROMA
COME RAGGIUNGERE I PUNTI DI INTERESSE DELLA CITTA' DI ROMA

Camere Cipro B&B  Roma Centro Vaticano - b&b vaticano san pietro - musei vaticani
il nostro bed and breakfast a Roma
centro è a 200 metri dai Musei Vaticani e dalla Cappella Sistina il nostro bed and breakfast è veramente nei pressi del centro storico di Roma,
raggiungibile anche a piedi il nostro B&B ha di fronte la fermata della  metropolitana Cipro Musei Vaticani che vi porta comodamente per tutta Roma
PER VERIFICARLO CONSULTA LE NOSTRE GUIDE TURISTICHE ED I PERCORSI PER VISITARE ROMA

elenco foto vaticano e dintorni.jpeg (30522 byte) Foto Vaticano e dintorni 010.jpeg (14918 byte) MUSEI VATICANI 107.JPG (40820 byte) FOTO ELENCO FOTO MUSEI_VATICANI_00.jpeg (39281 byte) PIAZZA SAN PIETRO VATICANO ROMA.jpeg (26794 byte)

foto del Vaticano - Vaticano - Musei Vaticani - foto dei Musei Vaticani -   Piazza San Pietro

GUIDA TURISTICA DI ROMA 012.jpeg (26818 byte)ROMA ITINERARI TURISTICI 012.jpeg (35582 byte)PASSEGGIATE ROMA 0012.jpeg (28133 byte)MAPPA FOTO DI ROMA 012.jpeg (32767 byte)

Guida turistica di Roma  -   Roma itinerari turistici  -  Passeggiate Romane - Mappa foto di Roma

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Edicole sacre - Musei di Roma - Tevere e i Ponti di RomaTeatri di Roma - Palazzi storici di Roma

Camere Cipro B&B - Via Cipro Roma - zona prati vaticano musei vaticani
Bed and breakfast di fronte alla Metro fermata Cipro Musei Vaticani zona Prati

a piedi siamo a 5 minuti  dai musei Vaticani e a 15 minuti dal centro storico di  Roma

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VEDI : Guida Turistica di Roma e Passeggiate Romane

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Camere Cipro B&B adiacente Vaticano Città del Vaticano Musei Vaticani

Camere Cipro B&B Roma centro adiacente Vaticano Città del Vaticano
b&b a 200 metri, 5 minuti a piedi dai Musei Vaticani Cappella Sistina
Bed and Breakfast a 800 metri da Piazza San Pietro, Borgo, Via della Conciliazione


  16062007.jpg (370203 byte)        24042007(027).jpg (472204 byte)      24042007(001).jpg (451282 byte)
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a due passi da Borgo e dalla Basilica di San Pietro - di Via della Conciliazione - a due passi da  Piazzale degli Eroi camere
bed and breakfast Roma di fronte alla fermata 
Cipro della metropolitana di Roma   linea A e autobus 492 a piedi siamo
a 5 minuti  dai musei Vaticani e a 15 minuti a piedi dal centro storico di  Roma

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Camere Cipro B&B Roma Vaticano Musei Vaticani B&B Roma centro

FOTO GALLERY DELLE CAMERE
CAMERE CIPRO B&B ROMA CENTRO ZONA VATICANO SAN PIETRO

FOTO GALLERY CAMERE CIPRO B&B ROMA CENTRO.JPG (27129 byte)

foto delle camere bedandbreafast Camere Cipro B&B Roma centro

B&B ROMA ZONA MUSEI VATICANI

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b&b zona prati nei pressi di piazzale degli eroi, dei musei  vaticani della cappella sistina e di piazza san pietro
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MAPPA CAMERE CIPRO B&B ROMA CENTRO ZONA VATICANO SAN PIETRO MUSEI VATICANI

MAPPA_CAMERE_CIPRO_B&B_VATICANO_MUSEI_VATICANI_0206gif.gif (211534 byte)

Mappa bed and breakfast Camere Cipro B&B Roma Vaticano Musei Vaticani
camere bed and breakfast a Roma centro zona prati san pietro

bandiera%20italiana.jpg (2923 byte)ROOMS ROME CENTER CIPRO BED AND BREAKFAST VATICAN SAINT PETER VATICAN MUSEUMS AREA.jpeg (2588 byte)bandieratedesca.jpg (1211 byte)BANDIERA SPAGNOLA.jpg (1514 byte)bandiera%20francese.jpg (7218 byte)portogallo.jpg (3638 byte)

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Camere Cipro B&B Roma centro Via Cipro Roma in zona Prati Vaticano Musei Vaticani
Bed & breakfast  di fronte alla Metropolitana fermata "Cipro Musei Vaticani"

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metri da Piazza San Pietro, dalla Basilica di San Pietro, dal Rione Borgo, Via della Concliliazione e Castel Sant'Angelo,
in 15 minuti di passeggiata a piedi siete a Piazza Navona

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Camere Cipro B&B - Bed and breakfast - Via Cipro Roma - zona prati - vaticano - musei vaticani
siamo di fronte alla Metro fermata Cipro  - a piedi siamo a 5 minuti  dai musei Vaticani

e a 15 minuti a piedi dal centro storico di  Roma

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B&B ZONA VATICANO SAN PIETRO CAMERE CIPRO B&B

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Guida turistica di Roma

Camere Cipro B&B - Camere Cipro BeB Bed & Breakfast Roma centro
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